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Eliminare il Countdown allo spegnimento

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Ciao a tutti, oggi vorrei parlarvi del "Conto alla Rovescia",quando selezioniamo lo spegnimento del PC.
In alcuni casi risulta essere una funzione utile, ma nella maggior parte dei casi abbiamo la scomodità di premere ulteriormente il tasto "Invio" o un "click di mouse" aggiuntivo per chiudere la sessione in maniera definitiva.


Per modificare a piacimento questa funzione ci possiamo avvalere delle funzionalità delle chiavi di registro di ubuntu, senza fare danni, utilizzando il Gconf-Editor

Per avviare Gconf-Editor bisogna premere la combinazione di tasti "ALT+F2" ed inserire nella finestra la scritta:
gconf-editor
e, dato l'OK vedrete aprirvi una finestra nella quale bisogna selezionare, nella colonna sinistra, il campo:
Apps -> indicator-session
e noterete subito, nella colonna di destra apparire la chiave:
suppress_logout_restart_shutdown
Mettete una spunta per attivarla e poi con doppio click sulla stessa chiave farà apparire il "booleano", cliccateci dentro e modificate qui a voce "false" ed impostate "True".

Chiudete pure l'editor perchè il gioco è fatto! Ovviamente per reimpostare lo standard fate il processo inverso.

Adesso quando selezionate lo spegnimento non vi sarà più il conteggio alla rovescia né ci sarà una richiesta di conferma.
Questo piccolo Tip velocizza anche lo spegnimento del computer che comunque ha già dei tempi da record.

Spero di esservi stato utile...
   
Articolo tratto da qui
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txt2html - Convertiamo il nostro testo in HTML

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Ciao a tutti, oggi vi volevo parlare di un programma, txt2html, che converte il testo in una pagina formattata HTML, che possiamo quindi convertire ed elaborare con altri programmi.



Questo risultato viene restituito direttamente nel terminale, bisogna quindi copiare ed incollare il tutto in un file di testo e nominarlo con estensione ".html".

txt2html gestisce: titoli, elenchi, semplici marcatori e collegamenti ipertestuali ed è altamente personalizzabile. Riconosce parte della struttura evidente del documento sorgente (per lo più spazi bianchi e impaginazione di stampa) e cerca di marcare esplicitamente tale struttura usando l'HTML.

Lo scopo di questo strumento è di fornire un metodo semplice per convertire documenti di testo esistenti in formato HTML, ottenendo un risultato più carino del semplice inserimento del testo in un grosso blocco PRE.

txt2html può anche essere usato per aiutare a scrivere nuovi documenti HTML, ma ci sono probabilmente modi migliori per farlo.

Per l'installazione basta andare sull'Ubuntu Software Center e digitare txt2html
Spero di esservi stato utile...

Articolo tratto da qui
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Forzare l'installazione di un 32 bit su un 64 bit

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Ciao a tutti, oggi mi è stato chiesto come poter "forzare" l'installazione di un programma nato per un 32 bit su un Ubuntu a 64 bit.


Bene, innanzitutto apriamo il terminale e posizioniamoci nella cartella dove è situato il file d'installazione (a 32 bit) e digitiamo il comando:
sudo dpkg -i --force-architecture nome_pacchetto.deb
Dato l'invio basta inserire la password di root ed aspettare che finisca l'operazione :wow:

P.S.- Ovviamente nome_pacchetto va sostituito con il nome effettivo e preciso del file d'installazione compresa dell'estensione .deb

Come al solito spero di esservi stato utile... 
 
Articolo tratto da qui
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Funzione del tasto TAB sul Terminale Gnome di Ubuntu

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Ciao a tutti, oggi vorrei parlarvi dell'uso del tasto TAB usato nel Terminale Gnome di Ubuntu...

Grazie al tasto TAB è possibile completare il nome di un comando.
Provate questo scrivendo, nel terminale, ged e cliccando il tasto TAB:
ged diventerà gedit.
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Stampare su carta l’output del terminale

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Ciao a tutti, molte volte può capitare di dover stampare su carta (o semplicemente su un file di testo) l'output del nostro terminale, specie se vogliamo fare dei log delle nostre attività (come per esempio tenere d'occhio i processi del nostro sistema).


Per fare tutto ciò utilizziamo il simbolo “>” che redirige il risultato del terminale su un file. La sua forma è:
comando > Nome_File.ext
Analizziamoli per la sostituzione:

comando = è il comando del terminale che ci produrrà l'output (cioè le informazioni) che vogliamo;
> = è il comando per dire che il nostro output lo vogliamo reindirizzato in un altro posto;
Nome_File = è il nome fisico del file che verrà creato (in caso potete mettere pure il percorso dove lo volete;
.ext = è l'estensione del file appena creato (io vi consiglio il .txt per il testo);

AVVERTENZE:
Questo tipo di comando se viene eseguito 2 volte sovrascrive il file precedente senza chiedervi la conferma;
Per evitare questo inconveniente puoi chiaramente modificare il nome del file su cui vuoi salvare l’output oppure, nel caso si voglia salvare tutto nel medesimo file, basterà usare il simbolo “>>” al posto di “>”.Questo simbolo non farà sovrascrivere il nuovo output ma lo aggiungerà alla fine del precedente risultato nel file che gli abbiamo dato.

Facciamo un esempio:
Se vogliamo stampare su un file tutti i processi in esecuzione sul pc, ci basterà utilizzare il seguente comando da terminale:
ps aux > output_processi.txt
Questo comando crea un file di testo chiamato “output_processi.txt” contenente il risultato del comando ps aux e lo salva nella directory corrente.

Una volta finito si potrà aprire il file con un qualsiasi Editor di testo e stampare.

Spero di esservi stato utile...

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Scarichiamo tutto con jDownloader

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Ciao a tutti, oggi vi vorrei parlare di JDownloader che è un ottimo gestore di download open source scritto in linguaggio Java.


Esso dispone di numerose funzioni utili in particolare per chi utilizza siti di file hosting, come l'auto-estrazione di archivi compressi, l'unione di file divisi in più parti, il riconoscimento immediato di URL riconducibili a download, la possibilità di definire un limite massimo per la velocità di download e il riconoscimento di codici captcha.
La sua funzione più apprezzata è comunque l'uso di account premium per tutti i siti di file hosting (come, tra i più famosi, Megaupload, Rapidshare, HotFile, ecc.), ma può anche scaricare video da Youtube e molti altri siti. JDownloader offre anche la possibilità di cambiare l'indirizzo IP creando uno script di riconnessione.

Beh che dire di più? ...Come s'installa!

Per prima cosa dobbiamo aggiungere la repository del team JDownloader, quindi da terminale diamo i comandi:
sudo add-apt-repository ppa:jd-team/jdownloader
Aggiorniamo la lista pacchetti con:
sudo apt-get update
Ed ora siamo pronti ad installarlo:
- Da Terminale con:
sudo apt-get install jdownloader
- Da Sistema -> Amministrazione -> Gestore Pacchetti: Semplicemente digitando jdownloader e selezionando il relativo quadrato e cliccando su "installa".

Per ritrovarci il programma basta andare su Applicazioni -> Internet -> jDownloader

NOTA - Io personalmente a che ho il terminale aperto lo istallo direttamente da li :P ;
- Siccome abbiamo appena installato dai repository ed è un software in continuo sviluppo può capitare che una volta avviato la prima volta il programma, perda tempo perchè sta cercando, ed eventualmente installando, i nuovi aggiornamenti...Non preoccupatevi! è normale.

Spero di esservi stato utile...

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Eseguire un pacchetto .jar con ubuntu

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Ciao a tutti, oggi volevo parlarvi di come eseguire un pacchetto .JAR sul nostro Ubuntu.


Come molti di voi già sapranno il pacchetto .JAR altro non è che un applicativo (gioco o programma) scritto in Java, detto ciò la soluzione è molto semplice, l'unica cosa di cui abbiamo bisogno è avere installato nel nostro sistema una versione di Java, che sia open source o sun.

Da buon linuxiano io vi consiglio di installare Open JDK perchè oltre ad essere gratuita è già presente nei repository...
Ecco come fare:
sudo apt-get install openjdk-6-jre
Una volta che ci siamo procurati l'Open JDK, vediamo come eseguire il pacchetto jar (che già abbiamo fornito dei permessi di esecuzione).

Apriamo il terminale e ci posizioniamo nella cartella che contiene il nostro pacchetto, fatto ciò basta digitare:
sudo java -jar nomedelpacchetto.jar
Ed ecco che abbiamo risolto il nostro problema!
Spero di esservi stato utile...
  
Articolo tratto da qui
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Semplifichiamo i Comandi del Terminale usando gli ALIAS

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Ciao a tutti, oggi vi spiegherò come mediante l'uso degli alias è possibile sostituire un comando del terminale con un altro a nostro piacimento...


Una delle tante cose positive dei sistemi GNU/Linux è sicuramente quella di poter modificare/personalizzare l'ambiente di lavoro secondo le proprie necessità.

Una dimostrazione lampante di questa enorme libertà di azione è rappresentata dai cosiddetti alias. A differenza degli script, i quali vengono utilizzati per automatizzare operazioni che richiedono un gran numero di comandi, gli alias tornano utilissimi nel caso in cui si voglia sostituire un semplice comando con un altro.

Vediamone la Sintassi:
Per visualizzare gli alias già disponibili con la propria distribuzione è sufficiente aprire il terminale e digitare alias seguito da Invio.

Per aggiungere un nuovo alias, invece, la sintassi da utilizzare è
alias nomecomando='comando'
Se, ad esempio, vogliamo impostare un comando rapido per aprire Nautilus (il file manager predefinito di Ubuntu) con i privilegi di root, apriamo il terminale e digitiamo
alias nr='sudo nautilus'
seguito da Invio. In tal modo semplicemente digitando nr e premendo Invio otterremo lo stesso risultato del comando
sudo nautilus
Creare alias persistenti
La creazione dell'alias fatta in tal modo, però, funzionerà solo per la sessione corrente, ovvero fino al successivo riavvio del sistema.

Per rendere persistente un alias è necessario inserirlo all'interno del file nascosto .bashrc che si trova nella home dell'utente. Apriamo, dunque, il terminale ed editiamo il file con il nostro editor di testi preferito, io uso gedit, digitando
sudo gedit ~/.bashrc
Spostiamoci alla fine del file ed inseriamo tutti gli alias che vogliamo.
Dopo aver salvato e chiuso il file dovremo terminare la sessione per rendere effettive le modifiche. Lascio a voi ed alla vostra fantasia la creazione di ulteriori alias personalizzati...

Spero di esservi stato utile....


Articolo tratto da qui
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Rendere SEMPRE visibile la Barra del Percorso di Ubuntu

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Ciao a tutti, come forse molti di voi avranno già notato, dalla versione 9 di Ubuntu è andata a sparire (volutamente da Canonical) la "Barra del Percorso" nel Nautilus.



Beh sparita sparita no! In realtà si è passati dalla scelta tra la versione "a pulsanti" o "a Testo" alla visualizzazione "a pulsanti" fino alla totale eliminazione di default dal nautilus...Per poterla visualizzare bisogna andare dal menù "visualizza" o usare la combinazione di tasti CTRL+l.

Ora per chi come me ne trova estremamente utile il suo uso, si può usare il codice da terminale:
gconftool-2 --set --type boolean /apps/nautilus/preferences/always_use_location_entry True
per renderla sempre visibile al ogni utilizzo in modalità "Testo"

Spero di esservi stato utile...

Articolo tratto da qui
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Chi ha installato questo file?

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Ciao a tutti, talvolta può capitare di trovarsi davanti ad un file a noi sconosciuto e non sapere quale programma lo ha installato e come eventualmente rimuovere il pacchetto che lo ha installato. Come fare per scoprire a quale pacchetto appartiene un certo file?


Il primo metodo consiste nel ricercare il nome del file all’interno dei files [i]list[/i] lasciati da dpkg e apt-get su /var/lib/dpkg/info:
grep "nomefile" /var/lib/dpkg/info/*.list
Ad esempio grep “libWand” /var/lib/dpkg/info/*.list ci restituirà:
/var/lib/dpkg/info/libmagick9.list:/usr/lib/libWand.so.9.0.0
/var/lib/dpkg/info/libmagick9.list:/usr/lib/libWand.so.9

Ci informerà che il suddetto file si trova nel pacchetto libmagick9.

Un altro metodo, un po’ più semplice ma più lento consiste nell’utilizzare:
dpkg -S "nomefile"
Restituirà un output del genere, più preciso e sintetico del precedente:
libmagick9: /usr/lib/libWand.so.9
libmagick9: /usr/lib/libWand.so.9.0.0
Una terza soluzione che combina le due precedenti consiste nell’utilizzo del pacchetto dlocate (sudo apt-get install dlocate) che internamente utilizza un suo database, aggiornato giornalmente (o su richiesta con sudo update-dlocatedb) sulla base dei files list e presenta il risultato nello stesso formato di dpkg.

Nell’esempio dlocate “libWand” restituirà:
libmagick9: /usr/lib/libWand.so.9.0.0
libmagick9: /usr/lib/libWand.so.9
Con estrema rapidità e sintesi. Tutte e tre le soluzioni effettuano ricerche anche di nomi parziali o con il percorso intero di un file per la massima precisione.
Spero di esservi stato utile...

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Selezionare TUTTI gli amici su facebook in un colpo solo

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Ciao a tutti, come da titolo oggi vi spiegherò come si possono selezionare tutti gli amici che avete su facebook in un colpo solo!!!!


Come prima cosa andate nel gruppo o nella pagina che volete far conoscere ai vostri amici, iscrivetevi o diventate fun e sulla sinistra, sotto la foto vi troverete la scritta "suggerisci agli amici"; una volta cliccata vi comparirà una finestra in flash che vi farà selezionare manualmente gli amici e qui scatta il trucchetto, (visto e considerato che manca il pulsante "seleziona tutti") andate su uno dei vostri amici e con il tasto destro selezionate "Apri in nuova scheda" e vi ritroverete nella nuova scheda la stessa visione della finestra per selezionare gli amici; Ora andate nella barra degli indirizzi (dove dice: http://www. ....ecc. per intenderci) e sostituite la scritta che c'è con:
javascript:amici=document.getElementById('friends').getElementsByTagName('li');for(var i in amici){if(typeof amici[i] === 'object'){fs.click(amici[i]);}}
cliccate su "Invio" e vedrete come per magia tutti i contatti selezionati!!!
Arrivati a questo punto, l'ultima cosa che vi resta da fare è scrivere un messaggio nel relativo spazio o semplicemente cliccare su "Manda Inviti"...

NOTA: Io questo trucco l'ho testato, e vi garantisco che è funzionante, su FireFox!

Spero di esservi stato utile...

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Trasformare una serie di IMMAGINI in PDF

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Ciao a tutti, oggi vorrei parlavi di come poter convertire una serie di immagini (con qualsiasi estensione) in un bel e pratico pdf da portare sempre con voi!


Innanzitutto bisogna vedere se abbiamo il pacchetto graphicsmagick-imagemagick-compat installato, ma per fare prima potete digitare direttamente da terminale:
sudo apt-get install graphicsmagick-imagemagick-compat
Questo comando vi permette appunto di installare o di controllare (se vi dice: "già è presente...sostituire? ) il suddetto pacchetto.

Ora che i preparativi sono stati fatti, non ci resta che aprire il terminale nella cartella che contiene i file delle nostre immagini e digitare:
convert file.jpg file.pdf
Ora un cosiglio....Considerando che per la maggior parte dei casi le immagini vanno collegate con un senso logico, io vi consiglio di rinominare i file tutti con lo stesso nome e con un numero di progressione (es. file1.jpg, file2.jpg, file3.jpg...)che corrisponderà al numero della pagina del vostro pdf.

La modifica che dovete fare in questo caso, è d'inserire un bel * (asterisco) al posto della numerazione una sola volta in modo da far capire che volete prendere tutti i file che cominciano con quella parola e finiscono con caratteri diversi. Per quanto riguarda l'ordine non vi preoccupate perchè viene considerato l'ordine ascendente :); Quindi il nostro risultato finale sarà:
convert file*.jpg file.pdf
Altra piccola nota, il nome del file.pdf lo potete cambiare a vostra scelta, mente i nomi dei file delle immagini siete obbligati a mettere nome_file.Ext originali;
Se avete file di nome diverso e vi scocciate a rinominare tutto potete inserire voi la seguenza dei file da convertire (tutti dello stesso tipo...mi raccomando) e poi mettere file.pdf

Spero di esservi stato utile...


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Effetti Speciali con Compiz Fusion

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Finestre trasparenti, Desktop tridimensionale, ombre, animazioni, finestre elastiche, di cosa stiamo parlando? Questo è Compiz fusion, uno strumento che renderà il nostro Desktop ricco di fantastici effetti video! Abilitare gli effetti visivi predefiniti di ubuntu è semplice.

Andiamo in Sistema > Preferenze > Aspetto > Effetti visivi e selezioniamo la voce Aggiuntivi per abilitare effetti più avanzati. Questa semplice operazione renderà immediatamente visibili alcuni effetti davvero sorprendenti! Le finestre diventano elastiche e negli spostamenti si deformano, ma questo è solo l’inizio! Per abilitare un pannello ricco di altri effetti installiamo l’Advanced Desktop Effects Setting (ccsm). Andiamo nel menù Applicazioni > Ubuntu Software Center, cerchiamo "compiz", quindi spuntiamo il piccolo quadrato corrispondente al programma Advanced Desktop Effects Setting (ccsm). Ora clicchiamo il bottone Applica modifiche e attendiamo il completamento dell’installazione! E per chi avesse voluto effettuare l’installazione da shell? Andiamo in Applicazioni > Accessori > Terminale e scriviamo:
sudo apt-get install compizconfig-settings-manager

premiamo [INVIO] e l’installazione avrà inizio!

Il cubo
Terminata l’installazione, andiamo in Sistema > Preferenze > Advanced Desktop Effects Settings e prepariamoci a vedere Compiz in azione! Gli effetti disponibili tramite Compiz sono moltissimi, ma certamente uno dei più spettacolari è il Desktop tridimensionale: il famoso cubo! Per prima cosa andiamo in General Options > Desktop Size e portiamo a 4 il valore di Horizontal Virtual Size. Torniamo nel menù iniziale premendo Indietro e andiamo nella categoria Desktop. Qui attiviamo Desktop Cube e permettiamo al sistema di disabilitare altri effetti. Rimanendo nella categoria Desktop, attiviamo infine Rotate Cube. Ora è tutto attivato e possiamo chiudere il pannello degli effetti! Vogliamo vedere il famoso cubo in azione? Tenendo premuti [CTRL] + [ALT] e il tasto sinistro del mouse spostiamoci qua e là e avremo il cubo! Gli effetti a disposizione sono molti altri, non ci resta che provarli e divertirci!

Per approfondire: http://compiz.org/

Ringrazio Riccardo Cavalieri

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BlueWho - Teniamo d'occhio le periferiche BlueTooth

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Ciao a tutti, oggi vi volevo parlare di BlueWho un piccolo software che permette di tenere sott'occhio tutti i dispositivi bluetooth che sono rilevabili dal nostro sistema e ricevere notifiche sia audio che video ogni volta che un nuovo dispositivo diventa rilevabile.

Può essere utilizzato sia con la scansione manuale attraverso il pulsante Rileva dispositivi oppure si può attivare la Scansione automatica che ripeterà la ricerca all’infinito fino a che non venga disattivata la scansione automatica.

Tutti i dispositivi rilevati saranno conservati anche dopo la chiusura dell’applicazione e mantenuti fino a che non venga cancellato l’elenco attraverso il pulsante Pulisci.
Per ogni dispositivo rilevato sarà mostrata l’icona corrispondente, il tipo di periferica (cellulari, smartphone, auricolari, scanner, stampanti, etc), il suo nome, l’indirizzo bluetooth e l’orario dell’ultima rilevazione.

Se si tratta di un nuovo dispositivo, ovvero non rilevato in precedenza, sarà mostrata una notifica che informa della sua presenza. Inoltre sarà possibile ricevere anche un avviso sonoro oltre la notifica visiva. Ovviamente sarà possibile regolare entrambe le notifiche attraverso le preferenze dell’applicazione.

Oltre le notifiche è possibile regolare dalle preferenze anche il comportamento all’avvio dell’applicazione in modo che automaticamente vengano cercati nuovi dispositivi oppure che si attivi direttamente la scansione automatica.

Per ogni dispositivo trovato è possibile eseguire un’analisi per la ricerca di servizi disponibili all’utilizzo. Si tratta di una funzione puramente informativa, la loro effettiva usabilità dipenderà dall’avvenuta associazione e configurazione del dispositivo col nostro sistema.

Per poterlo installare basta dare da terminale:
sudo apt-get install bluewho
Sul sito ufficiale del progetto sono disponibili sia il codice sorgente sia i singoli pacchetti da scaricare.

Fonte: qui

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Carattere "spazio" nel terminale di Ubuntu

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Ciao a tutti, quante volte vi è capitato di dover lavorare con il terminale di ubuntu e di dover rinominare cartelle o file che contengono il carattere "spazio" nel nome perchè proprio il terminale non lo riconosce??? Bene eccovi la soluzione definitiva!

Per poter evitare di rinominare i file basta inserire un semplice slash \ al termine della parola e prima dello spazio, in questo modo:
file\ con\ spazio.estensione

Quindi, ad esempio, se dovete modificare un file di testo che si chiama "mia lista spesa.txt" nel terminale basterà digitare:
gedit mia\ lista\ spesa.txt

ed il gioco è fatto!

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Ripristino dei files su Linux con testdisk/photorec

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Ciao a tutti, oggi volevo parlarvi di due piccole utily di ubuntu che consentono di recuperare i file che sono stati cancellati per sbaglio dal nostro hard disk. Entrambe le applicazioni le potete scaricare insieme.

TestDisk e' un poderoso software libero per il recupero dati! E' stato principalmente progettato per aiutare il recupero delle partizioni perse e/o rendere nuovamente avviabili i dischi quando questi sintomi sono causati da software malfunzionanti, alcuni tipi di virus o errori umani (come cancellare accidentalmente una Tavola di Partizione.) Recuperare una Tavola di partizione con TestDisk e' estremamente facile.

TestDisk puo'

* Riparare la tavola di partizione, recuperando partizioni cancellate
* Recuperare il settore di avvio di una partizione FAT32 dal suo backup
* Ricostruire il settore di avvio di una partizione FAT12/FAT16/FAT32
* Riparare la tabella FAT
* Ricostruire il settore di avvio di una partizione NTFS
* Recuperare il settore di avvio di una partizione NTFS dal suo backup
* Riparare l'MFT da una copia mirror MFT
* Localizzare la copia del SuperBlock di una partizione ext2/ext3
* Recuperare file cancellati da un filesystem FAT, NTFS e ext2
* Copiare file cancellati da una partizione FAT, NTFS e ext2/ext3.

TestDisk ha caratteristiche sia per l'utente esperto, sia per quello alle prime armi, che come potete vedere dalle caratteristiche sopra funziona sia su linux, quanto su windows e mac. Per coloro che sanno poco o nulla delle tecniche di recupero dati, TestDisk puo' essere usato per raccogliere informazioni detttagliate circa un disco non di avvio, che possono essere inviate a un tecnico per una analisi piu' approfondita. Coloro con maggiore familiarita' con queste procedure, troveranno in TestDisk un valido strumento per il recupero dati.


PhotoRec è un programma di recupero dati progettato per recuperare file persi, inclusi video, documenti ed archivi da Hard Disk e CD Rom. Il nome deriva dall'inglese Photo Recovery ed indica il fatto che è assai efficace anche nel recupero di fotografie dalla memoria di macchine fotografiche digitali. Poiché PhotoRec ignora il formato di formattazione del supporto e va alla caccia diretta dei dati registrati, funziona anche nel caso di supporti gravemente danneggiati o riformattati.

Per garantire la salvaguardia dei dati, PhotoRec accede al supporto da cui recuperare i dati persi con modalità di accesso in sola lettura.

Importante: appena scopri di aver accidentalmente cancellato o altrimenti perso dei dati, NON registrare più nulla su quel dispositivo di memoria o hard disk: correresti il rischio di sovrascrivere i dati che invece vorresti recuperare. Ciò significa anche che, usando PhotoRec, non devi scegliere di salvare i dati ripristinati sul medesimo dispositivo da cui vengono recuperati.

Per le guide e gli esempi di utilizzo rimando al wiki di PhotoRec e Testdisk.

Spero di esservi stato utile....

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Impostare Proxy Linux

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Ciao a tutti oggi vi spiegherò come impostare correttamente un Proxy. Ma cos'è un Proxy?

Un proxy è un programma che si interpone tra un client ed un server, inoltrando le richieste e le risposte dall'uno all'altro. Il client si collega al proxy invece che al server, e gli invia delle richieste. Il proxy a sua volta si collega al server e inoltra la richiesta del client, riceve la risposta e la inoltra al client.

A differenza di bridge e router, che lavorano ad un livello ISO/OSI più basso in quanto sfruttano i NAT, i proxy nella maggior parte dei casi lavorano a livello applicativo; di conseguenza un programma proxy gestisce un numero limitato di protocolli applicativi. Con linux si può dire al sistema operativo di utilizzare per ogni applicativo il proxy predefinito, ma è preferibile configurare ogni applicazione separatamente. Quindi per ogni software installato sulla nostra macchina che vuole accedere ad internet dobbiamo configurare questo parametro.

Ora vi spiegherò come configurare il proxy per tre applicazioni fondamentali: apt per la gestione dei pacchetti, wget per scaricare file da internet e clamav per il sistema antivirus.

- Partiamo con apt, per configurare un proxy basta modificare il file apt.conf come segue:
cd /etc/apt/
sudo gedit apt.conf

Modificate il file inserendo la seguente stringa:
Acquire::http::proxy “http://username:password@indirizzo_proxy:porta″;

Direi che la stringa è abbastanza chiara, se non c’è username e password escludete pure la prima parte “username:password@”.


- Passiamo a wget, digitate nel terminale la seguente stringa:
export http_proxy="http://proxy.example.com:8080"

Per le richieste ftp digitate la seguente stringa:
export ftp_proxy="http://proxy.example.com:8080"

- Passiamo a clamav, aprite il file /etc/clamav/freshclam.conf ed inserite in fondo al file la seguente stringa:
HTTPProxyServer 10.0.0.1
HTTPProxyPort 808
HTTPProxyUsername username
HTTPProxyPassword password

se non servono non inserite i parametri HTTPProxyUsername e HTTPProxyPassword.

- Se invece volete impostare un proxy a livello di sistema operativo aprite il seguente file:
/etc/bash.bashrc

Ed inserite:
export http_proxy=http://username:password@indirizzo_proxy:porta
export ftp_proxy=http://username:password@indirizzo_proxy:porta

Ovviamente sostituendo le voci in modo corretto...

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