Facebook ci ripensa, forse marcia indietro sulla privacy

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Dopo critiche da utenti, Senato Usa e Ue. Il 31 maggio «Quit Facebook Day»

LONDRA
Il popolare social network Facebook potrebbe decidere di fare marcia indietro e ripristinare le impostazioni sulla privacy dei suoi membri a seguito delle pressioni ricevute da numerose associazioni di utenti, a cui si sono accompagnate recentemente anche le critiche del Senato americano e dell’Unione Europea.

A rivelarlo è l’emittente britannica Bbc, che cita un portavoce dell’azienda secondo cui i vertici starebbero prendendo molto sul serio le critiche degli utenti, che accusano il social network di «aver reso le cose troppo complicate».

«Stiamo lavorando per dare una risposta a queste preoccupazioni», ha dichiarato alla Bbc il portavoce di Facebook. Alla fine del 2009 il social network ha modificato «dall’alto» alcune impostazioni di privacy, facendo sì che ciascun profilo diventasse accessibile a tutti gli altri, salvo esplicita indicazione in senso contrario da parte dell’utente. Il mese scorso è arrivata un’ulteriore modifica, che ha reso i profili di Facebook accessibili non solo a tutti gli altri membri, ma all’intero Web.

La mossa fu definita dal fondatore di Facebook Mark Zuckberg un importante passo verso «un Web predefinito in modo sociale», ma numerosi utenti si sono ribellati considerandolo un attacco alla loro privacy. Molto critica è anche la Commissione Europea, che in una lettera ha definito «inaccettabili» i cambiamenti apportati.

Le proteste della rete sono culminate nell’organizzazione del «Quit Facebook Day» per il prossimo 31 maggio, giorno in cui gli utenti insoddisfatti mostreranno il loro disappunto cancellando il proprio profilo dalla rete. Facebook sta ora mostrando di prendere molto sul serio il problema, pur sottolineando come «dall’ultimo cambio di privacy circa 10 milioni di nuovi utenti siano entrati sul social network».

Articolo tratto da qui

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