Visualizzazione post con etichetta Lan. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Lan. Mostra tutti i post

Sincronizziamo tutto con FreeFileSync

|

Ciao a tutti, oggi vi volevo parlare di un programma straordinario di backup e sincronizzazione che consente velocemente di sincronizzare: Computers, cartelle, dischi rigidi o chiavette USB ecc. indipendentemente dal sistema operativo!
Il programma è ottimizzato per ottenere le massime prestazioni possibili e offre un'interfaccia di massima usabilità.


FreeFileSync è molto veloce, e mostra tutte le informazioni all'utente durante la sincronizzazione.
L'utilizzo è semplice: Si scelgono le due cartelle a destra e a sinistra, si confrontano, si sceglie la tipologia, e si avvia la sincronizzazione.

FreeFileSync è rilasciato con licenza GNU/GPL e le sue caratteristiche principali sono:

* Confronta i file (per byte o per data) e li sincronizza.
* Nessuna limitazione per la quantità di file da sincronizzare.
* Supporto di codifica Unicode.
* Supporto di Rete.
* Supporto incorporato per nomi di file molto lunghi (più di MAX_PATH = 260 caratteri).
* Database di sincronizzazione per la propagazione dei file eliminati e il rilevamento dei conflitti.
* Supporto per le coppie di cartelle multiple con configurazioni distinte.
* Pieno supporto per i collegamenti simbolici punti di giunzione con Windows e Linux.
* Interfaccia facile, veloce, e altamente ottimizzata per la velocità e set enorme di dati.
* Algoritmi completamente scritti in C ++.
* Tutti gli indicatori di progresso ottimizzati per le massime prestazioni.
* Creare processi batch per la sincronizzazione automatica con o senza GUI.
* Selezionare tutte le cartelle tramite drag & drop.
* L'ultima configurazione utilizzata e le impostazioni dello schermo vengono salvate automaticamente.
* Mantenere e caricare diverse configurazioni con il drag & drop, tast-carico o tramite comando.
* Doppio clic per avviare un'applicazione esterna (ad esempio Esplora risorse).
* Copia e incolla tutti i dati della griglia come testo.
* Eliminazione file temporanei superflui direttamente dalla griglia principale.
* Menù contestuale con click destro.
* Complete informazioni di stato e segnalazione degli errori.
* Ordinare lista file: per nome, dimensione o data.
* Supporto per le dimensioni dei file più grandi di 4 GB.
* Opzione per spostare i file nel Cestino, invece di eliminare o sovrascrivere.
* Ignora le directory "RECYCLER" e "System Volume Information" con filtro predefinito. ( per Windows)
* Disponibili in molte lingue.
* Elimina prima copia: quando c'è carenza di spazio su disco.
* Funzionalità di filtro per includere o escludere file dalla sincronizzazione (senza la necessità di una ri-compare!).
* Includere o escludere file specifici dalla sincronizzazione temporaneamente.
* Gestire automaticamente il passaggio all'ora legale sui volumi FAT/FAT32.
* Disponibile Versione portatile (selezionabile tramite installatore).
* Controlla automaticamente aggiornamenti.
* Copiare i file bloccati utilizzando Windows Volume Shadow Copy Service. (Solo Windows)
* Creare copie di backup regolari con le macro tempo%%,% data% entro i nomi delle cartelle.
* Copiare file e cartelle create con accesso e modifica durante la sincronizzazione.
* Strategia di blocco avanzata per consentire i processi di sincronizzazione multipla (per esempio nella scrittura di più copie attraverso la rete.


Per poter installare questo gioiellino aprite un terminale e digitare:
sudo add-apt-repository ppa:freefilesync/ffs

sudo apt-get update

sudo apt-get install freefilesync
Terminata l'installazione trovate l'applicazione nel menù: Applicazioni -> Accessori -> FreeFileSync

Disponibile per Linux, windows, e sorgente alla homepage: QUI 


Articolo tratto da qui
Continua...

Installiamo e Configuriamo una Stampante su Ubuntu

|
Ciao a tutti oggi vorrei parlarvi di come installare e configurare la vostra stampante su Ubuntu.

In linea con la migliore tecnologia plug and play (collega e utilizza), Ubuntu è in grado di rilevare e configurare automaticamente mente la maggior parte delle stampanti USB. L’utente non dovrà infatti fare altro che collegare la stampante al PC ed accenderla. Se tutto è andato a buon fine, nell’area di notifica presente nella parte superiore destra del Desktop, comparirà un messaggio ad indicare che la stampante è stata rilevata ed è pronta all’uso. Da quel momento in poi sarà possibile stampare!
Ma, talvolta accade che la stampante non venga riconosciuta in modo automatico. Per casi come questo, Ubuntu mette a disposizione dell’utente un pannello che risolve la configurazione in pochi passaggi!

Andiamo nel menu Sistema > Amministrazione > Stampa, quindi clicchiamo sull’icona Nuova stampante. La prima sorpresa è proprio questo pannello: contempla tutte le opzioni tramite le quali è possibile collegare una stampante! Se ad esempio abbiamo un vecchio modello di stampante con la porta parallela basterà generalmente scegliere LPT#1 e procedere con l’installazione. Se abbiamo una stampante con la porta USB, scegliamo l’opzione che mostra il nome della stampante seguito dalla porta USB.
Se abbiamo una stampante condivisa installata su un PC con Microsoft Windows scegliamo invece Windows Printer via Samba. Se abbiamo una stampante dotata di scheda di rete ethernet o collegata a un Print Server scegliamo l’opzione AppSocket/HP jetDirect e assegnamo l’indirizzo di rete della stampante. Se abbiamo una stampante che supporta il protocollo IPP scegliamo Internet Printing Protocol (ipp). Infine, se vogliamo utilizzare il servizio LPD non ci resta che selezionare LPD/LPR Host or Printer.
Selezionato il tipo di collegamento, l’installazione procederà in modo pressoché automatico. L’utente dovrà limitarsi a scegliere il driver corretto per la propria stampante dal database fornito da Ubuntu o fornire il file PPD (nel caso di stampanti Postscript). Una volta trovati i driver, basterà infine passare di finestra in finestra in modo assolutamente intuitivo e la stampante verrà installata!

Ma cosa succede se nemmeno qui riusciamo a installare la nostra stampante? Cerchiamo Aiuto in rete:
Cerchiamo nel database di www.linuxprinting.org oppure nella pagina del Wiki maggiori informazioni riguardo la nostra stampante. E non dimentichiamoci di consultare il forum della comunità Linux di Ubuntu all’indirizzo http://forum.ubuntu-it.org, una risorsa sulla quale è sempre possibile contare in caso di difficoltà!
Spero di esservi stato utile...

Grazie a Riccardo Cavalieri

Articolo tratto da qui
Continua...

BlueWho - Teniamo d'occhio le periferiche BlueTooth

|
Ciao a tutti, oggi vi volevo parlare di BlueWho un piccolo software che permette di tenere sott'occhio tutti i dispositivi bluetooth che sono rilevabili dal nostro sistema e ricevere notifiche sia audio che video ogni volta che un nuovo dispositivo diventa rilevabile.

Può essere utilizzato sia con la scansione manuale attraverso il pulsante Rileva dispositivi oppure si può attivare la Scansione automatica che ripeterà la ricerca all’infinito fino a che non venga disattivata la scansione automatica.

Tutti i dispositivi rilevati saranno conservati anche dopo la chiusura dell’applicazione e mantenuti fino a che non venga cancellato l’elenco attraverso il pulsante Pulisci.
Per ogni dispositivo rilevato sarà mostrata l’icona corrispondente, il tipo di periferica (cellulari, smartphone, auricolari, scanner, stampanti, etc), il suo nome, l’indirizzo bluetooth e l’orario dell’ultima rilevazione.

Se si tratta di un nuovo dispositivo, ovvero non rilevato in precedenza, sarà mostrata una notifica che informa della sua presenza. Inoltre sarà possibile ricevere anche un avviso sonoro oltre la notifica visiva. Ovviamente sarà possibile regolare entrambe le notifiche attraverso le preferenze dell’applicazione.

Oltre le notifiche è possibile regolare dalle preferenze anche il comportamento all’avvio dell’applicazione in modo che automaticamente vengano cercati nuovi dispositivi oppure che si attivi direttamente la scansione automatica.

Per ogni dispositivo trovato è possibile eseguire un’analisi per la ricerca di servizi disponibili all’utilizzo. Si tratta di una funzione puramente informativa, la loro effettiva usabilità dipenderà dall’avvenuta associazione e configurazione del dispositivo col nostro sistema.

Per poterlo installare basta dare da terminale:
sudo apt-get install bluewho
Sul sito ufficiale del progetto sono disponibili sia il codice sorgente sia i singoli pacchetti da scaricare.

Fonte: qui

Spero di esservi stato utile...

Articolo tratto da qui
Continua...

Controllo remoto via SSH

|
Ciao a tutti, oggi vi volevo parlare del "controllo remoto via SSH", ovvero della possibilità di controllare un altro computer a distanza sfruttando la rete LAN o anche Internet.

Innanzitutto bisogna installare il demone SSH sul computer che verrà controllato (server) digitando da terminale:
sudo apt-get install ssh

A questo punto potremo accedere da qualsiasi altro computer che abbia disponibile un client SSH. Se la macchina da cui accediamo (client) dispone di un sistema operativo Linux basterà fare da terminale:
ssh utente@IPRemoto

Sostituendo ad "utente" il nome utente di accesso (ID che è lo stesso che utilizziamo al login del desktop) e come "IPRemoto" utilizzeremo proprio l'indirizzo ip della macchina che vogliamo controllare.
Ora qui possono presentarsi due opzioni che riguardano il server a cui dobbiamo collegarci: la prima è che il nostro server sia collegato ad una LAN che a sua volta si collega ad internet tramite un router e la seconda è che il server è direttamente connesso alla nostra rete interna LAN.

Nel primo caso bisogna configurare il NAT in modo tale che le richieste fatte dalla porta 22 (la predefinita per il tunneling SSH) vengano correttamente instradate nella giusta direzione (ossia fatte all'ip del server);
Nel secondo caso, sarà sufficiente usare l'IP interno del server, usando il comando:
ssh utente@192.168.1.X

Dove al posto della X inserite il numero che avete assegnato al server.
Nel caso in cui accediate in remoto da macchina Windows, vi consiglio l'uso di PuTTY che benchè sia nato apposta per windows lo troviamo anche nei repository linux.

Spero di esservi stato utile...

Articolo tratto da qui
Continua...

Condividere file tra macchine: Gshare

|
Ciao a tutti, oggi vi volevo parlare di come condividere file tra macchine GNU/*/Linux, poichè non è una cosa semplicissima, dato che nella maggior parte dei casi risulta necessario ricorrere a Samba o al buon vecchio FTP; ovviamente questo tipo di soluzione è preclusa a tutti quei possibili utenti “non smanettoni” che non sanno come creare e gestire server FTP.

E a tal proposito il progetto GShare ha attirato immediatamente la mia attenzione, trattandosi di una soluzione molto semplice che unisce un server ftp con Avahi, integrando il tutto in GNOME con pochissimi click.

Più precisamente, GShare, crea una cartella chiamata “Shared files”, sita nella home dell’utente, che viene impostata come root del server ftp (che è built-in); fatto questo utilizza Avahi per pubblicarla, rendola disponibile da qualsiasi desktop GNOME semplicemente tramite l'abilitazione di tale cartella attraverso il menù Sistema -> Preferenze -> File Sharing;

Una volta cliccato su "File Sharing" si aprirà una finestra nella quale protrete inserire, una volta abilitata la cartella con la relativa spunta sul quadratino, anche un nome utente con password e la porta la utilizzare (solitamente per l'FTP si usa la porta 21, quindi potrete lasciare quella già preimpostata) e cliccate su chiudi.

Adesso basta che con un programma FTP-Client, tipo Gftp, inserite il vostro indirizzo ip, nome utente e password se li avete impostati, e potete subito utilizzare la cartella di condivisione per scambiarvi i vostri file preferiti fra i computer.

Per poter installare il tutto basta utilizzare il "gestore pacchetti" di ubuntu inserendo le parole chiave: Gshare e Avahi.

Ora la mia opinione: Personalmente ritengo che l’idea di usare questo metodo non è malvagia per scambiarsi file all'interno della propria rete domestica o comunque in una situazione più personale, ma se volete una cosa più seria, sia dal punto di vista della sicurezza che della privacy, allora vi consiglio di usare un programma più personalizzabile come ProFtp, che sarà più complicato da gestire, ma almeno se dovete scambiare file con altra gente siete più tutelati.

Come al solito spero di esservi stato utile....

Articolo tratto da qui
Continua...

Cambiare il MAC Address sui sistemi Windows

|

Immagine

Il MAC address detto anche indirizzo fisico, indirizzo ethernet o indirizzo LAN, è un codice di 48 bit (6 byte) assegnato in modo univoco ad ogni scheda di rete ethernet prodotta al mondo, tuttavia modificabile a livello software. Rappresenta in sostanza un nome per un particolare dispositivo di rete: ad esempio due schede di rete in due diversi calcolatori avranno due diversi nomi (e quindi diversi indirizzi MAC), così come avranno nomi diversi una scheda Ethernet ed una scheda wireless posizionate nel medesimo computer.

Il formato più diffuso, i 48 bit del codice sono suddivisi in 12 cifre esadecimali: le prime 6 cifre individuano il produttore dell'interfaccia di rete mentre le successive corrispondono al numero di serie della scheda stessa. L'indirizzo MAC si scrive normalmente in 6 ottetti separati da un trattino (es. 00-50-FC-A0-67-2C)

Questa la teoria, in pratica questo MAC address individua univocamente il nostro computer e prescindere da IP e modifiche varie, quindi la domanda nasce spontanea, come cambiare questo valore della scheda di rete?

Un software utile e gratuito è SimpleMAC che permette tramite una semplice interfaccia grafica o a linea di comando di gestire questo valore a nostro piacimento...

SimpleMAC



Immagine


Basta impostare il nuovo valore da assegnare al mac address e cliccare su "Set!"

Utilizzo tramite linea di comando

Si può anche usare a linea di comando sfruttabile in qualche script o file batch con i seguenti comandi:

/fast - opens SimpleMAC window but does not load hardware MAC addresses
- adapter number is from the "Number" field in main window. New MAC address must be without slashes or colons, i.e. in 00DEADBEEF01 format.
reboot - (Windows XP only!). The same as effect as the previous command but reboots your PC after setting a new MAC address. Note that rebooting will forcefully close all open applications!
reset - resets to the original hardware address.
reset reboot - (Windows XP only!). Same as previous but reboots PC after setting the MAC address. Note that rebooting will forcefully close all open applications!

Per i sistemi Linux potrete usare questo metodo

Continua...

Trovare l'indirizzo IP del proprio router

|

Come molti sapranno il router è un dispositivo hardware che si occupa di instradare il traffico all'interno di una rete locale. Se vogliamo creare un LAN e far arrivare un file dal PC1 al PC2 o se vogliamo condividere la connessione internet ADSL fra più computer questo è l'apparecchio che fa per noi.

I parametri di un router sono impostabili tramite interfaccia web. Questo significa che per configurarlo basta aprire il browser (Internet Explorer, Firefox, Opera o altro), scrivere nella barra degli indirizzi l'IP della periferica e dopo aver inserito gli appositi username e password vedremo apparire le varie schermate con tutte le opzioni.



Il problema sorge quando perdiamo il libretto di istruzioni in cui era scritto tale IP, oppure quando decidiamo di cambiarlo ma poi non riusciamo a ricordare quello nuovo che gli avevamo assegnato.

Di seguito le varie soluzione a questo inconveniente:

IP PREDEFINITO

Prima di tutto è bene provare l'IP predefinito. Magari vi pare di averlo cambiato e non è così, oppure sapete che non lo avete mai cambiato ma non vi ricordate quale sia. In questo caso basta andare a vedere sul manuale di istruzioni. Sicuramente nella confezione del router ce ne era uno in forma cartacea (spesso è anche solo un foglio chiamato "installazione rapida") e sicuramente ce ne è una copia forse anche più dettagliata sotto forma di file PDF sul CD che era allegato.

Se li avete persi entrambi controllate sul sito del costruttore, in genere i suddetti file PDF sono disponibili per i download.

Possiamo comunque dire che in linea di massima gli IP predefiniti per la maggior parte dei router sono questi:

192.168.0.1

192.168.1.1

10.0.0.1

10.0.1.1

Abbiamo però la possibilità di toglierci ogni dubbio se sul vostro router è attivo il servizio DHCP, cioè se i computer che gli collegate ottengono automaticamente un indirizzo IP. In pratica, se vi ricordate che al momento della creazione della LAN NON avete dovuto assegnare gli indirizzi IP sui pc allora sicuramente il DHCP è attivo, e questo è una grande aiuto (vedremo ora perché). Accendete una delle macchine collegate al router e digitate in Start > Esegui questo comando:

COMMAND se avete un Windows 95, 98 o Millennium

CMD se avete un Windows 2000 o XP

Nella finestra nera che apparirà scrivete IPCONFIG e dovreste ottenere un risultato come questo:



L'indirizzo che cercavate è quello del Gateway predefinito.

IP CAMBIATO MANUALMENTE

Se avete deciso di cambiare l'indirizzo del router ma ora non ricordate con quale lo avevate sostituito avete tre strade: la prima è quella di provare a sfruttare il DHCP e la voce "Gasteway predefinito" come spiegato nel paragrafo precedente. Se fosse disattivato e il campo gateway fosse vuoto o gli indirizzi standard elencati prima non andassero bene vi restano queste due alternative:

Reset delle impostazioni

Ogni router ha, solitamente sul lato posteriore vicino alla presa per il filo di alimentazione, un piccolo foro con vicino scritto "Reset". È un tasto (di norma documentato nelle istruzioni) che se premuto con un oggetto sottile ma NON eccessivamente appuntito (come una penna a sfera ma NON un ago) riporta tutte le opzioni dell'apparecchio alle impostazioni di fabbrica, cioè come erano quando lo avete comprato.



Questo vuol dire che l'indirizzo ricomincerà a essere quello riportato nel manuale, ma anche che perderete le impostazioni del modem ADSL se ce ne era uno integrato, quelle dell'eventuale firewall, dei forwarding delle porte e tutte le altre personalizzazioni. Pensate bene se vale la pena farlo o se invece la riconfigurazione sarebbe talmente laboriosa che è meglio lasciare stare e
provare col metodo successivo: in caso di fallimento potrete sempre riconsiderare il reset.

IP scanner

Se non sappiamo la porta del router per trovarla non resta che andare a tentativi. Utilizzeremo quindi un IP scanner che provi per noi tutti gli indirizzi di un certo range. Gli potremo per esempio dire di controllare tutti gli indirizzi da 192.168.1.1 fino a 192.168.1.255 (calcolando che 255 è il valore massimo che può avere ognuno dei 4 gruppi di numeri separato dal punto).

La nostra scelta è caduta su un freeware chiamato Angry IP Scanner che potete prelevare dal

sito ufficiale
nella versione con installazione o senza. Ne potete trovare di simili su Google e il procedimento sarà comunque simile al seguente. Avviamo il programma cliccando sul file ipscan.exe per vedere
questa schermata



Spieghiamo brevemente i comandi principali:

IP range = indica da quale a quale indirizzo controllare. Es. da 192.168.1.1 fino a 192.168.1.255

IP = fa comparire l'IP del computer attuale assegnato dal DHCP del router se attivo (ne abbiamo parlato all'inizio). È utile a restringere il campo di ricerca, perché come abbiamo detto il router ha un IP molto simile a quello che assegna ai computer a lui collegato tranne che per l'ultimo gruppo di cifre.

class B = setta la scansione dall'ip xxx.yyy.0.1 a xxx.yyy.255.255

class C = setta la scansione dall'ip xxx.yyy.zzz.1 a xxx.yyy.zzz.255

Start = avvia il controllo degli indirizzi

Ora vediamo con ordine come decidere gli indirizzi da provare.

se il DHCP è attivo e premendo il tasto IP si compila il campo "IP range" il nostro controllo coinvolgerà gli indirizzi da xxx.yyy.zzz.1 a xxx.yyy.zzz.255.

Se cioè usando quel tasto è comparso 192.168.0.2 noi scriveremo nel campo di sinistra 192.168.0.1 e in quello di destra 192.168.0.255

se il DHCP non è attivo inizieremo col premere "class C" e poi "Start"

se il tentativo con "class C" non ha funzionato chiudiamo il programma, riapriamolo e proviamo con "class B"

se nemmeno il tentativo con "class B" ha funzionato chiudiamo il programma, riapriamolo e proviamo con il range da 10.0.0.1 a 10.0.255.255

se nemmeno questo tentativo funzionasse provate con il range da 172.16.0.1 a 172.31.255.255

Abbiamo ordinato i vari range da provare dal più probabile ma meno vasto al meno probabile ma più vasto. Calcolate ad esempio che per lo scan degli indirizzi specificati al punto 4 potrebbero essere necessarie anche tre ore con le impostazioni di default del programma (che prevedono una pausa tra il test di una porta e la successiva di 20 millisecondi).

Se nessuno dei tentativi sopra citati desse un risultato positivo allora sappiate che l'indirizzo che avete scelto non è tra quelli specificati nel documento

RFC 1918
che definisce gli IP adatti per le reti lan. A questo punto l'ipotesi del reset va nuovamente presa in considerazione, dato che avete davanti oltre 2.000.000 di possibili indirizzi da controllare....

Ma vediamo cosa fare alla fine del test: apparirà una finestra riassuntiva dei risultati ottenuti e nella parte inferiore della finestra la lista di tutti gli IP controllati.





Voi dovete scorrere l'elenco ignorando tutti quelli che sono preceduti da un
palino rosso e soffermarvi su quelli che hanno il pallino blu. Per facilitarvi
la ricerca potete anche andare su Utils > Delete from list >
Dead hosts in modo da far sparire tutti i rossi.

Tutti gli indirizzi col cerchio blu rappresentano quelli in cui è stato trovato
"qualcuno", come ad esempio gli altri PC in lan e il router. Se al momento della
scansione non avevate altri computer della lan accesi tranne quello su cui
stavate eseguendo l'ip-scanner allora dovreste avere solo due risultati
positivi, cioè quello sull'IP della vostra stessa macchina e quello sull'IP del
router. Il primo lo dovete ovviamente scartare (lo dovreste individuare
facilmente perché nella colonna "Hostname" appare il nome che identifica il
vostro terminale in rete), l'altro è quello che stavate cercando.

A questo punto basterà digitarlo nella barra degli indirizzi del vostro browser
per poter accedere all'interfaccia web di configurazione del router

Articolo tratto da qui Continua...

Configurare IP statico scheda di rete Windows Vista

|

Vediamo in dettaglio come assegnare al proprio pc un IP Fisso (statico) con Windows Vista. Se avete Windows Xp andate qui.

1. Scopriamo qual è l' ip del nostro computer. Andiamo su Start, poi su Esegui e digitiamo Cmd nella casella Inizia ricerca, oppure andiamo su Start-->Tutti i Programmi-->Accessori-->Prompt dei comandi.
2. Scriviamo ipconfig /all (seguito da Invio) nella finestra nera che ci apparirà(schermata dos);otterremo una schermata simile a questa:

3. Prendiamo nota dei seguenti dati :
a) Indirizzo IP (o IP Address) che è quello del vostro pc.
b) Gateway predefinito (o Default Gateway) che è il router.
c) Server DNS (primario e secondario).L'ip del tuo router è quello del Gateway Predefinito che spesso è 192.168.1.1 oppure 10.0.0.1 (gli unici intervalli ip validi per le reti locali sono 192.168.x.x e 10.x.x.x). Per configurarlo in modo da avere id alto devi aprire internet explorer e digitare http:// seguito dall'IP del router(nel nostro caso http://192.168.1.1 )
L'ip del tuo pc e' quello di "Indirizzo IP" e si differenzia da quello del router per l'ultima cifra, ad esempio 192.168.1.2 oppure 10.0.0.2.
Se l' Indirizzo IP avesse come ultima cifra un valore molto elevato, ad esempio 192.168.0.185, non usatelo nella configurazione !
Prendiamo valori come per esempio 192.168.0.3 o 10.0.0.3 (ovviamente non identico al router) perchè alcuni router non possono attivare il NAT su ip di valore elevato.

Molto spesso vi compare solo un Dns ( che a volte coincide con il valore del gateway predefinito ), annotatelo , vi servirà per compilare i passi successivi .
4. Ora andiamo sull'icona della connessione internet vicino all'orologio:

5. Si aprirà il Centro connessioni di rete e condivisioni, noi clicchiamo su Visualizza stato.

Si aprirà lo Stato di connessione lan e locale (LAN) ,clicchiamo su Proprietà:

7. Selezioniamo Protocollo Internet versione 4(TCP/IPv4) e poi clicchiamo su Proprietà

8. Mettiamo la spunta su Utilizza il seguente indirizzo IP e inseriamo i valori di ipconfig che precedentemente ci siamo annotati: Indirizzo IP, Gateway Predefinito, Server DNS. La subnet mask va sempre impostata a 255.255.255.0
Se nella schermata dos precedente avete solo un Dns ( che spesso coincide col gateway ) dovete inserirlo come Dns preferito , mentre il Dns alternativo potete lasciarlo vuoto.


Articolo tratto da qui
Continua...

Configurare IP statico scheda di rete Windows XP

|

Questa guida è finalizzata alla configurarezione della scheda di rete di un PC con Windows XP, se avete Windows Vista, andate qui:

Dovremo configurare i seguenti elementi:

- numero ip della macchina e maschera di sottorete (nell' esempio: 192.68.1.8 / 255.255.255.0)

- numero ip del gateway, di solito il modem - router ADSL che ci collega a internet (nell'esempio 192.168.1.1)

- numero ip del DNS, ovvero la macchina che ci permette di inserire il nome del dominio sul browser (per esempio www.repubblica.it) e traduce il nome in ip. Il server DNS viene fornito dal provider.

Procedere come segue:





Impostare quindi i seguenti valori:



a questo punto il pc è in rete.

Alcune verifiche:


Il comando ping, permette di inviare alcuni pacchetti in rete al fine verificare che la destinazione sia raggiungibile.
Provare il comando ping prima verso il numero IP del computer e poi verso il gateway.

Segue un esempio:




Per verificare il DNS:


Articolo tratto da qui

Continua...