Facebook: Cancellare richiesta di amicizia

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Vi sarà capitato di aver fatto per sbaglio una richiesta di amicizia ad una persona che non conoscete o che peggio ancora conoscete e non volete in alcun modo che sappia che volete stringere amicizia con lui? Purtroppo Facebook non ha una funzione che permetta di eliminare una richiesta di amicizia non ancora accettata ma esiste un trucco per farlo che, se messo in pratica prima che la persona si colleghi a facebook e la veda, vi permetterà di non farglielo mai sapere!

Ecco come annullare una richiesta di amicizia partita per errore:

1) In alto a destra sulla vostra pagina facebook accedete al menu "Account" e poi "Impostazioni sulla Privacy"


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2) In questa schermata vedrete in basso la sezione "Elementi bloccati" con il sottomenù "Modifica le liste delle persone e delle applicazioni bloccate." Cliccate su quest'ultimo

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3) In "Nome" inserite il nome e cognome di colui al quale avete fatto la richiesta di amicizia indesiderata. Si aprirà una selezione dove scegliere il profilo che volete bloccare

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4) Premete il tasto "Blocca"

5) Ora nello stesso riquadro apparirà sotto il contatto che avete appena selezionato nellla lista delle persone bloccate, di fianco ad ogni nome trovetete il tasto "Sblocca" , premetelo...

6) Per avere la riprova del successo della vostra operazione basta cercare la persona a cui avevate richiesto amicizia e vedrete che la non c'è più, e lui non saprà mai quello che è successo.

In poche parole una richiesta di amicizia partita inavvertitamente si può eliminare bloccando e sbloccando subito dopo la persona facendo in modo che questa nemmeno se ne accorga!

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Creare una Live di Ubuntu su una periferica USB

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È possibile creare una Live di Ubuntu su una periferica USB (pen drive o disco fisso esterno) permettendo di installare il sistema anche sui dispositivi privi di lettore CD.

Occorre una periferica USB da almeno 1 GiB di memoria: 750 MiB saranno occupati dai file necessari al funzionamento del sistema, lo spazio restante resterà a disposizione dell'utente.

Per creare una Live di Ubuntu su un supporto rimovibile USB selezionare Sistema → Amministrazione → Creazione disco di avvio USB .

La sorgente per l'installazione può essere il CD contenente il sistema operativo oppure un'immagine .iso, per utilizzare quest'ultima è necessario fare clic su «Altro...» indicandone il percorso.

È necessario che il filesystem del dispositivo sia in FAT32, nel caso che il supporto rimovibile abbia un filesystem differente fare clic su «Formatta» per formattare in FAT32.

Per far sì che le modifiche apportate a Ubuntu durante l'esecuzione in modalità Live siano sempre disponibili selezionare l'opzione Salvati su spazio aggiuntivo riservato e indicare lo spazio che si vuole utilizzare. Selezionando la seconda opzione non verrà creato un sistema persistente, questo significa che ad ogni riavvio tutte le modifiche andranno perse.

Fare clic su «Crea disco di avvio» per avviare la creazione della Live di Ubuntu sul supporto rimovibile USB.

Attendere che la copia dei file venga completata e successivamente smontare in modo sicuro il dispositivo.
Ora è possibile riavviare il PC e inserire il supporto USB su cui è stata creata la Live di Ubuntu.

:z2: Assicurarsi che sia possibile effettuare il boot da USB nelle impostazioni del Bios. :z1:


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Avast removal tool

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Se Avast non vuole saperne di disinstallarsi in maniera standard da pannello di controllo o dal menù start, viene in nostro aiuto una utility dal nome ASWCLEAR che potete trovare sul sito ufficiale di Avast che con un semplice gesto vi permetterà di rimuoverlo definitivamente senza troppi problemi

http://files.avast.com/files/eng/aswclear5.exe

1) Scaricate il file aswClear5.exe nel vostro PC
2) Avviate Windows in Modalità provvisoria (premendo F8 appena dopo il bios, quando si avvia il pc e selezionando questa modalità)
3) Lanciate l'utility
4) Se hai installato avast! in una cartella personalizzata, diversa da quella di default dovrai selezionarne il percorso. (Nota: Attenzione! Il contenuto di ogni cartella selezionata verrà cancellata!)
5 Cliccare REMOVE
6) Riavviare il computer

Dopo il riavvio il pc sarà senza l'avast installato, semplice no? :)

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Facebook ci ripensa, forse marcia indietro sulla privacy

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Dopo critiche da utenti, Senato Usa e Ue. Il 31 maggio «Quit Facebook Day»

LONDRA
Il popolare social network Facebook potrebbe decidere di fare marcia indietro e ripristinare le impostazioni sulla privacy dei suoi membri a seguito delle pressioni ricevute da numerose associazioni di utenti, a cui si sono accompagnate recentemente anche le critiche del Senato americano e dell’Unione Europea.

A rivelarlo è l’emittente britannica Bbc, che cita un portavoce dell’azienda secondo cui i vertici starebbero prendendo molto sul serio le critiche degli utenti, che accusano il social network di «aver reso le cose troppo complicate».

«Stiamo lavorando per dare una risposta a queste preoccupazioni», ha dichiarato alla Bbc il portavoce di Facebook. Alla fine del 2009 il social network ha modificato «dall’alto» alcune impostazioni di privacy, facendo sì che ciascun profilo diventasse accessibile a tutti gli altri, salvo esplicita indicazione in senso contrario da parte dell’utente. Il mese scorso è arrivata un’ulteriore modifica, che ha reso i profili di Facebook accessibili non solo a tutti gli altri membri, ma all’intero Web.

La mossa fu definita dal fondatore di Facebook Mark Zuckberg un importante passo verso «un Web predefinito in modo sociale», ma numerosi utenti si sono ribellati considerandolo un attacco alla loro privacy. Molto critica è anche la Commissione Europea, che in una lettera ha definito «inaccettabili» i cambiamenti apportati.

Le proteste della rete sono culminate nell’organizzazione del «Quit Facebook Day» per il prossimo 31 maggio, giorno in cui gli utenti insoddisfatti mostreranno il loro disappunto cancellando il proprio profilo dalla rete. Facebook sta ora mostrando di prendere molto sul serio il problema, pur sottolineando come «dall’ultimo cambio di privacy circa 10 milioni di nuovi utenti siano entrati sul social network».

Articolo tratto da qui
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Errore del modulo vboxdrv kernel

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Ciao a tutti, oggi vi parlerò di un problema che potrebbe verificarsi quando lanciate la vostra copia (già creata) di un sistema operativo emulato dal VirtualBox...

Innanzi tutto cos'è il VirtualBox? - VirtualBox è un software di virtualizzazione di sistemi operativi che vi permette di avere uno o più sistemi operativi che funzionano uno dentro l'altro contemporaneamente! Cioè se come me usate solo il sistema operativo linux e avete qualche programma su windows che non volete proprio abbandonare, v'installate la virtualbox con dentro il windows e avrete come un altro computer dentro il vostro.

Il problema di cui vi parlavo io sta nel fatto che quando avviate la macchina emulata vi esce il messaggio d'errore:
VirtualBox kernel driver not installed. The vboxdrv kernel module was either not loaded or /dev/vboxdrv was not created for some reason. Re-setup the kernel module by executing '/etc/init.d/vboxdrv setup' as root.

Cioè è un'errore del modulo vboxdrv kernel....Ora se andate a cercare la guida ufficiale presente sul supporto di ubuntu vi dirà che per aggirare il problema, è sufficiente modificare il file /boot/grub/menu.lst con un editor di testo con i privilegi di amministrazione, ma quando andate a digitare nel terminale: "sudo gedit /boot/grub/menu.lst" vi trovate la bella sorpresa di un file vuoto e allora che fare?

Beh dovete semplicemente cercare il file /boot/grub/grub.cfg, quindi nel terminale dovrete digitare: "sudo gedit /boot/grub/grub.cfg" e cercare la seguente riga all'interno del file:

kernel /boot/vmlinuz-2.6.20-15-generic root=UUID=[vostro hdd] ro quiet splash


Aggiungere in fondo alla riga trovata ciò che segue:

nmi_watchdog=0


Salvare il file, chiudere l'editor e riavviare il computer. Infine, digitare il seguente comando in una finestra di terminale:

sudo /etc/init.d/vboxdrv setup


Fatto ciò vedrete che il problema si è risolto

Spero di esservi stato utile....alla prossima!


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Flash su Ubuntu 10.04 a 64-bit

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Bene ragazzi, oggi vi parlerò di un piccolo problema che può (ho notato non a tutti :P) avere il player flash su ubuntu 10.04 nella versione a 64-bit...
Allora, il problema qual'è??


Il problema sta nel fatto che i filmati o i giochini flash, li riuscite a vedere, ma quando provate a cliccare su esso (specie nei giochi o su you tube) non succede assolutamente niente!!

Ora io credo che il problema stia nei repositori che ha messo on-line l'Adobe, però se volete risolvere bene bene il problema, senza uscire pazzi quantomento, vi conviene scaricarvi prima il programma Ubuntu Tweak (che fra l'altro vi permette, oltre a installare tanti sotware di personalizzarvi meglio ubuntu), di eseguire questo programma e cliccare sulla sinistra la scritta "Centro Software", quella con l'icona dei 2 cd e cliccare su aggiorna, li vi troverete la scritta "Adobe Flash PPA (x86-64bit) poi selezionatela ed installatela



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Dlink DSL 200 risolvere "Error loading newdev.dll"

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Il dlink dsl 200 è un modem molto versatile ed economico e soprattutto ha sempre funzionato senza problemi con TeleTu (cosa non semplicissima a mio avviso)

Da un pò di tempo a questa parte capita sovente di incrociare un errore che ne impedisce l'installazione, nello specifico l'errore

Error loading newdev.dll
Il problema si presenta solo se avete installato Explorer 8 e quindi per procedere all'installazione basta rimuoverlo e poi successivamente a cose fatte reinstallarlo, niente di più semplice :)

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Formattare N95 8GB

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Per formattare la memoriainterna e ripristinare il software del telefono basta eseguire questi semplici passaggi:

Menù > strumenti > utilità > memoria > opzioni > formatta memoria di massa

Quindi digitare *#7370#

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Ubuntu Light fa il boot in meno di dieci secondi

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Il boot istantaneo è la nuova frontiera. Con la semplicità dell'interfaccia Unity.

Ora che non è più bloccato dietro la scrivania dell'amministratore delegato, Mark Shuttleworth ha tutto il tempo di dedicarsi alle idee innovative che Canonical - l'azienda dietro la distribuzione Linux Ubuntu - ha in cantiere.

I due progetti svelati da Shuttleworth in occasione dell'Ubuntu Developers Summit si chiamano Unity e Ubuntu Light.

Unity consiste in un rinnovo dell'interfaccia, dedicato sia ai netbook che ai desktop, in un mondo in cui gli schermi wide sono diventati la norma: "ci siamo concentrati" - ha spiegato il fondatore di Canonical - "nel massimizzare i pixel disponibili in verticale per la navigazione nel Web".

"Lo spazio verticale è più prezioso di quello orizzontale" per via della forma stessa degli schermi: così il tradizionale pannello inferiore di Gnome si sposta sulla sinistra, e diventa dedicato al lancio delle applicazioni e al passaggio dall'una all'altra; inoltre, considerata l'espansione dei touchscreen, ospita icone più grandi così da facilitare l'interazione con le dita.

Ubuntu Light è invece una versione di Ubuntu "ad avvio istantaneo". È stata pensata per il dual boot con Windows, deve avviarsi in meno di dieci secondi e permettere l'accesso alle funzioni più usate dagli utenti comuni, in primis la navigazione nel Web e l'accesso ai contenuti multimediali.


Si pone un po' come l'alternativa a quelle soluzioni, già adottate da alcuni produttori di schede madri, che prevedono l'installazione di un sistema minimale che si avvia in pochissimo tempo e offre un insieme di possibilità ristretto ma ben calcolato sui bisogni più comuni degli utenti.

Difatti Ubuntu Light non prevede, per esempio, un sistema tradizionale di gestione di file ma lascia invece spazio ad applicazioni per la gestione della posta elettronica, la navigazione nel Web e la multimedialità.

Questa particolare versione non sarà disponibile per il download, ma verrà destinata agli Oem e sarà "ritagliata su misura" per hardware specifico, in modo da ottimizzare i tempi di boot.

Articolo tratto da: ZeusNews Continua...

Disponibile al download Touch Pack per Windows 7

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Microsoft ha finalmente rilasciato Touch Pack per Windows 7, ora disponibile per tutti gli utenti. Si tratta di una suite di sei applicazioni tutte incentrate alla tecnologia touch screen.
Potrete scaricarlo da qui

Fino ad ora Microsoft ha installato le componenti touch solo sui sistemi OEM Windows 7 destinati a prodotti con queste finalità. Ma ora è possibile integrare la tecnologia anche su tutti gli altri PC che siano dotati di touch screen.

Touch Pack comprende tre giochi e tre applicazioni di Microsoft Surface. I giochi sono Blackboard, Garden Pond e Reboud, mentre le applicazioni sono Surface Globe, che permette di esplorare la Terra in 2D o 3D, Surface Collage, un programma di manipolazione fotografica e Surface Lagoon, che simula una superficie d’acqua con pesci e rocce.

Cresce quindi l’attenzione verso le tecnologie touch screen, anche in considerazione della recente uscita di prodotti come Apple iPad e l’annuncio di Slate.

Sempre più prodotti, anche nel settore desktop, potrebbero contenere tecnologie touch screen, e Microsoft non vuole farsi sfuggire l’occasione per entrare in un mercato che crescerà sempre di più in futuro.

Articolo tratto da qui
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Giocarsi l'anima comprando un videogioco

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Bisogna sempre leggere le scritte in piccolo. Altrimenti comprando un videogioco si rischia di vendere l'anima.


La notizia è di quelle che fanno sorridere: alcune migliaia di acquirenti comprano online un videogioco e, navigando tra le schermate e le clausole di accettazione del servizio, procedono all'acquisto senza accorgersi di aver venduto la propria anima, anzi di averla ceduta a titolo gratuito.

La pagina dei Termini e Condizioni d'Uso specificava anche "Ci riserviamo il diritto di far avere detta notifica in lettere di fuoco alte 6 (sei) piedi, ma non ci assumiamo alcuna responsabilità per alcuna perdita o danneggiamento causato da un tale atto".

"Se voi a) non credete di avere un'anima immortale, b) l'avete già consegnata a una terza parte, o c) non volete assegnarci tale licenza, vi preghiamo di cliccare sul link seguente per rendere nulla questa clausola e procedere con la transazione".

La pensata era nata per il classico "pesce d'aprile", restando però online nei giorni seguenti. Lo scherzo ha però un risvolto non da poco: dei 7500 acquirenti che hanno ceduto volontariamente la propria anima, praticamente nessuno si è lamentato, incuriosito, ha segnalato la cosa chiedendo spiegazioni.

Verosimilmente hanno tutti seguito il succedersi delle schermate per concludere l'acquisto senza leggere le clausole che andavano accettando.

È vero che la licenza d'uso che occorre accettare è lunga da leggere, non sempre facile da comprendere appieno e quasi tutti cliccano su "I agree" senza porsi problemi.

Ma sarebbe bene comprendere cosa si accetta e non solo in ambito software. Questa volta si è solo "venduta" la propria anima, la prossima potrebbe esserci un costo più rilevante nascosto tra le pieghe di ciò che "I agree".


La storia è stata divulgata nei giorni scorsi da FoxNews, cui è stata rivelata dall'autore stesso della burla, perché naturalmente di burla si tratta.


La società Game Station ha infatti aggiunto una piccola clausola al contratto che gli acquirenti via web dovevano sottoscrivere: "Facendo un ordine attraverso questo sito Web, nel primo giorno del quarto mese dell'anno 2010 Anno Domini, acconsentite a garantirci un'opzione non trasferibile a entrare in possesso, ora e per sempre, della vostra anima immortale".


"Qualora dovessimo decidere di esercitare quest'opzione, acconsentite a consegnare la vostra anima immortale, e i diritti che avete su di essa, entro 5 (cinque) giorni lavorativi dalla ricezione di una notifica scritta da parte di gamestation.co.uk o da uno dei suoi tirapiedi debitamente autorizzati".


La pagina dei Termini e Condizioni d'Uso specificava anche "Ci riserviamo il diritto di far avere detta notifica in lettere di fuoco alte 6 (sei) piedi, ma non ci assumiamo alcuna responsabilità per alcuna perdita o danneggiamento causato da un tale atto".


"Se voi a) non credete di avere un'anima immortale, b) l'avete già consegnata a una terza parte, o c) non volete assegnarci tale licenza, vi preghiamo di cliccare sul link seguente per rendere nulla questa clausola e procedere con la transazione".


La pensata era nata per il classico "pesce d'aprile", restando però online nei giorni seguenti. Lo scherzo ha però un risvolto non da poco: dei 7500 acquirenti che hanno ceduto volontariamente la propria anima, praticamente nessuno si è lamentato, incuriosito, ha segnalato la cosa chiedendo spiegazioni.


Verosimilmente hanno tutti seguito il succedersi delle schermate per concludere l'acquisto senza leggere le clausole che andavano accettando.


È vero che la licenza d'uso che occorre accettare è lunga da leggere, non sempre facile da comprendere appieno e quasi tutti cliccano su "I agree" senza porsi problemi.


Ma sarebbe bene comprendere cosa si accetta e non solo in ambito software. Questa volta si è solo "venduta" la propria anima, la prossima potrebbe esserci un costo più rilevante nascosto tra le pieghe di ciò che "I agree".

La pagina dei Termini e Condizioni d'Uso specificava anche "Ci riserviamo il diritto di far avere detta notifica in lettere di fuoco alte 6 (sei) piedi, ma non ci assumiamo alcuna responsabilità per alcuna perdita o danneggiamento causato da un tale atto".

"Se voi a) non credete di avere un'anima immortale, b) l'avete già consegnata a una terza parte, o c) non volete assegnarci tale licenza, vi preghiamo di cliccare sul link seguente per rendere nulla questa clausola e procedere con la transazione".

La pensata era nata per il classico "pesce d'aprile", restando però online nei giorni seguenti. Lo scherzo ha però un risvolto non da poco: dei 7500 acquirenti che hanno ceduto volontariamente la propria anima, praticamente nessuno si è lamentato, incuriosito, ha segnalato la cosa chiedendo spiegazioni.

Verosimilmente hanno tutti seguito il succedersi delle schermate per concludere l'acquisto senza leggere le clausole che andavano accettando.

È vero che la licenza d'uso che occorre accettare è lunga da leggere, non sempre facile da comprendere appieno e quasi tutti cliccano su "I agree" senza porsi problemi.

Ma sarebbe bene comprendere cosa si accetta e non solo in ambito software. Questa volta si è solo "venduta" la propria anima, la prossima potrebbe esserci un costo più rilevante nascosto tra le pieghe di ciò che "I agree".

Articolo tratto da Zews News
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Digitale terrestre: switch off globale anticipato al 2011?

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Non si sa se sono ansie da fine del mondo e da calendario Maya, fatto sta che Andrea Ambrogetti, presidente dell’associazione Dgtvi ha ufficialmente richiesto al governo di anticipare il passaggio globale alla tv digitale terrestre (switch off) di un anno, cioè al 2011:

“Alla fine di quest’anno quasi il 70% della popolazione italiana avrà definitivamente abbandonato l’analogico e il digitale terrestre avrà raggiunto una penetrazione vicina all’85%. Riteniamo non vi sia alcun motivo plausibile per aspettare altri due anni ancora per concludere questo passaggio. Anche perché a questo punto troppi sarebbero i disagi che soffrirebbero le emittenti e gli utenti stessi nel prolungarsi di una situazione ibrida. Chiedo allora formalmente al Vice Ministro Paolo Romani di rivedere da subito il calendario del 2011 in modo che tutte le Regioni rimanenti siano calendarizzate nel prossimo anno e che quindi la transizione possa concludersi in modo anticipato entro il 2011″.

Ambrogetti ha parlato nell’ambito della quinta conferenza nazionale sul digitale terrestre. Secondo il presidente l’Italia farebbe bene a seguire l’esempio di altre “colleghe” europee, come Spagna e Francia che completeranno il “cammino” entro il prossimo anno, appunto:

“Sarebbe un segnale di grande importanza per le imprese, le istituzioni e gli utenti se proprio da questa Conferenza uscisse l’annuncio di un termine anticipato per la conclusione dello switch off nazionale al 2011″.

Per come era stato previsto, il calendario dello switch off, istituito dal Ministero dello Sviluppo Economico, avrebbe previsto lo “spegnimento” di Marche, Abruzzo, Molise, Basilicata e Puglia nel 2011, e di Toscana, Umbria, Sicilia e Calabria nel 2012.

Articolo tratto da TVBlog
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Fast Folder Eraser cancella velocemente cartelle voluminose

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Sicuramente vi sarà capitato di dover cancellare cartelle in Windows particolarmente grandi, contenenti migliaia di file.


Il tempo necessario può essere davvero molto, ma se la prossima volta volete accelerare il processo potete utilizzare Fast Folder Eraser.

Si tratta di un´applicazione freeware che permette di cancellare directory che contengono un gran numero di file in pochi secondi. Sul sito, gli sviluppatori portano l´esempio di una cartella da 7.27 GB contenente 118.184 file cancellata in 4 minuti.

L´utilizzo è semplicissimo ed è anche possibile cancellare più cartelle contemporaneamente con un drag and drop nell´istanza del programma.

Caratteristiche:

•Quickly delete folders with a large number of files
•Statistics on the deletion process (single folder only)
•Do not display statistics (faster deletion)
•Reduce memory usage (slower deletion)
•Work in background (faster deletion)
•Exit when finished
•Add to Explorer Context Menu
•Hide Form when use Explorer Context Menu
•No freezing during deletion process
•Beep when finished
•Simple GUI
•Drag & Drop folders

Articolo tratto da SWZone
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Internet Explorer scende sotto al 60%

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Sono lontani i tempi in cui Internet Explorer, il browser di casa Microsoft, superava la soglia dell´80% del mercato.

Secondo l´ultimo report di Net Applications infatti, il browser di Redmond è per la prima volta sceso al di sotto del 60%, assestandosi nel mese di aprile al 56.7% del mercato.

Ovviamente questo calo di percentuale è a beneficio dei principali concorrenti: Mozilla Firefox è al 24.59%, Google Chrome al 6.73%, Safari al 4.73% e Opera al 2.3%.

Certamente ha influito nel calo di presenza sul mercato di IE l´introduzione del ballot screen, che permette agli utenti di poter scegliere tra una serie di browser nel momento del setup del sistema operativo Windows.

Ma anche i passi in avanti fatti dai concorrenti non sono da sottovalutare.

Internet Explorer rimane comunque il browser più utilizzato al mondo: IE8 ha infatti una quota di utenti pari al 24.66%.

Articolo tratto da SWZone
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