Formattare N95 8GB

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Per formattare la memoriainterna e ripristinare il software del telefono basta eseguire questi semplici passaggi:

Menù > strumenti > utilità > memoria > opzioni > formatta memoria di massa

Quindi digitare *#7370#

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Ubuntu Light fa il boot in meno di dieci secondi

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Il boot istantaneo è la nuova frontiera. Con la semplicità dell'interfaccia Unity.

Ora che non è più bloccato dietro la scrivania dell'amministratore delegato, Mark Shuttleworth ha tutto il tempo di dedicarsi alle idee innovative che Canonical - l'azienda dietro la distribuzione Linux Ubuntu - ha in cantiere.

I due progetti svelati da Shuttleworth in occasione dell'Ubuntu Developers Summit si chiamano Unity e Ubuntu Light.

Unity consiste in un rinnovo dell'interfaccia, dedicato sia ai netbook che ai desktop, in un mondo in cui gli schermi wide sono diventati la norma: "ci siamo concentrati" - ha spiegato il fondatore di Canonical - "nel massimizzare i pixel disponibili in verticale per la navigazione nel Web".

"Lo spazio verticale è più prezioso di quello orizzontale" per via della forma stessa degli schermi: così il tradizionale pannello inferiore di Gnome si sposta sulla sinistra, e diventa dedicato al lancio delle applicazioni e al passaggio dall'una all'altra; inoltre, considerata l'espansione dei touchscreen, ospita icone più grandi così da facilitare l'interazione con le dita.

Ubuntu Light è invece una versione di Ubuntu "ad avvio istantaneo". È stata pensata per il dual boot con Windows, deve avviarsi in meno di dieci secondi e permettere l'accesso alle funzioni più usate dagli utenti comuni, in primis la navigazione nel Web e l'accesso ai contenuti multimediali.


Si pone un po' come l'alternativa a quelle soluzioni, già adottate da alcuni produttori di schede madri, che prevedono l'installazione di un sistema minimale che si avvia in pochissimo tempo e offre un insieme di possibilità ristretto ma ben calcolato sui bisogni più comuni degli utenti.

Difatti Ubuntu Light non prevede, per esempio, un sistema tradizionale di gestione di file ma lascia invece spazio ad applicazioni per la gestione della posta elettronica, la navigazione nel Web e la multimedialità.

Questa particolare versione non sarà disponibile per il download, ma verrà destinata agli Oem e sarà "ritagliata su misura" per hardware specifico, in modo da ottimizzare i tempi di boot.

Articolo tratto da: ZeusNews Continua...

Disponibile al download Touch Pack per Windows 7

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Microsoft ha finalmente rilasciato Touch Pack per Windows 7, ora disponibile per tutti gli utenti. Si tratta di una suite di sei applicazioni tutte incentrate alla tecnologia touch screen.
Potrete scaricarlo da qui

Fino ad ora Microsoft ha installato le componenti touch solo sui sistemi OEM Windows 7 destinati a prodotti con queste finalità. Ma ora è possibile integrare la tecnologia anche su tutti gli altri PC che siano dotati di touch screen.

Touch Pack comprende tre giochi e tre applicazioni di Microsoft Surface. I giochi sono Blackboard, Garden Pond e Reboud, mentre le applicazioni sono Surface Globe, che permette di esplorare la Terra in 2D o 3D, Surface Collage, un programma di manipolazione fotografica e Surface Lagoon, che simula una superficie d’acqua con pesci e rocce.

Cresce quindi l’attenzione verso le tecnologie touch screen, anche in considerazione della recente uscita di prodotti come Apple iPad e l’annuncio di Slate.

Sempre più prodotti, anche nel settore desktop, potrebbero contenere tecnologie touch screen, e Microsoft non vuole farsi sfuggire l’occasione per entrare in un mercato che crescerà sempre di più in futuro.

Articolo tratto da qui
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Giocarsi l'anima comprando un videogioco

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Bisogna sempre leggere le scritte in piccolo. Altrimenti comprando un videogioco si rischia di vendere l'anima.


La notizia è di quelle che fanno sorridere: alcune migliaia di acquirenti comprano online un videogioco e, navigando tra le schermate e le clausole di accettazione del servizio, procedono all'acquisto senza accorgersi di aver venduto la propria anima, anzi di averla ceduta a titolo gratuito.

La pagina dei Termini e Condizioni d'Uso specificava anche "Ci riserviamo il diritto di far avere detta notifica in lettere di fuoco alte 6 (sei) piedi, ma non ci assumiamo alcuna responsabilità per alcuna perdita o danneggiamento causato da un tale atto".

"Se voi a) non credete di avere un'anima immortale, b) l'avete già consegnata a una terza parte, o c) non volete assegnarci tale licenza, vi preghiamo di cliccare sul link seguente per rendere nulla questa clausola e procedere con la transazione".

La pensata era nata per il classico "pesce d'aprile", restando però online nei giorni seguenti. Lo scherzo ha però un risvolto non da poco: dei 7500 acquirenti che hanno ceduto volontariamente la propria anima, praticamente nessuno si è lamentato, incuriosito, ha segnalato la cosa chiedendo spiegazioni.

Verosimilmente hanno tutti seguito il succedersi delle schermate per concludere l'acquisto senza leggere le clausole che andavano accettando.

È vero che la licenza d'uso che occorre accettare è lunga da leggere, non sempre facile da comprendere appieno e quasi tutti cliccano su "I agree" senza porsi problemi.

Ma sarebbe bene comprendere cosa si accetta e non solo in ambito software. Questa volta si è solo "venduta" la propria anima, la prossima potrebbe esserci un costo più rilevante nascosto tra le pieghe di ciò che "I agree".


La storia è stata divulgata nei giorni scorsi da FoxNews, cui è stata rivelata dall'autore stesso della burla, perché naturalmente di burla si tratta.


La società Game Station ha infatti aggiunto una piccola clausola al contratto che gli acquirenti via web dovevano sottoscrivere: "Facendo un ordine attraverso questo sito Web, nel primo giorno del quarto mese dell'anno 2010 Anno Domini, acconsentite a garantirci un'opzione non trasferibile a entrare in possesso, ora e per sempre, della vostra anima immortale".


"Qualora dovessimo decidere di esercitare quest'opzione, acconsentite a consegnare la vostra anima immortale, e i diritti che avete su di essa, entro 5 (cinque) giorni lavorativi dalla ricezione di una notifica scritta da parte di gamestation.co.uk o da uno dei suoi tirapiedi debitamente autorizzati".


La pagina dei Termini e Condizioni d'Uso specificava anche "Ci riserviamo il diritto di far avere detta notifica in lettere di fuoco alte 6 (sei) piedi, ma non ci assumiamo alcuna responsabilità per alcuna perdita o danneggiamento causato da un tale atto".


"Se voi a) non credete di avere un'anima immortale, b) l'avete già consegnata a una terza parte, o c) non volete assegnarci tale licenza, vi preghiamo di cliccare sul link seguente per rendere nulla questa clausola e procedere con la transazione".


La pensata era nata per il classico "pesce d'aprile", restando però online nei giorni seguenti. Lo scherzo ha però un risvolto non da poco: dei 7500 acquirenti che hanno ceduto volontariamente la propria anima, praticamente nessuno si è lamentato, incuriosito, ha segnalato la cosa chiedendo spiegazioni.


Verosimilmente hanno tutti seguito il succedersi delle schermate per concludere l'acquisto senza leggere le clausole che andavano accettando.


È vero che la licenza d'uso che occorre accettare è lunga da leggere, non sempre facile da comprendere appieno e quasi tutti cliccano su "I agree" senza porsi problemi.


Ma sarebbe bene comprendere cosa si accetta e non solo in ambito software. Questa volta si è solo "venduta" la propria anima, la prossima potrebbe esserci un costo più rilevante nascosto tra le pieghe di ciò che "I agree".

La pagina dei Termini e Condizioni d'Uso specificava anche "Ci riserviamo il diritto di far avere detta notifica in lettere di fuoco alte 6 (sei) piedi, ma non ci assumiamo alcuna responsabilità per alcuna perdita o danneggiamento causato da un tale atto".

"Se voi a) non credete di avere un'anima immortale, b) l'avete già consegnata a una terza parte, o c) non volete assegnarci tale licenza, vi preghiamo di cliccare sul link seguente per rendere nulla questa clausola e procedere con la transazione".

La pensata era nata per il classico "pesce d'aprile", restando però online nei giorni seguenti. Lo scherzo ha però un risvolto non da poco: dei 7500 acquirenti che hanno ceduto volontariamente la propria anima, praticamente nessuno si è lamentato, incuriosito, ha segnalato la cosa chiedendo spiegazioni.

Verosimilmente hanno tutti seguito il succedersi delle schermate per concludere l'acquisto senza leggere le clausole che andavano accettando.

È vero che la licenza d'uso che occorre accettare è lunga da leggere, non sempre facile da comprendere appieno e quasi tutti cliccano su "I agree" senza porsi problemi.

Ma sarebbe bene comprendere cosa si accetta e non solo in ambito software. Questa volta si è solo "venduta" la propria anima, la prossima potrebbe esserci un costo più rilevante nascosto tra le pieghe di ciò che "I agree".

Articolo tratto da Zews News
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Digitale terrestre: switch off globale anticipato al 2011?

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Non si sa se sono ansie da fine del mondo e da calendario Maya, fatto sta che Andrea Ambrogetti, presidente dell’associazione Dgtvi ha ufficialmente richiesto al governo di anticipare il passaggio globale alla tv digitale terrestre (switch off) di un anno, cioè al 2011:

“Alla fine di quest’anno quasi il 70% della popolazione italiana avrà definitivamente abbandonato l’analogico e il digitale terrestre avrà raggiunto una penetrazione vicina all’85%. Riteniamo non vi sia alcun motivo plausibile per aspettare altri due anni ancora per concludere questo passaggio. Anche perché a questo punto troppi sarebbero i disagi che soffrirebbero le emittenti e gli utenti stessi nel prolungarsi di una situazione ibrida. Chiedo allora formalmente al Vice Ministro Paolo Romani di rivedere da subito il calendario del 2011 in modo che tutte le Regioni rimanenti siano calendarizzate nel prossimo anno e che quindi la transizione possa concludersi in modo anticipato entro il 2011″.

Ambrogetti ha parlato nell’ambito della quinta conferenza nazionale sul digitale terrestre. Secondo il presidente l’Italia farebbe bene a seguire l’esempio di altre “colleghe” europee, come Spagna e Francia che completeranno il “cammino” entro il prossimo anno, appunto:

“Sarebbe un segnale di grande importanza per le imprese, le istituzioni e gli utenti se proprio da questa Conferenza uscisse l’annuncio di un termine anticipato per la conclusione dello switch off nazionale al 2011″.

Per come era stato previsto, il calendario dello switch off, istituito dal Ministero dello Sviluppo Economico, avrebbe previsto lo “spegnimento” di Marche, Abruzzo, Molise, Basilicata e Puglia nel 2011, e di Toscana, Umbria, Sicilia e Calabria nel 2012.

Articolo tratto da TVBlog
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Fast Folder Eraser cancella velocemente cartelle voluminose

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Sicuramente vi sarà capitato di dover cancellare cartelle in Windows particolarmente grandi, contenenti migliaia di file.


Il tempo necessario può essere davvero molto, ma se la prossima volta volete accelerare il processo potete utilizzare Fast Folder Eraser.

Si tratta di un´applicazione freeware che permette di cancellare directory che contengono un gran numero di file in pochi secondi. Sul sito, gli sviluppatori portano l´esempio di una cartella da 7.27 GB contenente 118.184 file cancellata in 4 minuti.

L´utilizzo è semplicissimo ed è anche possibile cancellare più cartelle contemporaneamente con un drag and drop nell´istanza del programma.

Caratteristiche:

•Quickly delete folders with a large number of files
•Statistics on the deletion process (single folder only)
•Do not display statistics (faster deletion)
•Reduce memory usage (slower deletion)
•Work in background (faster deletion)
•Exit when finished
•Add to Explorer Context Menu
•Hide Form when use Explorer Context Menu
•No freezing during deletion process
•Beep when finished
•Simple GUI
•Drag & Drop folders

Articolo tratto da SWZone
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Internet Explorer scende sotto al 60%

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Sono lontani i tempi in cui Internet Explorer, il browser di casa Microsoft, superava la soglia dell´80% del mercato.

Secondo l´ultimo report di Net Applications infatti, il browser di Redmond è per la prima volta sceso al di sotto del 60%, assestandosi nel mese di aprile al 56.7% del mercato.

Ovviamente questo calo di percentuale è a beneficio dei principali concorrenti: Mozilla Firefox è al 24.59%, Google Chrome al 6.73%, Safari al 4.73% e Opera al 2.3%.

Certamente ha influito nel calo di presenza sul mercato di IE l´introduzione del ballot screen, che permette agli utenti di poter scegliere tra una serie di browser nel momento del setup del sistema operativo Windows.

Ma anche i passi in avanti fatti dai concorrenti non sono da sottovalutare.

Internet Explorer rimane comunque il browser più utilizzato al mondo: IE8 ha infatti una quota di utenti pari al 24.66%.

Articolo tratto da SWZone
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