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Rendere SEMPRE visibile la Barra del Percorso di Ubuntu

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Ciao a tutti, come forse molti di voi avranno già notato, dalla versione 9 di Ubuntu è andata a sparire (volutamente da Canonical) la "Barra del Percorso" nel Nautilus.



Beh sparita sparita no! In realtà si è passati dalla scelta tra la versione "a pulsanti" o "a Testo" alla visualizzazione "a pulsanti" fino alla totale eliminazione di default dal nautilus...Per poterla visualizzare bisogna andare dal menù "visualizza" o usare la combinazione di tasti CTRL+l.

Ora per chi come me ne trova estremamente utile il suo uso, si può usare il codice da terminale:
gconftool-2 --set --type boolean /apps/nautilus/preferences/always_use_location_entry True
per renderla sempre visibile al ogni utilizzo in modalità "Testo"

Spero di esservi stato utile...

Articolo tratto da qui
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10-10-10 Il nuovo Ubuntu 10.10 è stato rilasciato

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Ciao a tutti, Canonical annuncia finalmente la disponibilità di Ubuntu 10.10, e sceglie appositamente il 10 Ottobre del 2010 per il lancio


di una nuova versione della distribuzione attualmente più popolare sui notebook, netbook e desktop di tutto il mondo. Maverick Meerkat, questo il nome della nuova versione, porta con se importanti novità....Per scoprirlo scaricatelo da QUIhttp://www.ubuntu.com/desktop/get-ubuntu/download in tutte le sue versioni...

Articolo tratto da qui
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Ripristinare la password perduta

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A molti sarà capitato di perdere una password prima o poi e in un sistema multiutente come Linux, senza la password di accesso non si può accedere affatto al proprio computer.

Tuttavia se si dispone di un accesso fisico alla macchina e abbiamo la possibilità di riavviarla e scegliere la modalità di ripristino all’avvio, l’operazione di cambio della password è molto semplice.


Ripristino mediante recovery mode

Ubuntu sin dall’installazione crea almeno due voci nel boot manager (GRUB), la prima è quella che utilizziamo abitualmente e avvia il sistema in modalità normale, la seconda è la modalità di ripristino (recovery mode).

All’avvio del PC appare un messaggio che ci avverte di premere ESC per accedere al menu di GRUB, il boot manager predefinito di Ubuntu.

Premendo ESC sarà presentato l’elenco delle possibilità di scelta di GRUB, generalmente due per ogni versione di kernel installato, la prima per un avvio normale e grafico e la seconda chiamata recovery mode per un ripristino del sistema da console. Per reimpostare la password sceglieremo il recovery mode e premiamo Invio.

Al termine del caricamento sarà presentato un prompt root@nomecomputer:~# dal quale potremo eseguire qualsiasi comando amministrativo senza necessità di immettere la password o usare sudo. Per cambiare la password del nostro utente scriveremo:
passwd nomeutente
Sarà richiesta due volte la password da assegnare, inserirla, confermarla e al termine scrivere exit per procedere col normale avvio del sistema.

Ripristino mediante cambio init

Se la modalità di ripristino non è disponibile oppure non funziona o si blocca in malo modo è possibile avviare il kernel normale, passando delle opzioni per interrompere il caricamento ed accedere ad una riga dei comandi da cui cambiare la password.

Per fare ciò modificheremo temporaneamente il programma di avvio init, indicando al kernel di cambiarlo con una shell bash, anziché con quello predefinito che avvia tutti i servizi normali.

All’avvio interrompere il caricamento con ESC per accedere al menu di GRUB, spostarsi sul primo e premere il tasto e (edit). Spostarsi quindi sulla riga kernel (la seconda) e premere nuovamente e per modificarla.

Cancellare ro quiet splash locale=it_IT e sostituirlo con rw init=/bin/bash e confermare con Invio.

Ritornati alla videata precedente è possibile eliminare la riga quiet che nasconde eventuali messaggi che potrebbero esserci utili. Per farlo ci sposteremo sulla riga quiet e premeremo il tasto d (delete). Questo passaggio non è obbligatorio in alcun modo.

Avviamo quindi il sistema premendo il tasto b (boot). Dopo il caricamento iniziale del sistema ci sarà proposto un prompt di utente root@(none):/# dal quale potremo eseguire il cambio di password con: 
passwd nomeutente
Inserire e confermare la password da assegnare all’utente. Uscire da questo ambiente però può essere un attimo problematico, poichè init è il primo programma avviato che tiene in vita tutto il sistema, se lo chiudessimo con exit il sistema crederebbe che è andato in errore tutto il sistema, ma altresì Ubuntu non consente il riavvio dal sistema init rispondendo con un Connection refused se tentiamo il riavvio o lo spegnimento.

Per evitare possibili perdite di dati smontiamo e rimontiamo il file system in sola lettura e assicuriamoci che tutti i dati siano stati scritti su disco prima di dare il fatale exit. In ordine quindi digitiamo:
mount -o ro,remount /
sync
exit
Ci sarà quasi sicuramente risposto un minaccioso: Kernel panic – not syncing: Attempted to kill init! e il sistema si bloccherà. Fatto ciò potremo riavviare senza paura di perdere dati, avendo il sistema in sola lettura e con tutte le scritture già effettuate dato il sync precedente e naturalmente la password cambiata.

Ripristino mediante chroot da CD

Se non è possibile utilizzare nessuno dei due sistemi precedenti, ad esempio perché GRUB è bloccato o protetto da una password, possiamo inserire qualsiasi CD con Linux che ci dia la possibilità di scrivere comandi su una shell, va bene anche il CD di installazione di Ubuntu. In questo ultimo caso la shell la avvieremo manualmente dal menù Applications, Accessories, Terminal.

Sulla riga dei comandi verifichiamo se siamo root scrivendo:  
whoami
Se non ci sarà risposto root, passiamo a root con sudo -s -H oppure su se la distribuzione non utilizza sudo. Per continuare è necessario essere root.

Se non conosciamo la partizione di avvio di Linux possiamo vedere la tabella delle partizioni con fdisk -l /dev/sda oppure fdisk -l /dev/hda. Dipende da come vengono rilevati i dischi, in caso di dubbi consultare l’articolo sulle partizioni su Linux.

Una tabella delle partizioni tipica riporta:   
Disk /dev/sda: 85.8 GB, 85899345920 bytes
255 heads, 63 sectors/track, 10443 cylinders
Units = cilynders of 16065 * 512 = 8225280 bytes
Disk identifier: 0x000c48f1

   Device Boot      Start         End      Blocks   Id  System
/dev/sda1   *           1        5078    40789003+   7  HPFS/NTFS
/dev/sda2            5079       10217    41279017+  83  Linux
/dev/sda3           10218       10443     1815345    5  Extended
/dev/sda5           10218       10443     1815313+  82  Linux swap / Solaris
Osservare le colonne Device e System. La partizione di tipo Linux è una sola, si tratta di sda2, è certamente quella. In un sistema con più partizioni ci si può orientare anche con le dimensioni o con l’ordine.

Montiamo quindi quella partizione e cambiamo l’ambiente attivo con:  
mount /dev/sda2 /mnt
chroot /mnt /bin/bash

Fatto ciò ci troveremo una shell bash aperta nell’ambiente di quella partizione, quasi come se avessimo avviato da quella partizione, tutte le operazioni sono reali su quel disco e non come se avessimo avviato da CD.

Cambiare la password è molto semplice da qui:
passwd nomeutente
Inserire e confermare la password. Quindi uscire dall’ambiente chroot, smontare la partizione e riavviare:
exit
umount /mnt
reboot
Et voilà il cambio è fatto. Esistono anche altre maniere ma dovrebbero bastare queste tre principali. Ciò dovrebbe insegnarci a non fidarci troppo della protezione mediante password, chiunque abbia accesso fisico alla macchina può reimpostare la password o addirittura toglierla temporaneamente e rimetterla esattamente come prima anche senza conoscerla.

Ringrazio ubuntrucchi.wordpress

Come al solito spero di esservi stato utile...    
 
 

Articolo tratto da qui
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Trasformare una serie di IMMAGINI in PDF

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Ciao a tutti, oggi vorrei parlavi di come poter convertire una serie di immagini (con qualsiasi estensione) in un bel e pratico pdf da portare sempre con voi!


Innanzitutto bisogna vedere se abbiamo il pacchetto graphicsmagick-imagemagick-compat installato, ma per fare prima potete digitare direttamente da terminale:
sudo apt-get install graphicsmagick-imagemagick-compat
Questo comando vi permette appunto di installare o di controllare (se vi dice: "già è presente...sostituire? ) il suddetto pacchetto.

Ora che i preparativi sono stati fatti, non ci resta che aprire il terminale nella cartella che contiene i file delle nostre immagini e digitare:
convert file.jpg file.pdf
Ora un cosiglio....Considerando che per la maggior parte dei casi le immagini vanno collegate con un senso logico, io vi consiglio di rinominare i file tutti con lo stesso nome e con un numero di progressione (es. file1.jpg, file2.jpg, file3.jpg...)che corrisponderà al numero della pagina del vostro pdf.

La modifica che dovete fare in questo caso, è d'inserire un bel * (asterisco) al posto della numerazione una sola volta in modo da far capire che volete prendere tutti i file che cominciano con quella parola e finiscono con caratteri diversi. Per quanto riguarda l'ordine non vi preoccupate perchè viene considerato l'ordine ascendente :); Quindi il nostro risultato finale sarà:
convert file*.jpg file.pdf
Altra piccola nota, il nome del file.pdf lo potete cambiare a vostra scelta, mente i nomi dei file delle immagini siete obbligati a mettere nome_file.Ext originali;
Se avete file di nome diverso e vi scocciate a rinominare tutto potete inserire voi la seguenza dei file da convertire (tutti dello stesso tipo...mi raccomando) e poi mettere file.pdf

Spero di esservi stato utile...


Articolo tratto da qui Continua...

Easter Eggs su YouTube

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Ciao a tutti, oggi vorrei parlarvi di un piccolo easter egg che è presente su you tube, il comodo player on line che si può utilizzare con qualunque sistema operativo.

Ma forse non tutti sanno che cos’è un easter egg... Molto brevemente gli sviluppatori di software o anche di siti internet molte volte si divertono a nascondere all’interno del codice che stanno scrivendo dei contenuti nascosti… Questi contenuti possono essere scritte, immagini o addirittura giochi interi! Un gioco tra i più famosi del mondo è nascosto proprio nel codice in ogni video di YouTube ed è il gioco Snake!

Vi spiego come potete facilmente giocarvi una partita a Snake semplicemente mentre aspettate che un pesante video si sta caricando… Andate su un video qualsiasi, appena inizia o anche in qualsiasi momento durante il video fate pausa e poi tenete premuta la freccetta sinistra, vedrete che il video pian piano andrà indietro coi minuti mentre il caricamento procede e potrete giocare a Snake direttamente sul video!

Il serpente è formato da tante palline, palline che non sono altro che quelle che vedere girare in tondo mentre il video per esempio sta caricando. Il cibo del serpentello è una pallina delle stesse dimensioni che lampeggia… Potete anche giocare a Snake nascosto mentre guardate il video! (Teoricamente l’easter egg Snake in YouTube parte anche senza mettere pausa al video, tuttavia per comodità è meglio effettivamente non lasciarlo andare…

Fonte: Manzinello

Articolo tratto da qui
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Effetti Speciali con Compiz Fusion

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Finestre trasparenti, Desktop tridimensionale, ombre, animazioni, finestre elastiche, di cosa stiamo parlando? Questo è Compiz fusion, uno strumento che renderà il nostro Desktop ricco di fantastici effetti video! Abilitare gli effetti visivi predefiniti di ubuntu è semplice.

Andiamo in Sistema > Preferenze > Aspetto > Effetti visivi e selezioniamo la voce Aggiuntivi per abilitare effetti più avanzati. Questa semplice operazione renderà immediatamente visibili alcuni effetti davvero sorprendenti! Le finestre diventano elastiche e negli spostamenti si deformano, ma questo è solo l’inizio! Per abilitare un pannello ricco di altri effetti installiamo l’Advanced Desktop Effects Setting (ccsm). Andiamo nel menù Applicazioni > Ubuntu Software Center, cerchiamo "compiz", quindi spuntiamo il piccolo quadrato corrispondente al programma Advanced Desktop Effects Setting (ccsm). Ora clicchiamo il bottone Applica modifiche e attendiamo il completamento dell’installazione! E per chi avesse voluto effettuare l’installazione da shell? Andiamo in Applicazioni > Accessori > Terminale e scriviamo:
sudo apt-get install compizconfig-settings-manager

premiamo [INVIO] e l’installazione avrà inizio!

Il cubo
Terminata l’installazione, andiamo in Sistema > Preferenze > Advanced Desktop Effects Settings e prepariamoci a vedere Compiz in azione! Gli effetti disponibili tramite Compiz sono moltissimi, ma certamente uno dei più spettacolari è il Desktop tridimensionale: il famoso cubo! Per prima cosa andiamo in General Options > Desktop Size e portiamo a 4 il valore di Horizontal Virtual Size. Torniamo nel menù iniziale premendo Indietro e andiamo nella categoria Desktop. Qui attiviamo Desktop Cube e permettiamo al sistema di disabilitare altri effetti. Rimanendo nella categoria Desktop, attiviamo infine Rotate Cube. Ora è tutto attivato e possiamo chiudere il pannello degli effetti! Vogliamo vedere il famoso cubo in azione? Tenendo premuti [CTRL] + [ALT] e il tasto sinistro del mouse spostiamoci qua e là e avremo il cubo! Gli effetti a disposizione sono molti altri, non ci resta che provarli e divertirci!

Per approfondire: http://compiz.org/

Ringrazio Riccardo Cavalieri

Spero di esservi stato utile...

Articolo tratto da qui
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Installiamo e Configuriamo una Stampante su Ubuntu

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Ciao a tutti oggi vorrei parlarvi di come installare e configurare la vostra stampante su Ubuntu.

In linea con la migliore tecnologia plug and play (collega e utilizza), Ubuntu è in grado di rilevare e configurare automaticamente mente la maggior parte delle stampanti USB. L’utente non dovrà infatti fare altro che collegare la stampante al PC ed accenderla. Se tutto è andato a buon fine, nell’area di notifica presente nella parte superiore destra del Desktop, comparirà un messaggio ad indicare che la stampante è stata rilevata ed è pronta all’uso. Da quel momento in poi sarà possibile stampare!
Ma, talvolta accade che la stampante non venga riconosciuta in modo automatico. Per casi come questo, Ubuntu mette a disposizione dell’utente un pannello che risolve la configurazione in pochi passaggi!

Andiamo nel menu Sistema > Amministrazione > Stampa, quindi clicchiamo sull’icona Nuova stampante. La prima sorpresa è proprio questo pannello: contempla tutte le opzioni tramite le quali è possibile collegare una stampante! Se ad esempio abbiamo un vecchio modello di stampante con la porta parallela basterà generalmente scegliere LPT#1 e procedere con l’installazione. Se abbiamo una stampante con la porta USB, scegliamo l’opzione che mostra il nome della stampante seguito dalla porta USB.
Se abbiamo una stampante condivisa installata su un PC con Microsoft Windows scegliamo invece Windows Printer via Samba. Se abbiamo una stampante dotata di scheda di rete ethernet o collegata a un Print Server scegliamo l’opzione AppSocket/HP jetDirect e assegnamo l’indirizzo di rete della stampante. Se abbiamo una stampante che supporta il protocollo IPP scegliamo Internet Printing Protocol (ipp). Infine, se vogliamo utilizzare il servizio LPD non ci resta che selezionare LPD/LPR Host or Printer.
Selezionato il tipo di collegamento, l’installazione procederà in modo pressoché automatico. L’utente dovrà limitarsi a scegliere il driver corretto per la propria stampante dal database fornito da Ubuntu o fornire il file PPD (nel caso di stampanti Postscript). Una volta trovati i driver, basterà infine passare di finestra in finestra in modo assolutamente intuitivo e la stampante verrà installata!

Ma cosa succede se nemmeno qui riusciamo a installare la nostra stampante? Cerchiamo Aiuto in rete:
Cerchiamo nel database di www.linuxprinting.org oppure nella pagina del Wiki maggiori informazioni riguardo la nostra stampante. E non dimentichiamoci di consultare il forum della comunità Linux di Ubuntu all’indirizzo http://forum.ubuntu-it.org, una risorsa sulla quale è sempre possibile contare in caso di difficoltà!
Spero di esservi stato utile...

Grazie a Riccardo Cavalieri

Articolo tratto da qui
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BlueWho - Teniamo d'occhio le periferiche BlueTooth

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Ciao a tutti, oggi vi volevo parlare di BlueWho un piccolo software che permette di tenere sott'occhio tutti i dispositivi bluetooth che sono rilevabili dal nostro sistema e ricevere notifiche sia audio che video ogni volta che un nuovo dispositivo diventa rilevabile.

Può essere utilizzato sia con la scansione manuale attraverso il pulsante Rileva dispositivi oppure si può attivare la Scansione automatica che ripeterà la ricerca all’infinito fino a che non venga disattivata la scansione automatica.

Tutti i dispositivi rilevati saranno conservati anche dopo la chiusura dell’applicazione e mantenuti fino a che non venga cancellato l’elenco attraverso il pulsante Pulisci.
Per ogni dispositivo rilevato sarà mostrata l’icona corrispondente, il tipo di periferica (cellulari, smartphone, auricolari, scanner, stampanti, etc), il suo nome, l’indirizzo bluetooth e l’orario dell’ultima rilevazione.

Se si tratta di un nuovo dispositivo, ovvero non rilevato in precedenza, sarà mostrata una notifica che informa della sua presenza. Inoltre sarà possibile ricevere anche un avviso sonoro oltre la notifica visiva. Ovviamente sarà possibile regolare entrambe le notifiche attraverso le preferenze dell’applicazione.

Oltre le notifiche è possibile regolare dalle preferenze anche il comportamento all’avvio dell’applicazione in modo che automaticamente vengano cercati nuovi dispositivi oppure che si attivi direttamente la scansione automatica.

Per ogni dispositivo trovato è possibile eseguire un’analisi per la ricerca di servizi disponibili all’utilizzo. Si tratta di una funzione puramente informativa, la loro effettiva usabilità dipenderà dall’avvenuta associazione e configurazione del dispositivo col nostro sistema.

Per poterlo installare basta dare da terminale:
sudo apt-get install bluewho
Sul sito ufficiale del progetto sono disponibili sia il codice sorgente sia i singoli pacchetti da scaricare.

Fonte: qui

Spero di esservi stato utile...

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Terninale - Come Unire una serie di Clip in un Unico File

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Ciao a tutti, quante volte ci è capitato di avere una miriade di filmatini, magari fatti dalla nostra fotocamera e di volerli unire in unico grande filmato da mettere su un bel dvd da fare vedere agli amici e non sapere come fare...

Usando il terminale di Ubuntu bastano pochi e semplici passi!

Come prima cosa spostiamo tutti i suddetti filmati (ad esempio con estenzione .MOV) in un'unica cartella (ovviamente deve contenere SOLO i filmati) ed apriamo la nostra cartella con il terminale e digitiamo:
mencoder -forceidx -ovc copy -oac pcm *.MOV -o big.avi

oppure possiamo usare il comando:
avimerge -o big.avi -i file1.MOV file2.mov ...

Con entrambi i comandi ci ritroviamo nella nostra cartella un nuovo file chiamato "big.avi" che contiene appunto l'unione di tutti i nostri filmati.

Dove stà la differenza nelle due linee di comando che ho postato?
Beh con la prima noi diciamo che vogliamo tutti i file con estenzione .MOV che sono presenti nella cartella, solitamente li prende in ordine alfabetico;
Nella seconda, invece, siamo noi a stabilire quali sono i file che vogliamo unire, da usare se magari avete pochi file in particolare che v'interessano.

Le modifiche che potete fare sono:

*.MOV magari se volete un'altra estenzione;
big.avi se volete dargli un altro nome;
file1.MOV file2.mov ... da sostituire con i nomi originali dei filmati nell'ordine che volete.

Spero di esservi stato utile...

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Terminale - Spostare file video con find - exec

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Ciao a tutti, oggi volevo postarvi delle piccole linee di comando del terminale che permettono di spostare tutti i files video da una directory ad una altra...

Aprite un terminale e posizionatevi sulla directory di destinazione, ovvero dove si vuole vadano i video:
cd /home/Vostro_Utente/Video

e digitate:
find /home/user/Pictures/ -name "*.mov" -exec mv {} . \;
find /home/user/Pictures/ -name "*.avi" -exec mv {} . \;
find /home/user/Pictures/ -name "*.mpeg" -exec mv {} . \;
find /home/user/Pictures/ -name "*.mpg" -exec mv {} . \;

Il comando find serve a cercare i files, opzionalmente gli si può dare un pattern con l’opzione “-name” e un comando da eseguire per ogni files che trova.
Ovviamente il percorso o l'estensione possono essere modificati secondo le proprie necessità;

Nel nostro caso gli è stato detto di spostare il file con il comando mv.

Questi comandi sembrano alquanto sciocchi, specie se si pensa che vi sono programmi che questa funzione la hanno già integrata, ma se volete evitare di appesantire ulteriormente il vostro sistema con altri programmi o comunque sbrigarvi in generale questi comandi fanno proprio al vostro caso!

Spero di esservi stato utile...

Articolo tratto da qui
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Installare la chiavetta ALCATEL X210S Wind su Ubuntu 10.4

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Ciao a tutti, oggi vi spiegherò come installare l'internet key della Wind ALCATEL X210S su ubuntu 10.04!

Innanzitutto inseriamo la chiavetta e controlliamo che è stata rilevata correttamente digitando nel terminale lsusb, una volta accertati che è stata rilevata, utilizzando il Gestore Pacchetti dovete installarvi, con le relative dipendeze:
usb-modeswitch
wvdial
modemmanager

Una volta installati, riavviate il computer e ricontrollate usando lsusb se viene vista come memoria, a me compare così:
Bus 001 Device 010: ID 1bbb:0017 T & A Mobile Phones

Ora sempre da terminale digitate:
sudo gedit /etc/usb_modeswitch.conf

Qui può capitare che il file non sia stato creato, quindi quando darete il suddetto comando vi ritroverete con una pagina di testo bianco e li dovete digitare:
########################################################
# Alcatel X210s

DefaultVendor= 0x1bbb
DefaultProduct= 0x0017

TargetVendor= 0x1bbb
TargetProduct= 0x0000

# only for reference
# MessageEndpoint=0x01

MessageContent="55534243123456788000000080000606f50402527000000000000000000000"
########################################################

salvate e chiudete gedit. Sempre da terminale date il comando
sudo usb_modeswitch

ed avrete un output simile a questo:
Looking for target devices ...
No devices in target mode or class found
Looking for default devices ...
Found default devices (1)
Accessing device 005 on bus 001 ...
Using endpoints 0x01 (out) and 0x81 (in)
Not a storage device, skipping SCSI inquiry

USB description data (for identification)
-------------------------
Manufacturer: USBModem
Product: USBModem Configuration
Serial No.: 1234567890ABCDEF
-------------------------
Looking for active driver ...
OK, driver found ("option")
OK, driver "option" detached
Setting up communication with interface 0 ...
Trying to send the message to endpoint 0x01 ...
Sending the message returned error -110. Trying to continue
-> Run lsusb to note any changes. Bye.

Si è vero ho notato anche io che ritorna alcuni errori ma alla fine è il risultato finale che conta no! Successivamente diamo il comando per assegnare il driver:
modprobe usbserial vendor=0x1bbb product=0x0017

e dopo:
dmesg

In questo output ho trovato su quale interfaccia era connessa la chiavetta.

Andiamo a configurare wvdial:
sudo gedit /etc/wvdial.conf

e inserisco questo per connessione wind:
[Dialer Defaults]
Modem = /dev/ttyUSB4
ISDN = 0
Modem Type = Analog Modem
Baud = 460800
Init1 = ATX3
Init2 = AT&F Q0 V1 E0 S0=0 &C1 &D2 +FCLASS=0
Init3 = at+cgdcont=1,"IP","internet.wind"
Phone = *99***1#
Dial Attempts = 5
Stupid Mode = on
Dial Command = ATM1L3DT
Idle Seconds = 7200
Ask Passwords = 0
Password = "wind"
Username = "wind"
Carrier Check = on
New PPPD = 1

Ovviamente cambiate il parametro Modem = /dev/ttyUSB4 a seconda in quale dev sia collegata la pennetta; salvate e uscite da gedit e provate digitando:
sudo wvdial

Se tutto è andato bene dovrebbero uscire una serie di ip. Aprite firefox (togliete la spunta a lavora non in linea dal menu file) e provate a navigare.

A questo punto diamo la regola per il modem con il comando:
sudo gedit /etc/udev/rules.d/50-alcatel.rules

Inserendo nel file di testo:
SUBSYSTEM=="usb", SYSFS{idProduct}=="f000", SYSFS{idVendor}=="1bbb", RUN+="/usr/sbin/usb_modeswitch"
SUBSYSTEM=="usb", SYSFS{idProduct}=="0000", SYSFS{idVendor}=="1bbb", RUN+="/sbin/modprobe usbserial vendor=0x1bbb product=0x0017"

Piccola nota: a volte può capitare che se avviate il computer con la chiavetta inserita wvdial non riesce a vadere il modem, basta toglierla e rimetterla.
Questa guida è stata fatta tramite tanti tentativi e usando pezzi di tanti articoli sparsi per il web, ma di funzionare funziona!

Spero di esservi stato utile.....

Articolo tratto da qui
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Installare HUAWEI E169 della Tre su Ubuntu

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Ciao a tutti, la chiavetta HUAWEI E169 della Tre su Ubuntu è un pò particolare, nel senso che vi sono più metodi d'installazione in base alla configurazione delle librerie già installate sul proprio pc.

Far funzionare questa chiavetta è davvero semplice, potete scegliere diverse strade, o utilizzare il file wvdial.conf, o utilizzare Gnome-PPP o Kppp, io ho provato sia modificando a mano il file /etc/wvdial.conf, sia utilizzando il pacchetto Gnome-ppp.

Come diceva il nostro amico JinKazama:
Su Ubuntu se non sbaglio la e169 dovrebbe essere riconosciuta come disco di memoria, uno storage insomma, per usarla come modem fai così:

1) apri risorse del computer
2) collega la chiavetta
3) smonta subito la chiavetta
4) collegati

Beh si questa è la via più semplice che, tanto per cambiare, è quella che funziona più spesso.

In caso contrario controlliamo che è stata rilevata correttamente digitando nel terminale lsusb e dovremmo avere un risultato simile a questo:
BlackGeare@BlackGeare-desktop:~$ lsusb
Bus 005 Device 002: ID 04f2:b071 Chicony Electronics Co., Ltd
Bus 005 Device 001: ID 1d6b:0002 Linux Foundation 2.0 root hub
Bus 004 Device 001: ID 1d6b:0001 Linux Foundation 1.1 root hub
Bus 003 Device 001: ID 1d6b:0001 Linux Foundation 1.1 root hub
Bus 002 Device 001: ID 1d6b:0001 Linux Foundation 1.1 root hub
[b]Bus 001 Device 002: ID 12d1:1001 Huawei Technologies Co., Ltd. E620 USB Modem[/b]
Bus 001 Device 001: ID 1d6b:0001 Linux Foundation 1.1 root hub
Come vedete, nel mio caso è stata correttamente rilevata.

Ora nella guida vi spiegherò come creare la connessione con Gnome-PPP. Inanzitutto se non lo avete già fatto installate gnome-ppp con il seguente comando:
sudo apt-get install gnome-ppp
Ora andate dal menù su internet e aprite appunto GNOME PPP.

Andate su Setup e impostiamo alcuni parametri per connetterci.

Come Device dobbiamo farglielo rilevare a lui, quindi andiamo su Detect, e dovrebbe rilevare la porta del modem, che dovrebbe essere o /dev/ttyUSB0, /dev/ttyUSB1 o /dev/ttyUSB2.

Come Type, lasciamo Analog Modem.

Speed, lo impostiamo a 460800.

Phone Line e Volume possiamo lasciarli come sono.

Ora arrivano i parametri più importanti, il Phone Number e gli Init Strings.

Su Phone Number ci scriviamo bella prima riga la seguente stringa:
*99#
Su Init Strings sono necessarie 2 stringhe:
Init2: ATQ0 V1 E1 S0=0 &C1 &D2 +FCLASS=0
Init3: AT+cgdcont=1,”ip”,”tre.it”
La seconda stringa sarebbe l’APN al quale si dovra’ connettere, nel mio caso e’ semplicemente tre.it, qualcun’altro potrebbe aver bisogno di un APN differente.

Ora potremmo voler modificare qualche parametro in Options, in particolare su Desktop Integration possiamo spuntare entrambe le caselline per avere la nostra connessionne nel pannello quando siamo connessi, e minimmizzata, e cliccandoci poi vedremo da quanto tempo siamo connessi, e ulteriori dettagli che possiamo visualizzare andando su Details.

Su Connection, potete scegliere voi a seconda di quello che preferite, quali sono i parametri da spuntare o no.

Ora la configurazoine della connessione è terminata, il file di configurazione è stato creato nella vostra home con il nome di .wvdial.conf (vi ricordo che per vedere le cartelle invisibili, cioè quelle con il punto davanti, è sufficiente digitare Ctrl+h una volta avviato il nautilus).

Ora ci sono alcune raccomandazioni sul ppp.

Per prima cosa per fare in modo che non vi da errori di permessi eseguite i seguenti comandi:

Modificate il file /etc/group con permessi di root in questo modo:
Prima:
dip:x:30:

Dopo:
dip:x:30:tuoutente
Altra modifica riguarda i permessi su pap-secrets e chap-secrets.

Diamogli quindi i permessi in questo modo:
sudo chmod 777 /etc/ppp/chap-secrets
sudo chmod 777 /etc/ppp/pap-secrets
Ora rimane un ultima cosa da fare per fare in modo che la tabella di routing venga impostata ogni volta nel modo corretto, e che venga assegnato il gateway di default giusto alla connessione di ppp, e che venga quindi assegnato a ppp, e non all’interfaccia di rete.

Per fare questo digitate:
sudo gedit /etc/ppp/peers/wvdial
e aggiungete la seguente riga in fondo al file:
replacedefaultroute
Ora salvate e dovrebbe essere tutto pronto per connettersi.

Chiudete il Setup e andate su Connect.

Spero di esservi stato utile...

Articolo tratto da qui
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Caricare foto su Facebook da F-Spot

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Ciao a tutti, certamente chi si è iscritto su Facebook avrà caricato, almeno una volta, una foto tramite l'applicazione Java o tramite l'upload semplificato. Oltre a questi metodi ne esistono altri che utilizzano applicazioni installate direttamente nel vostro pc. Una di queste è F-Spot, un software di visualizzazione e organizzazione di foto installato di base sulle distribuzioni Ubuntu.

Tramite F-Spot è possibile esportare una serie di foto su Facebook, creando un nuovo album o aggiornandone uno esistente. Vediamo come fare:

Una volta avviato il programma, dobbiamo verificare che il plugin sia installato e soprattutto abilitato andando su Modifica -> Gestisci Estensioni e cliccando su "Export". Abilitato il plugin "FacebookExport", procediamo con il caricamento delle foto selezionando quelle che dobbiamo inserire.
Appena fatto andiamo su File -> Esporta su -> Facebook e effettuiamo l'accesso cliccando su "Login" e dando conferma di utilizzare l'applicazione F-Spot.
A questo punto l'operazione di caricamento è semplicissima: basta scegliere fra la creazione di un nuovo album o l'aggiornamento di uno esistente.

Spero di esservi stato utile e...Buon Upload!

Articolo tratto da qui
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Far leggere le partizioni Linux al Windows

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Ciao a tutti, come molti di voi con un sistema a dual-boot Windows / Linux probabilmente avranno già notato, è possibile accedere ai file della partizione di Windows mentre siete in Linux, ma non viceversa...Questo accade perchè non vi sono stati inseriti dalla Microsoft i driver necessari per leggere le partizioni ext2 / ext3.

Questo problema è stato risolto grazie ad un piccolo tool chiamato Ext2 IFS Per Windows (che supporta sia le ext2 che le ext3 al momento) scaricabile da qui.

S'installa un kernel mode file system driver Ext2fs.sys, che estende di fatto il sistema operativo Windows per includere il file system Ext2 / Ext3, ciò da la possibilità a windows di vedere le suddette partizioni come fossero delle normali partizioni NTFS o FAT32...

Durante l'installazione vi verrà chiesto di assegnare una lettera di unità per le partizioni Linux, ad esempio X, Y, ecc... e non è necessario assegnare una lettera di unità alla partizione di swap; finita l'installazione riavviate e vi vedrete in Esplora Risorse le partizioni di Linux (sotto la lettera di unità assegnata durante l'installazione);

Ovviamente, come ogni altro programma, se si desidera disinstallare il software, selezionare "Aggiungi / rimuovi software" dal pannello di controllo di Windows.

Spero di esservi stato utile...

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Come ripristinare il Grub 2 di Ubuntu

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Ciao a tutti, quante volte ci sarà capitato che per errore abbiamo cancellato male un sistema operativo oppure ne abbiamo installato uno nuovo ritrovandoci con il Grub 2 praticamente scomparso... Non c’è bisogno di farsi prendere dal panico perché la soluzione è digitare tre semplici comandi da terminale.

La prima cosa da fare, è procurarvi una live di Ubuntu ed impostare il boot in modo tale che legga per prima la periferica CD/DVD avviando così la live. Attenzione, non dovete installare una nuova copia di Ubuntu ma semplicemente cliccare sull’opzione per provare Ubuntu senza installare una copia del sistema.

Ora che siete sulla live, aprite il terminale e digitate:
sudo fdisk -l

ma prima ricordatevi il nome dell’unità contenente Linux (in questo caso Ubuntu). Nel mio caso si trova in “/dev/sda1” Adesso digitate:
sudo mount /dev/sda1 /mnt

ma naturalmente se il vostro percorso è diverso da “/dev/sda1″ dovete inserire quello vostro :) Adesso vi basterà digitare:
sudo grub-install –root-directory=/mnt/ /dev/sda

ed il gioco è fatto!
Riavviate il computer, togliete il CD Live di Ubuntu e godetevi il vostro Grub 2!
Spero di esservi stato utile...

Articolo tratto da qui
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Ubuntu - come visualizzare il menu del Grub 2 all’avvio

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Ciao a tutti, oggi volevo parlarvi dell'importanza del Grub 2 (acronimo di GRand Unified Bootloader), un piccolo boot loader in formato testo (o grafico) che permette la scelta del sistema operativo o del kernel da lanciare quando si accende il computer.

Molte volte, specie quando si usa un solo sistema operativo, capita che questa fase venga eseguita direttamente dal computer senza che noi non c'è ne rendiamo minimamente conto, ma secondo me, invece è utile poter visualizzare sempre il Grub 2 anche se non si dispone di ulteriori sistemi operativi installati per il semplice fatto che ci potrebbero essere aggiornamenti del Kernel che potrebbero portare qualche problema e quindi abbiamo la facoltà di scegliere quale kernel lanciare.

Per poter visualizzare il menu del Grub 2 all’avvio di Ubuntu, aprite il terminale e digitate:
sudo gedit /etc/default/grub

nel documento di testo che viene ad aprirsi dovete cercare la voce:
GRUB_HIDDEN_TIMEOUT=0

e impostarla come commento (si fa aggiungendo un cancelletto all’inizio della riga) nel seguente modo:
#GRUB_HIDDEN_TIMEOUT=0

Ora dobbiamo impostare quanti secondi vogliamo che venga visualizzato il menù prima dell’avvio automatico del sistema operativo selezionato, in cima alla lista, la voce:
GRUB_TIMEOUT

ed impostategli, in valore numerico, il numero di secondi (ad esempio 30), che avrete per scegliere il sistema da avviare in questo modo:
GRUB_TIMEOUT=30

Compiuto questa ultima modifica, non ci resta che aggiornate Grub digitando:
sudo update-grub

Naturalmente se volete ripristinare tutto vi basterà cancellare le modifiche che avete fatto...io magari vi consiglio di crearvi una copia del file originale in modo da sostituire direttamente il file se non vi piace com'è venuto il tutto!

Ah quasi dimenticavo, potete visualizzare il menu del Grub 2 anche riavviando e premendo il tasto SHIFT della vostra tastiera!

Articolo tratto da qui
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In arrivo l'Acer Aspire One da 11,6 pollici

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Anche per Acer i netbook crescono: dopo la presentazione degli Aspire One con display da 8,9 pollici e da 10 pollici, il produttore taiwanese potrebbe presto proporre un nuovo modello con pannello da 11,6 pollici.

La notizia è stata riportata da Macles che aggiunge anche importanti particolari. Dalle immagini in circolazione, Acer ha pesantemente rivisto il design del prodotto in previsione, forse, di offrire questo modello e altre proposte anche alla clientela professionale. Il connettore VGA e l' RJ45 per l'adattatore ethernet sono collocati in una posizione insolita: inclinati e in prossimità delle cerniere del display.

La risoluzione del pannello cresce dai 1024x600 pixel tipici degli attuali netbook a 1366x768 pixel con un rapporto prospettico di 16:9. Anche sul piano della configurazione hardware si segnalano interessanti novità: in sostituzione dell'ormai usatissima coppia Intel Atom N280 e Intel 945GSE Acer avrebbe optato per la cpu Intel Z530 in abbinamento con il chipset Intel SCH USW15S.

Il componente Intel SCH USW15S integra al suo interno north bridge e south bridge offrendo quindi un'interessante riduzione degli ingombri interni. Inoltre, il recente chipset Intel integra le tecnologie GMA500 capaci di offrire il deconding hardware di flussi video H.264.

Sul fronte della mobilità la cpu Z530 in abbinamento al componente Intel SCH USW15S offre una sensibile riduzione del TDP: poco più di 4W rispetto agli oltre 11W tipici delle soluzioni netbook in circolazione. Questa caratteristica tecnica, si presume, porterà indiscutibili vantaggi in termini di autonomia anche se il computo energetico finale dovrà prevedere anche il consumo superiore del pannello da 11,6 pollici rispetto agli 8,9/10 " dei molti notebook in circolazione.

Non si ha alcuna notizia in merito al sistema operativo, ma considerando alcune caratteristiche del prodotto ci si potrebbe attendere la preinstallazione di Windows Vista. Acer per il momento non conferma queste informazioni anche se, come annunciato in occasione di un recente evento, promette interessanti novità nel corso della prima metà del 2009. Aspire One è destinata a divenire una famiglia di prodotti numerosa.

Articolo tratto da qui

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