Moonlight plugin per Firefox
Ciao a tutti, oggi vi parlerò di come installare il MoonLight per il nostro FireFox. Ma innanzitutto...Cos'è?
MoonLight è parte del progetto Mono di Novell, che è una implementazione open source di Silverlight (la presentazione della piattaforma multimediale Microsoft). Esso si basa su ffmpeg. Essa è fatta per funzionare al meglio con il browser web Firefox 3.., come plug-in (ma funziona anche con altri browser Mozilla).
La versione più aggiornata la potete ottenere direttamente QUI selezionando l'architettura (32 o 64 bit) del vostro sistema operativo Ubuntu.
Come al solito spero di esservi stato utile...
Articolo tratto da qui Continua...
Scarichiamo tutto con jDownloader
Ciao a tutti, oggi vi vorrei parlare di JDownloader che è un ottimo gestore di download open source scritto in linguaggio Java.
Esso dispone di numerose funzioni utili in particolare per chi utilizza siti di file hosting, come l'auto-estrazione di archivi compressi, l'unione di file divisi in più parti, il riconoscimento immediato di URL riconducibili a download, la possibilità di definire un limite massimo per la velocità di download e il riconoscimento di codici captcha.
La sua funzione più apprezzata è comunque l'uso di account premium per tutti i siti di file hosting (come, tra i più famosi, Megaupload, Rapidshare, HotFile, ecc.), ma può anche scaricare video da Youtube e molti altri siti. JDownloader offre anche la possibilità di cambiare l'indirizzo IP creando uno script di riconnessione.
Beh che dire di più? ...Come s'installa!
Per prima cosa dobbiamo aggiungere la repository del team JDownloader, quindi da terminale diamo i comandi:
sudo add-apt-repository ppa:jd-team/jdownloaderAggiorniamo la lista pacchetti con:
sudo apt-get updateEd ora siamo pronti ad installarlo:
- Da Terminale con:
sudo apt-get install jdownloader- Da Sistema -> Amministrazione -> Gestore Pacchetti: Semplicemente digitando jdownloader e selezionando il relativo quadrato e cliccando su "installa".
Per ritrovarci il programma basta andare su Applicazioni -> Internet -> jDownloader
NOTA - Io personalmente a che ho il terminale aperto lo istallo direttamente da li :P ;
- Siccome abbiamo appena installato dai repository ed è un software in continuo sviluppo può capitare che una volta avviato la prima volta il programma, perda tempo perchè sta cercando, ed eventualmente installando, i nuovi aggiornamenti...Non preoccupatevi! è normale.
Spero di esservi stato utile...
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Selezionare TUTTI gli amici su facebook in un colpo solo
Ciao a tutti, come da titolo oggi vi spiegherò come si possono selezionare tutti gli amici che avete su facebook in un colpo solo!!!!
Come prima cosa andate nel gruppo o nella pagina che volete far conoscere ai vostri amici, iscrivetevi o diventate fun e sulla sinistra, sotto la foto vi troverete la scritta "suggerisci agli amici"; una volta cliccata vi comparirà una finestra in flash che vi farà selezionare manualmente gli amici e qui scatta il trucchetto, (visto e considerato che manca il pulsante "seleziona tutti") andate su uno dei vostri amici e con il tasto destro selezionate "Apri in nuova scheda" e vi ritroverete nella nuova scheda la stessa visione della finestra per selezionare gli amici; Ora andate nella barra degli indirizzi (dove dice: http://www. ....ecc. per intenderci) e sostituite la scritta che c'è con:
javascript:amici=document.getElementById('friends').getElementsByTagName('li');for(var i in amici){if(typeof amici[i] === 'object'){fs.click(amici[i]);}}cliccate su "Invio" e vedrete come per magia tutti i contatti selezionati!!!
Arrivati a questo punto, l'ultima cosa che vi resta da fare è scrivere un messaggio nel relativo spazio o semplicemente cliccare su "Manda Inviti"...
NOTA: Io questo trucco l'ho testato, e vi garantisco che è funzionante, su FireFox!
Spero di esservi stato utile...
Articolo tratto da qui Continua...
Installare la chiavetta Huawei E1800 della TIM
Ciao a tutti, scusate il mio periodo di assenza, ma un pò di vacanza mi ci voleva proprio...Comunque la bella notizia è che ho avuto modo di pensare ai prossimi articoli e di apprezzare la chiavetta della TIM Huawei E1800...Nel posto in cui ero, l'unico operatore che effettivamente funzionava era la vodafone, ma per spizio ho voluto provare la chiavetta della tim che devo dire mi ha lasciato alquanto sorpreso, vedendo che nonostante ci fosse solo il simbolo dell'antenna, la chiavetta si connetteva e funzionava tranquillamente...Come molti dei possessori dei questa chiavetta avranno già avuto modo di constatare, la tim fornisce tutto il supporto possibile immaginabile per l'utilizzo della chiavetta su linux...
Una volta inserita, comparirà subito la finestra di esecuzione automatica del software UNIX, ma io vi consiglio di lanciare da terminale i comandi per installarla...
Per prima cosa aprite il terminale e digitate:
sudo bash /path/install
dove dovrete sostituire il "path" sudo bash install
Una volta lanciato il comando, vedrete delle scritte che si bloccheranno per darvi la possibilità d'inserire manualmente il percorso d'installazione del software della tim...La tim stessa consiglia il percorso:/usr/local/Mobile_Partner
che io ho comunque seguito....Bene adesso avete installato la chiavetta ed è funzionante! Ora ogni volta che inserite la chiavetta come prima cosa vi partirà l'autorun dell'installazione (che voi ovviamente dovete cliccare su annulla) e poi si aprirà la finestra della tim con la quale farà il riconoscimento della vostra sim e potrete cliccare sul pulsante "Connetti".
Spero di esservi stato utile...alla prossima
Articolo tratto da qui
Impostare Proxy Linux

Ciao a tutti oggi vi spiegherò come impostare correttamente un Proxy. Ma cos'è un Proxy?Un proxy è un programma che si interpone tra un client ed un server, inoltrando le richieste e le risposte dall'uno all'altro. Il client si collega al proxy invece che al server, e gli invia delle richieste. Il proxy a sua volta si collega al server e inoltra la richiesta del client, riceve la risposta e la inoltra al client.
A differenza di bridge e router, che lavorano ad un livello ISO/OSI più basso in quanto sfruttano i NAT, i proxy nella maggior parte dei casi lavorano a livello applicativo; di conseguenza un programma proxy gestisce un numero limitato di protocolli applicativi. Con linux si può dire al sistema operativo di utilizzare per ogni applicativo il proxy predefinito, ma è preferibile configurare ogni applicazione separatamente. Quindi per ogni software installato sulla nostra macchina che vuole accedere ad internet dobbiamo configurare questo parametro.
Ora vi spiegherò come configurare il proxy per tre applicazioni fondamentali: apt per la gestione dei pacchetti, wget per scaricare file da internet e clamav per il sistema antivirus.
- Partiamo con apt, per configurare un proxy basta modificare il file apt.conf come segue:
cd /etc/apt/
sudo gedit apt.conf
Modificate il file inserendo la seguente stringa:
Acquire::http::proxy “http://username:password@indirizzo_proxy:porta″;
Direi che la stringa è abbastanza chiara, se non c’è username e password escludete pure la prima parte “username:password@”.
- Passiamo a wget, digitate nel terminale la seguente stringa:
export http_proxy="http://proxy.example.com:8080"
Per le richieste ftp digitate la seguente stringa:
export ftp_proxy="http://proxy.example.com:8080"
- Passiamo a clamav, aprite il file /etc/clamav/freshclam.conf ed inserite in fondo al file la seguente stringa:
HTTPProxyServer 10.0.0.1
HTTPProxyPort 808
HTTPProxyUsername username
HTTPProxyPassword password
se non servono non inserite i parametri HTTPProxyUsername e HTTPProxyPassword.
- Se invece volete impostare un proxy a livello di sistema operativo aprite il seguente file:
/etc/bash.bashrc
Ed inserite:
export http_proxy=http://username:password@indirizzo_proxy:porta
export ftp_proxy=http://username:password@indirizzo_proxy:porta
Ovviamente sostituendo le voci in modo corretto...
Spero di esservi stato utile....
Articolo tratto da qui Continua...
Installare la chiavetta ALCATEL X210S Wind su Ubuntu 10.4
Ciao a tutti, oggi vi spiegherò come installare l'internet key della Wind ALCATEL X210S su ubuntu 10.04!Innanzitutto inseriamo la chiavetta e controlliamo che è stata rilevata correttamente digitando nel terminale lsusb, una volta accertati che è stata rilevata, utilizzando il Gestore Pacchetti dovete installarvi, con le relative dipendeze:
usb-modeswitch
wvdial
modemmanager
Una volta installati, riavviate il computer e ricontrollate usando lsusb se viene vista come memoria, a me compare così:
Bus 001 Device 010: ID 1bbb:0017 T & A Mobile Phones
Ora sempre da terminale digitate:
sudo gedit /etc/usb_modeswitch.conf
Qui può capitare che il file non sia stato creato, quindi quando darete il suddetto comando vi ritroverete con una pagina di testo bianco e li dovete digitare:
########################################################
# Alcatel X210s
DefaultVendor= 0x1bbb
DefaultProduct= 0x0017
TargetVendor= 0x1bbb
TargetProduct= 0x0000
# only for reference
# MessageEndpoint=0x01
MessageContent="55534243123456788000000080000606f50402527000000000000000000000"
########################################################
salvate e chiudete gedit. Sempre da terminale date il comando
sudo usb_modeswitch
ed avrete un output simile a questo:
Looking for target devices ...
No devices in target mode or class found
Looking for default devices ...
Found default devices (1)
Accessing device 005 on bus 001 ...
Using endpoints 0x01 (out) and 0x81 (in)
Not a storage device, skipping SCSI inquiry
USB description data (for identification)
-------------------------
Manufacturer: USBModem
Product: USBModem Configuration
Serial No.: 1234567890ABCDEF
-------------------------
Looking for active driver ...
OK, driver found ("option")
OK, driver "option" detached
Setting up communication with interface 0 ...
Trying to send the message to endpoint 0x01 ...
Sending the message returned error -110. Trying to continue
-> Run lsusb to note any changes. Bye.
Si è vero ho notato anche io che ritorna alcuni errori ma alla fine è il risultato finale che conta no! Successivamente diamo il comando per assegnare il driver:
modprobe usbserial vendor=0x1bbb product=0x0017e dopo:
dmesg
In questo output ho trovato su quale interfaccia era connessa la chiavetta.
Andiamo a configurare wvdial:
sudo gedit /etc/wvdial.conf
e inserisco questo per connessione wind:
[Dialer Defaults]
Modem = /dev/ttyUSB4
ISDN = 0
Modem Type = Analog Modem
Baud = 460800
Init1 = ATX3
Init2 = AT&F Q0 V1 E0 S0=0 &C1 &D2 +FCLASS=0
Init3 = at+cgdcont=1,"IP","internet.wind"
Phone = *99***1#
Dial Attempts = 5
Stupid Mode = on
Dial Command = ATM1L3DT
Idle Seconds = 7200
Ask Passwords = 0
Password = "wind"
Username = "wind"
Carrier Check = on
New PPPD = 1
Ovviamente cambiate il parametro Modem = /dev/ttyUSB4 a seconda in quale dev sia collegata la pennetta; salvate e uscite da gedit e provate digitando:
sudo wvdial
Se tutto è andato bene dovrebbero uscire una serie di ip. Aprite firefox (togliete la spunta a lavora non in linea dal menu file) e provate a navigare.
A questo punto diamo la regola per il modem con il comando:
sudo gedit /etc/udev/rules.d/50-alcatel.rules
Inserendo nel file di testo:
SUBSYSTEM=="usb", SYSFS{idProduct}=="f000", SYSFS{idVendor}=="1bbb", RUN+="/usr/sbin/usb_modeswitch"
SUBSYSTEM=="usb", SYSFS{idProduct}=="0000", SYSFS{idVendor}=="1bbb", RUN+="/sbin/modprobe usbserial vendor=0x1bbb product=0x0017"
Piccola nota: a volte può capitare che se avviate il computer con la chiavetta inserita wvdial non riesce a vadere il modem, basta toglierla e rimetterla.
Questa guida è stata fatta tramite tanti tentativi e usando pezzi di tanti articoli sparsi per il web, ma di funzionare funziona!
Spero di esservi stato utile.....
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Installare HUAWEI E169 della Tre su Ubuntu
Ciao a tutti, la chiavetta HUAWEI E169 della Tre su Ubuntu è un pò particolare, nel senso che vi sono più metodi d'installazione in base alla configurazione delle librerie già installate sul proprio pc.Far funzionare questa chiavetta è davvero semplice, potete scegliere diverse strade, o utilizzare il file wvdial.conf, o utilizzare Gnome-PPP o Kppp, io ho provato sia modificando a mano il file /etc/wvdial.conf, sia utilizzando il pacchetto Gnome-ppp.Come diceva il nostro amico JinKazama:
Su Ubuntu se non sbaglio la e169 dovrebbe essere riconosciuta come disco di memoria, uno storage insomma, per usarla come modem fai così:
1) apri risorse del computer
2) collega la chiavetta
3) smonta subito la chiavetta
4) collegati Beh si questa è la via più semplice che, tanto per cambiare, è quella che funziona più spesso.
In caso contrario controlliamo che è stata rilevata correttamente digitando nel terminale lsusb e dovremmo avere un risultato simile a questo:
BlackGeare@BlackGeare-desktop:~$ lsusb
Bus 005 Device 002: ID 04f2:b071 Chicony Electronics Co., Ltd
Bus 005 Device 001: ID 1d6b:0002 Linux Foundation 2.0 root hub
Bus 004 Device 001: ID 1d6b:0001 Linux Foundation 1.1 root hub
Bus 003 Device 001: ID 1d6b:0001 Linux Foundation 1.1 root hub
Bus 002 Device 001: ID 1d6b:0001 Linux Foundation 1.1 root hub
[b]Bus 001 Device 002: ID 12d1:1001 Huawei Technologies Co., Ltd. E620 USB Modem[/b]
Bus 001 Device 001: ID 1d6b:0001 Linux Foundation 1.1 root hubCome vedete, nel mio caso è stata correttamente rilevata.Ora nella guida vi spiegherò come creare la connessione con Gnome-PPP. Inanzitutto se non lo avete già fatto installate gnome-ppp con il seguente comando:
sudo apt-get install gnome-pppOra andate dal menù su internet e aprite appunto GNOME PPP.
Andate su Setup e impostiamo alcuni parametri per connetterci.
Come Device dobbiamo farglielo rilevare a lui, quindi andiamo su Detect, e dovrebbe rilevare la porta del modem, che dovrebbe essere o /dev/ttyUSB0, /dev/ttyUSB1 o /dev/ttyUSB2.
Come Type, lasciamo Analog Modem.
Speed, lo impostiamo a 460800.
Phone Line e Volume possiamo lasciarli come sono.
Ora arrivano i parametri più importanti, il Phone Number e gli Init Strings.
Su Phone Number ci scriviamo bella prima riga la seguente stringa:
*99#Su Init Strings sono necessarie 2 stringhe:
Init2: ATQ0 V1 E1 S0=0 &C1 &D2 +FCLASS=0La seconda stringa sarebbe l’APN al quale si dovra’ connettere, nel mio caso e’ semplicemente tre.it, qualcun’altro potrebbe aver bisogno di un APN differente.
Init3: AT+cgdcont=1,”ip”,”tre.it”
Ora potremmo voler modificare qualche parametro in Options, in particolare su Desktop Integration possiamo spuntare entrambe le caselline per avere la nostra connessionne nel pannello quando siamo connessi, e minimmizzata, e cliccandoci poi vedremo da quanto tempo siamo connessi, e ulteriori dettagli che possiamo visualizzare andando su Details.
Su Connection, potete scegliere voi a seconda di quello che preferite, quali sono i parametri da spuntare o no.
Ora la configurazoine della connessione è terminata, il file di configurazione è stato creato nella vostra home con il nome di .wvdial.conf (vi ricordo che per vedere le cartelle invisibili, cioè quelle con il punto davanti, è sufficiente digitare Ctrl+h una volta avviato il nautilus).
Ora ci sono alcune raccomandazioni sul ppp.
Per prima cosa per fare in modo che non vi da errori di permessi eseguite i seguenti comandi:
Modificate il file /etc/group con permessi di root in questo modo:
Prima:Altra modifica riguarda i permessi su pap-secrets e chap-secrets.
dip:x:30:
Dopo:
dip:x:30:tuoutente
Diamogli quindi i permessi in questo modo:
sudo chmod 777 /etc/ppp/chap-secretsOra rimane un ultima cosa da fare per fare in modo che la tabella di routing venga impostata ogni volta nel modo corretto, e che venga assegnato il gateway di default giusto alla connessione di ppp, e che venga quindi assegnato a ppp, e non all’interfaccia di rete.
sudo chmod 777 /etc/ppp/pap-secrets
Per fare questo digitate:
sudo gedit /etc/ppp/peers/wvdiale aggiungete la seguente riga in fondo al file:
replacedefaultrouteOra salvate e dovrebbe essere tutto pronto per connettersi.
Chiudete il Setup e andate su Connect.
Spero di esservi stato utile...
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Internet Key K3765 Vodafone Installazione su Ubuntu
Se possedete la Internet Key K3765, gentilmente fornita da Vodafone con la Vodafone Station, farla funzionare con Ubuntu è davvero semplice. (con la pennina staccata)Come prima cosa, da Betavine Forge scarichiamo i seguenti pacchetti debian:
ozerocdoff_0.4-2_i386.deb <- Per la versione a 32 bit; ozerocdoff_0.4-2_amd64.deb <- Per la versione a 64 bit; vodafone-mobile-connect_2.25.01-1_all.deb
Installiamoli con un bel doppio click ed alla fine, utilizzando il terminale, installiamo il pacchetto usb_modemswitch:
sudo apt-get install usb-modemswitch
Apriamo il file /etc/usb_modemswitch.conf tramite il comando:
sudo gedit /etc/usb_modemswitch.conf
E verso la riga 347 troveremo le direttive per la vodafone key. Basterà decommentarle come di seguito.
########################################################
# Vodafone K3760 (made by Option, HSO driver)
#
# Contributor: The Solutor
DefaultVendor= 0x0af0
DefaultProduct= 0x7501
TargetClass= 0xff
# only for reference
# MessageEndpoint=0x01
MessageContent="55534243785634120100000080000601000000000000000000000000000000"
Inseriamo la chiavetta, apriamo "Vodafone Mobile Connect" dal menu Applicazioni -> Internet, seguiamo i tre passi, lasciando tutto in default e se le cose sono andate bene, basterà cliccare su "connetti" nella finestra riportata sotto.

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Controllo remoto via SSH
Ciao a tutti, oggi vi volevo parlare del "controllo remoto via SSH", ovvero della possibilità di controllare un altro computer a distanza sfruttando la rete LAN o anche Internet. Innanzitutto bisogna installare il demone SSH sul computer che verrà controllato (server) digitando da terminale:sudo apt-get install ssh
A questo punto potremo accedere da qualsiasi altro computer che abbia disponibile un client SSH. Se la macchina da cui accediamo (client) dispone di un sistema operativo Linux basterà fare da terminale:
ssh utente@IPRemoto
Sostituendo ad "utente" il nome utente di accesso (ID che è lo stesso che utilizziamo al login del desktop) e come "IPRemoto" utilizzeremo proprio l'indirizzo ip della macchina che vogliamo controllare.
Ora qui possono presentarsi due opzioni che riguardano il server a cui dobbiamo collegarci: la prima è che il nostro server sia collegato ad una LAN che a sua volta si collega ad internet tramite un router e la seconda è che il server è direttamente connesso alla nostra rete interna LAN.
Nel primo caso bisogna configurare il NAT in modo tale che le richieste fatte dalla porta 22 (la predefinita per il tunneling SSH) vengano correttamente instradate nella giusta direzione (ossia fatte all'ip del server);
Nel secondo caso, sarà sufficiente usare l'IP interno del server, usando il comando:
ssh utente@192.168.1.X
Dove al posto della X inserite il numero che avete assegnato al server.
Nel caso in cui accediate in remoto da macchina Windows, vi consiglio l'uso di PuTTY che benchè sia nato apposta per windows lo troviamo anche nei repository linux.
Spero di esservi stato utile...
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Elenco codici di errore del Servizio di Accesso remoto (RAS)
600 Un'operazione è in sospeso.
601 Handle della porta non valido.
602 Porta già aperta.
603 Buffer del chiamante troppo piccolo.
604 Informazione errata.
605 Impossibile impostare le informazioni per la porta.
606 La porta non è connessa.
607 Evento non valido.
608 Periferica inesistente.
609 Tipo di periferica inesistente.
610 Il buffer non è valido.
611 Route non disponibile.
612 Route non allocata.
613 Compressione non valida.
614 Buffer esauriti.
615 Porta non trovata.
616 Richiesta asincrona in sospeso.
617 Disconnessione della porta o della periferica in corso.
618 La porta non è aperta.
619 La porta è disconnessa.
620 Endpoint assenti.
621 Impossibile aprire il file della Rubrica telefonica.
622 Impossibile caricare il file della Rubrica telefonica.
623 Impossibile trovare la voce della Rubrica telefonica.
624 Impossibile scrivere il file della Rubrica telefonica.
625 Informazioni non valide nella Rubrica telefonica.
626 Impossibile caricare una stringa.
627 Impossibile trovare chiave.
628 Porta disconnessa.
629 Porta disconnessa da un computer remoto.
630 Porta disconnessa a causa di un errore hardware.
631 Porta disconnessa dall'utente.
632 Dimensione della struttura non corretta.
633 Porta già in uso o non configurata per chiamate in uscita con
Accesso Remoto (RAS).
634 Impossibile registrare il computer sulla rete remota.
635 Errore sconosciuto.
636 Periferica errata collegata alla porta.
637 Impossibile convertire la stringa.
638 Richiesta scaduta.
639 Nessuna rete asincrona disponibile.
640 Errore NetBIOS.
641 Il server non è riuscito ad allocare le risorse NetBIOS
necessarie per supportare il client.
642 Uno dei nomi NetBIOS è già registrato sulla rete
remota.
643 Errore della scheda di rete per il server.
644 Non verranno ricevuti messaggi di rete di tipo popup.
645 Errore di autenticazione interna.
646 All'account non è consentito l'accesso a quest'ora del giorno.
647 Account disattivato.
648 Password scaduta.
649 L'account non ha l'autorizzazione di Accesso remoto (RAS).
650 Il server di Accesso remoto (RAS) non risponde.
651 Il modem (o un'altra periferica di connessione) ha riscontrato
un errore.
652 La risposta della periferica non è riconoscibile.
653 Una macro richiesta dalla periferica non è stata trovata nella
sezione del file .INF della periferica.
654 Un comando o una risposta nella sezione del file .INF della
periferica si riferisce ad una macro indefinita.
655 La macro
.INF della periferica.
656 La macro
una macro indefinita
657 Impossibile aprire il file .INF della periferica.
658 Il nome della periferica nel file .INF della periferica o nel
file .INI del supporto di trasmissione è troppo lungo.
659 Il file .INI del supporto di trasmissione si riferisce ad un
nome periferica sconosciuto.
660 Il file .INF della periferica non contiene risposte per il
comando.
661 Il file .INF della periferica manca di un comando.
662 Tentativo di impostare una macro non elencata nella sezione
del file .INF della periferica.
663 Il file .INI del supporto di trasmissione fa riferimento ad un
tipo di periferica sconosciuto.
664 Impossibile allocare memoria.
665 Porta non configurata per Accesso remoto (RAS).
666 Il modem (o un'altra periferica di connessione) non è in
funzione.
667 Impossibile leggere il file .INI del supporto di trasmissione.
668 Connessione caduta.
669 Parametro d'uso nel file .INI del supporto di trasmissione non
è valido.
670 Impossibile leggere il nome della sezione dal file .INI del
supporto di trasmissione.
671 Impossibile leggere il tipo della periferica dal file .INI del
supporto di trasmissione.
672 Impossibile leggere il nome della periferica dal file .INI del
supporto di trasmissione.
673 Impossibile leggere la sintassi dal file .INI del supporto di
trasmissione.
674 Impossibile leggere il tasso massimo di BPS della connessione
dal file .INI del supporto di trasmissione.
675 Impossibile leggere il tasso massimo di BPS della portante dal
file .INI del supporto di trasmissione.
676 La linea è occupata.
677 Una persona ha risposto e non un modem.
678 Nessuna risposta.
679 Impossibile trovare portante.
680 Segnale assente.
681 Errore generale segnalato dalla periferica.
682 ERROR_WRITING_SECTIONNAME
683 ERROR_WRITING_DEVICETYPE
684 ERROR_WRITING_DEVICENAME
685 ERROR_WRITING_MAXCONNECTBPS
686 ERROR_WRITING_MAXCARRIERBPS
687 ERROR_WRITING_USAGE
688 ERROR_WRITING_DEFAULTOFF
689 ERROR_READING_DEFAULTOFF
690 ERROR_EMPTY_INI_FILE
691 Accesso negato a causa di un nome utente e/o password non
valido nel dominio.
692 Errore hardware nella porta o nella periferica collegata.
693 ERROR_NOT_BINARY_MACRO
694 ERROR_DCB_NOT_FOUND
695 ERROR_STATE_MACHINES_NOT_STARTED
696 ERROR_STATE_MACHINES_ALREADY_STARTED
697 ERROR_PARTIAL_RESPONSE_LOOPING
698 Un nome chiave di risposta nel file .INF della periferica non
è nel formato previsto.
699 La risposta della periferica ha causato un sovraccarico del
buffer.
700 Il comando esteso nel file .INF della periferica è troppo
lungo.
701 La periferica è passata a un tasso BPS non supportato dal
driver COM.
702 Risposta della periferica ricevuta quando non ne era attesa
alcuna.
703 ERROR_INTERACTIVE_MODE
704 ERROR_BAD_CALLBACK_NUMBER
705 ERROR_INVALID_AUTH_STATE
706 ERROR_WRITING_INITBPS
707 Indicazioni diagnostiche X.25.
708 Account scaduto.
709 Errore durante il cambiamento della password del dominio.
710 Errori di sovraccarico comunicando con
il modem.
711 Inizializzazione di RasMan fallita. Controllare il file
registro eventi.
712 Inizializzazione porta biplex. Attendere qualche secondo e
ricomporre il numero.
713 Nessuna linea ISDN disponibile.
714 Nessun canale ISDN disponibile per la chiamata.
715 Si sono verificati troppi errori dovuti alla scarsa qualità
della linea telefonica.
716 La configurazione IP di Accesso remoto (RAS) non è
utilizzabile.
717 Nessun indirizzo IP disponibile nel pool statico degli
indirizzi IP di Accesso remoto (RAS).
718 Timeout PPP.
719 PPP terminato dal computer remoto.
720 Nessun protocollo di controllo PPP configurato.
721 Il computer PPP remoto non risponde.
722 Pacchetto PPP non valido.
723 Il numero di telefono con prefisso e suffisso è troppo lungo.
724 Il protocollo IPX non può eseguire il dial-out sulla porta
perché il computer è un router IPX.
725 Il protocollo IPX non può eseguire il dial-in sulla porta
perché il router IPX non è installato.
726 Il protocollo IPX non può essere usato per più dial-out su
porte diverse contemporaneamente.
727 Impossibile accedere TCPCFG.DLL.
728 Impossibile trovare una scheda IP con un binding a
Accesso remoto (RAS).
729 SLIP non può essere usato se il protocollo IP non è installato.
730 Registrazione del computer non completata.
731 Protocollo non configurato.
732 Negoziazione PPP non convergente.
733 Protocollo di controllo PPP per il protocollo di rete non
disponibile sul server.
734 Protocollo di controllo di collegamento PPP terminato.
735 L'indirizzo richiesto è stato rifiutato dal server.
736 Il computer remoto ha terminato il protocollo di controllo.
737 Riscontrato circuito chiuso.
738 Il server non ha assegnato un indirizzo.
739 Il protocollo di autenticazione richiesto dal server remoto
non può usare la password codificata di Windows NT.
740 Periferiche TAPI configurate per l'Accesso Remoto (RAS) non
inizializzate o non installate correttamente.
741 Il computer locale non supporta la cifratura.
742 Il server remoto non supporta la cifratura.
743 Il server remoto richiede la cifratura.
744 Impossibile utilizzare il numero di rete IPX assegnato dal
server remoto. Controllare il registro degli eventi.
752 È stato rilevato un errore di sintassi durante l'elaborazione
di una procedura. Continua...
Dlink DSL 200 risolvere "Error loading newdev.dll"
Da un pò di tempo a questa parte capita sovente di incrociare un errore che ne impedisce l'installazione, nello specifico l'errore
Il problema si presenta solo se avete installato Explorer 8 e quindi per procedere all'installazione basta rimuoverlo e poi successivamente a cose fatte reinstallarlo, niente di più sempliceError loading newdev.dll
Continua...
Giocarsi l'anima comprando un videogioco
La notizia è di quelle che fanno sorridere: alcune migliaia di acquirenti comprano online un videogioco e, navigando tra le schermate e le clausole di accettazione del servizio, procedono all'acquisto senza accorgersi di aver venduto la propria anima, anzi di averla ceduta a titolo gratuito.
La pagina dei Termini e Condizioni d'Uso specificava anche "Ci riserviamo il diritto di far avere detta notifica in lettere di fuoco alte 6 (sei) piedi, ma non ci assumiamo alcuna responsabilità per alcuna perdita o danneggiamento causato da un tale atto".
"Se voi a) non credete di avere un'anima immortale, b) l'avete già consegnata a una terza parte, o c) non volete assegnarci tale licenza, vi preghiamo di cliccare sul link seguente per rendere nulla questa clausola e procedere con la transazione".
La pensata era nata per il classico "pesce d'aprile", restando però online nei giorni seguenti. Lo scherzo ha però un risvolto non da poco: dei 7500 acquirenti che hanno ceduto volontariamente la propria anima, praticamente nessuno si è lamentato, incuriosito, ha segnalato la cosa chiedendo spiegazioni.
Verosimilmente hanno tutti seguito il succedersi delle schermate per concludere l'acquisto senza leggere le clausole che andavano accettando.
È vero che la licenza d'uso che occorre accettare è lunga da leggere, non sempre facile da comprendere appieno e quasi tutti cliccano su "I agree" senza porsi problemi.
Ma sarebbe bene comprendere cosa si accetta e non solo in ambito software. Questa volta si è solo "venduta" la propria anima, la prossima potrebbe esserci un costo più rilevante nascosto tra le pieghe di ciò che "I agree".
La storia è stata divulgata nei giorni scorsi da FoxNews, cui è stata rivelata dall'autore stesso della burla, perché naturalmente di burla si tratta.
La società Game Station ha infatti aggiunto una piccola clausola al contratto che gli acquirenti via web dovevano sottoscrivere: "Facendo un ordine attraverso questo sito Web, nel primo giorno del quarto mese dell'anno 2010 Anno Domini, acconsentite a garantirci un'opzione non trasferibile a entrare in possesso, ora e per sempre, della vostra anima immortale".
"Qualora dovessimo decidere di esercitare quest'opzione, acconsentite a consegnare la vostra anima immortale, e i diritti che avete su di essa, entro 5 (cinque) giorni lavorativi dalla ricezione di una notifica scritta da parte di gamestation.co.uk o da uno dei suoi tirapiedi debitamente autorizzati".
La pagina dei Termini e Condizioni d'Uso specificava anche "Ci riserviamo il diritto di far avere detta notifica in lettere di fuoco alte 6 (sei) piedi, ma non ci assumiamo alcuna responsabilità per alcuna perdita o danneggiamento causato da un tale atto".
"Se voi a) non credete di avere un'anima immortale, b) l'avete già consegnata a una terza parte, o c) non volete assegnarci tale licenza, vi preghiamo di cliccare sul link seguente per rendere nulla questa clausola e procedere con la transazione".
La pensata era nata per il classico "pesce d'aprile", restando però online nei giorni seguenti. Lo scherzo ha però un risvolto non da poco: dei 7500 acquirenti che hanno ceduto volontariamente la propria anima, praticamente nessuno si è lamentato, incuriosito, ha segnalato la cosa chiedendo spiegazioni.
Verosimilmente hanno tutti seguito il succedersi delle schermate per concludere l'acquisto senza leggere le clausole che andavano accettando.
È vero che la licenza d'uso che occorre accettare è lunga da leggere, non sempre facile da comprendere appieno e quasi tutti cliccano su "I agree" senza porsi problemi.
Ma sarebbe bene comprendere cosa si accetta e non solo in ambito software. Questa volta si è solo "venduta" la propria anima, la prossima potrebbe esserci un costo più rilevante nascosto tra le pieghe di ciò che "I agree".
La pagina dei Termini e Condizioni d'Uso specificava anche "Ci riserviamo il diritto di far avere detta notifica in lettere di fuoco alte 6 (sei) piedi, ma non ci assumiamo alcuna responsabilità per alcuna perdita o danneggiamento causato da un tale atto"."Se voi a) non credete di avere un'anima immortale, b) l'avete già consegnata a una terza parte, o c) non volete assegnarci tale licenza, vi preghiamo di cliccare sul link seguente per rendere nulla questa clausola e procedere con la transazione".
La pensata era nata per il classico "pesce d'aprile", restando però online nei giorni seguenti. Lo scherzo ha però un risvolto non da poco: dei 7500 acquirenti che hanno ceduto volontariamente la propria anima, praticamente nessuno si è lamentato, incuriosito, ha segnalato la cosa chiedendo spiegazioni.
Verosimilmente hanno tutti seguito il succedersi delle schermate per concludere l'acquisto senza leggere le clausole che andavano accettando.
È vero che la licenza d'uso che occorre accettare è lunga da leggere, non sempre facile da comprendere appieno e quasi tutti cliccano su "I agree" senza porsi problemi.
Ma sarebbe bene comprendere cosa si accetta e non solo in ambito software. Questa volta si è solo "venduta" la propria anima, la prossima potrebbe esserci un costo più rilevante nascosto tra le pieghe di ciò che "I agree".
Articolo tratto da Zews News
Falla di sicurezza nei router D-Link
Un bug nel firmware dei router D-Link può mettere a rischio la sicurezza delle reti di cui fanno parte: ad ammetterlo è l'azienda stessa, dopo che SourceSec Security Research ha pubblicato le prove dell'esistenza del problema e anche un tool adatto a sfruttare la falla.
Il problema risiede nell'implementazione dell'Home Network Administration Protocol, che in questo caso permette anche a chi non possiede le credenziali necessarie di modificare le impostazioni del router.
D-Link è particolarmente seccata con SourceSec, dal momento che quest'ultima non si è limitata a rendere nota la falla ma fornisce anche istruzioni dettagliate su come sfruttarla: un comportamento - afferma l'azienda - "che potrebbe avere conseguenza serie per i nostri clienti".
I modelli vulnerabili sono:
la falla è presente anche in alcuni modelli più vecchi:
Visto che sul sito italiano della dlink gli aggiornamenti firmware arrivano dopo millenni... vi consiglio di scaricarli dall'ftp russo che trovate qui sotto
FTP Dlink russo
Come aggiungere il proprio sito al motore di ricerca Google o Yahoo
Partiamo da Google e andiamo su http://www.google.it/intl/it/add_url.html.
In questa pagina dovremo semplicemente inserire l'url del vostro sito con una breve descrizione e cliccare su Aggiungi URL.
ps. l'URL sarebbe l'indirizzo (o link che in inglese significa collegamento) del vostro sito
Per Yahoo la procedura è sostanzialmente la stessa, andate su http://it.siteexplorer.search.yahoo.com/free/request (per yahoo serve la registrazione, ma se avete un account per yahoo messenger o altri servizi di yahoo, potrete usare tranquillamente quei dati per inserire il vostro sito).
In questa pagina abbiamo due campi, e io per sicurezza faccio due volte la procedura inserendo il collegamento prima nel primo nel campo e poi nel secondo.
Articolo tratto da qui Continua...
Come aggiungere il proprio sito al motore di ricerca Bing
Bing per chi ancora non lo conoscesse è il nuovo motore di ricerca Microsoft che nasce per sostituire il vecchio Live Search. Facendo qualche ricerca con questo motore mi son reso conto che alcuni miei siti web non comparivano tra i risultati della ricerca sicchè ho cercato un modo per inserire un sito nel motore.
Il procedimento è molto semplice e se sarete fortunati potrete ricevere visite in entrata verso i vostri siti anche dal nuovo motore di ricerca, qualora il vostro posizionamento sia abbastanza buono.
Andando sulll’indirizzo Invio URL di Bing si digitino le lettere che compaiono nell’immagine captcha e successivamente si inserisca l’indirizzo del proprio sito web. Basta scrivere solamente l’url principale in quanto le altre pagine facenti parti dello stesso sito verranno automaticamente indicizzate dal Bot.
Articolo tratto da qui
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