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Switch off Digitale Terrestre rinviato al nord

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Con una nota emessa ieri dal Comitato Nazionale Italia Digitale (CNID), presieduto dal viceministro delle comunicazioni Paolo Romani, è ora ufficiale il posticipo dell’inizio delle operazioni di switch off nel Nord Italia previsto inizialmente per il 15 settembre.

Il passaggio definitivo alla tecnologia digitale con il graduale spegnimento di tutte le trasmissioni televisive in analogico avverrà dal 25 ottobre al 15 dicembre.

Nel Piemonte Orientale, Lombardia e nelle province di Parma e Piacenza dal 25 ottobre al 26 novembre; in Emilia Romagna, Veneto (incluse Mantova e Pordenone) e Friuli Venezia Giulia dal 27 novembre al 15 dicembre. Lo switch off nella Regione Liguria è stato rinviato al primo semestre del 2011.

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L'Agcom approva la numerazione del Digitale Terrestre

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Finalmente è giunta la decisione dell’AgCom sulla numerazione per il digitale terrestre. L’autorità ha concluso la serie di audizioni e il famoso sondaggio per stabilire gli LCN su tutto il territorio nazionale. Questo dovrebbe, si spera in tempi rapidi, risolvere i conflitti sulla numerazione presenti in gran parte d’Italia e che rendono più complesse e meno chiare le procedure di sintonizzazione dei decoder e dei televisori con particolare pregiudizio per gli utenti in età avanzata.

- ai canali generalisti nazionali: i numeri da 1 a 9 e a partire dal numero 20 del primo arco di numerazione;
- alle emittenti locali: i numeri da 10 a 19 e da 71 alla fine del primo arco di numerazione;
- alle emittenti locali sono stati inoltre assegnati: i medesimi blocchi attribuiti con riferimento al primo arco di numerazione anche per il secondo e terzo arco di numerazione, nonché tutto il settimo arco di numerazione (700-800);
- ai canali digitali terrestri a diffusione nazionale in chiaro sono attribuiti i numeri fino a 70 del primo arco di numerazione, suddivisi nei seguenti generi di programmazione: semigeneralisti, bambini e ragazzi, informazione, cultura, sport, musica, televendite;
- ai servizi di media audiovisivi a pagamento sono riservati il quarto e quinto arco di numerazione.

Soddisfatto per queste decisioni, assolutamente in linea con quanto prevedibile alla vigilia, è Andrea Ambrogetti, presidente di DGTVi, che ha così commentato:

Si tratta di un passo molto importante che porta ordine e razionalità nell’offerta del digitale terrestre. Va riconosciuto il merito all’Autorità di avere saputo operare una decisione che mette in prima fila le abitudini e le preferenze degli utenti su tutto il territorio nazionale, che conferisce il giusto riconoscimento alle emittenti locali e che, al tempo stesso, valorizza adeguatamente le nuove offerte digitali nazionali.

Lo schema approvato ieri accoglie nella sostanza proprio la proposta che DGTVi aveva formulato nei mesi scorsi con l’unanimità di tutti i soci. Va dato quindi atto all’AGCOM di aver saputo tenere in debita considerazione le istanze del mercato e quelle degli utenti, introducendo uno strumento indispensabile per le imprese e di grande utilità per i telespettatori. Mentre da subito fenomeni fastidiosi quali quelli della duplicazione dei canali con numerazioni multiple devono immediatamente cessare, ci aspettiamo al contempo che il Ministero dello Sviluppo Economico attui rapidamente tali indirizzi al fine che il nuovo ordinamento automatico dei canali digitali sia pienamente operante per gli switch off del Nord Italia dei prossimi mesi.

Articolo tratto da qui Continua...

Digitale terrestre: switch off globale anticipato al 2011?

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Non si sa se sono ansie da fine del mondo e da calendario Maya, fatto sta che Andrea Ambrogetti, presidente dell’associazione Dgtvi ha ufficialmente richiesto al governo di anticipare il passaggio globale alla tv digitale terrestre (switch off) di un anno, cioè al 2011:

“Alla fine di quest’anno quasi il 70% della popolazione italiana avrà definitivamente abbandonato l’analogico e il digitale terrestre avrà raggiunto una penetrazione vicina all’85%. Riteniamo non vi sia alcun motivo plausibile per aspettare altri due anni ancora per concludere questo passaggio. Anche perché a questo punto troppi sarebbero i disagi che soffrirebbero le emittenti e gli utenti stessi nel prolungarsi di una situazione ibrida. Chiedo allora formalmente al Vice Ministro Paolo Romani di rivedere da subito il calendario del 2011 in modo che tutte le Regioni rimanenti siano calendarizzate nel prossimo anno e che quindi la transizione possa concludersi in modo anticipato entro il 2011″.

Ambrogetti ha parlato nell’ambito della quinta conferenza nazionale sul digitale terrestre. Secondo il presidente l’Italia farebbe bene a seguire l’esempio di altre “colleghe” europee, come Spagna e Francia che completeranno il “cammino” entro il prossimo anno, appunto:

“Sarebbe un segnale di grande importanza per le imprese, le istituzioni e gli utenti se proprio da questa Conferenza uscisse l’annuncio di un termine anticipato per la conclusione dello switch off nazionale al 2011″.

Per come era stato previsto, il calendario dello switch off, istituito dal Ministero dello Sviluppo Economico, avrebbe previsto lo “spegnimento” di Marche, Abruzzo, Molise, Basilicata e Puglia nel 2011, e di Toscana, Umbria, Sicilia e Calabria nel 2012.

Articolo tratto da TVBlog
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Mediaset lancia il nuovo decoder per Premium On Demand

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Mediaset svilupperà e metterà in commercio nei prossimi giorni un nuovo decoder per il digitale terrestre già in grado di offrire ai propri clienti Premium 50 film in prima visione e due episodi di serie tv al mese in modalità on demand. Questa la garanzia offerta da Pier Silvio Berlusconi a margine della presentazione dei nuovi prodotti Premium. "Siamo i primi a fare questo tipo di offerta", ha affermato a Montecarlo il vicepresidente di Mediaset.


Il decoder
Il nuovo apparecchio, in vendita a 139 euro e prodotto da un'azienda tedesca, contiene un hard disk da 160 gigabyte che carica automaticamente e aggiorna ogni giorno i contenuti dalla normale antenna tv, senza la necessità di un collegamento adsl, di una parabola o di cavi aggiuntivi. Una novità alla quale si aggiungono due nuovi canali a pagamento, "PremiumCinema Emotion" e "PremiumCinema Energy".

I canali
"Premium on demand - ha detto il vicepresidente di Mediaset - è come avere un Blockbuster a casa propria, più semplice di un dvd. Non si tratta di pay per view, ma della possibilità di vedere un film come e quando si vuole che Sky non ha". Un servizio che nessun broadcaster ancora offre e che Mediaset, pur mantenendo la proprietà intellettuale sul software, metterà a disposizione di altri operatori interessati. Il nuovo servizio sarà incluso, senza costi aggiuntivi, nell'offerta Premium Gallery sia in modalità prepagata sia in abbonamento.

La prima fase prevede l'offerta di 12 nuovi titoli a settimana tratti dalla programmazione di Mediaset Premium. In una seconda fase saranno offerti anche titoli mai andati in onda prima e nei primi mesi del 2010 film in alta definizione. Per questi ultimi servirà però un'ulteriore nuova versione del decoder

Il cinema
Contemporaneamente, dalle ore 21 di venerdì 20 novembre Premium lancia anche due nuovi canali dedicati al cinema, che secondo una ricerca è il tipo di contenuto più richiesto: "PremiumCinema Emotion" e "PremiumCinema Energy". Andranno in onda 24 ore su 24, senza interruzioni pubblicitarie e in formato 16:9 per un totale di quasi 400 film al mese ciascuno. Si aggiungono al pacchetto Gallery che comprende "Joi", "Mya", "Steel", "Disney Channel", "Premium Cinema" e "Studio Universal".

Fino al 31 gennaio 2010 i nuovi clienti potranno acquistare tutto Gallery, comprese le novità, al prezzo di 10 euro al mese.

I progetti
Quanto ai progetti ancora in cantiere, Berlusconi ha detto che tra dicembre e gennaio 2010 verranno annunciate novità sull'offerta attraverso Internet visibile su pc, mentre l'offerta di contenuti Premium di tipo iptv dovrebbe arrivare "abbastanza presto" e in modo probabilmente indipendente dagli operatori telefonici tradizionali. In ogni caso "la vera rivoluzione", secondo il vice presidente di Mediaset, è rappresentata proprio dalla tv on demand su digitale terrestre perché dotata di "una capacità di penetrazione molto maggiore".

Articolo tratto da qui Continua...