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Installiamo e Configuriamo una Stampante su Ubuntu

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Ciao a tutti oggi vorrei parlarvi di come installare e configurare la vostra stampante su Ubuntu.

In linea con la migliore tecnologia plug and play (collega e utilizza), Ubuntu è in grado di rilevare e configurare automaticamente mente la maggior parte delle stampanti USB. L’utente non dovrà infatti fare altro che collegare la stampante al PC ed accenderla. Se tutto è andato a buon fine, nell’area di notifica presente nella parte superiore destra del Desktop, comparirà un messaggio ad indicare che la stampante è stata rilevata ed è pronta all’uso. Da quel momento in poi sarà possibile stampare!
Ma, talvolta accade che la stampante non venga riconosciuta in modo automatico. Per casi come questo, Ubuntu mette a disposizione dell’utente un pannello che risolve la configurazione in pochi passaggi!

Andiamo nel menu Sistema > Amministrazione > Stampa, quindi clicchiamo sull’icona Nuova stampante. La prima sorpresa è proprio questo pannello: contempla tutte le opzioni tramite le quali è possibile collegare una stampante! Se ad esempio abbiamo un vecchio modello di stampante con la porta parallela basterà generalmente scegliere LPT#1 e procedere con l’installazione. Se abbiamo una stampante con la porta USB, scegliamo l’opzione che mostra il nome della stampante seguito dalla porta USB.
Se abbiamo una stampante condivisa installata su un PC con Microsoft Windows scegliamo invece Windows Printer via Samba. Se abbiamo una stampante dotata di scheda di rete ethernet o collegata a un Print Server scegliamo l’opzione AppSocket/HP jetDirect e assegnamo l’indirizzo di rete della stampante. Se abbiamo una stampante che supporta il protocollo IPP scegliamo Internet Printing Protocol (ipp). Infine, se vogliamo utilizzare il servizio LPD non ci resta che selezionare LPD/LPR Host or Printer.
Selezionato il tipo di collegamento, l’installazione procederà in modo pressoché automatico. L’utente dovrà limitarsi a scegliere il driver corretto per la propria stampante dal database fornito da Ubuntu o fornire il file PPD (nel caso di stampanti Postscript). Una volta trovati i driver, basterà infine passare di finestra in finestra in modo assolutamente intuitivo e la stampante verrà installata!

Ma cosa succede se nemmeno qui riusciamo a installare la nostra stampante? Cerchiamo Aiuto in rete:
Cerchiamo nel database di www.linuxprinting.org oppure nella pagina del Wiki maggiori informazioni riguardo la nostra stampante. E non dimentichiamoci di consultare il forum della comunità Linux di Ubuntu all’indirizzo http://forum.ubuntu-it.org, una risorsa sulla quale è sempre possibile contare in caso di difficoltà!
Spero di esservi stato utile...

Grazie a Riccardo Cavalieri

Articolo tratto da qui
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BlueWho - Teniamo d'occhio le periferiche BlueTooth

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Ciao a tutti, oggi vi volevo parlare di BlueWho un piccolo software che permette di tenere sott'occhio tutti i dispositivi bluetooth che sono rilevabili dal nostro sistema e ricevere notifiche sia audio che video ogni volta che un nuovo dispositivo diventa rilevabile.

Può essere utilizzato sia con la scansione manuale attraverso il pulsante Rileva dispositivi oppure si può attivare la Scansione automatica che ripeterà la ricerca all’infinito fino a che non venga disattivata la scansione automatica.

Tutti i dispositivi rilevati saranno conservati anche dopo la chiusura dell’applicazione e mantenuti fino a che non venga cancellato l’elenco attraverso il pulsante Pulisci.
Per ogni dispositivo rilevato sarà mostrata l’icona corrispondente, il tipo di periferica (cellulari, smartphone, auricolari, scanner, stampanti, etc), il suo nome, l’indirizzo bluetooth e l’orario dell’ultima rilevazione.

Se si tratta di un nuovo dispositivo, ovvero non rilevato in precedenza, sarà mostrata una notifica che informa della sua presenza. Inoltre sarà possibile ricevere anche un avviso sonoro oltre la notifica visiva. Ovviamente sarà possibile regolare entrambe le notifiche attraverso le preferenze dell’applicazione.

Oltre le notifiche è possibile regolare dalle preferenze anche il comportamento all’avvio dell’applicazione in modo che automaticamente vengano cercati nuovi dispositivi oppure che si attivi direttamente la scansione automatica.

Per ogni dispositivo trovato è possibile eseguire un’analisi per la ricerca di servizi disponibili all’utilizzo. Si tratta di una funzione puramente informativa, la loro effettiva usabilità dipenderà dall’avvenuta associazione e configurazione del dispositivo col nostro sistema.

Per poterlo installare basta dare da terminale:
sudo apt-get install bluewho
Sul sito ufficiale del progetto sono disponibili sia il codice sorgente sia i singoli pacchetti da scaricare.

Fonte: qui

Spero di esservi stato utile...

Articolo tratto da qui
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Installare la chiavetta Huawei E1800 della TIM

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Ciao a tutti, scusate il mio periodo di assenza, ma un pò di vacanza mi ci voleva proprio...Comunque la bella notizia è che ho avuto modo di pensare ai prossimi articoli e di apprezzare la chiavetta della TIM Huawei E1800...

Nel posto in cui ero, l'unico operatore che effettivamente funzionava era la vodafone, ma per spizio ho voluto provare la chiavetta della tim che devo dire mi ha lasciato alquanto sorpreso, vedendo che nonostante ci fosse solo il simbolo dell'antenna, la chiavetta si connetteva e funzionava tranquillamente...

Come molti dei possessori dei questa chiavetta avranno già avuto modo di constatare, la tim fornisce tutto il supporto possibile immaginabile per l'utilizzo della chiavetta su linux...
Una volta inserita, comparirà subito la finestra di esecuzione automatica del software UNIX, ma io vi consiglio di lanciare da terminale i comandi per installarla...

Per prima cosa aprite il terminale e digitate:
sudo bash /path/install
dove dovrete sostituire il "path" con il percorso della vostra chiavetta. Se volete fare prima potete andare manualmente nel percorso della chiavetta e digitate semplicemente:
sudo bash install
Una volta lanciato il comando, vedrete delle scritte che si bloccheranno per darvi la possibilità d'inserire manualmente il percorso d'installazione del software della tim...La tim stessa consiglia il percorso:
/usr/local/Mobile_Partner
che io ho comunque seguito....
Bene adesso avete installato la chiavetta ed è funzionante! Ora ogni volta che inserite la chiavetta come prima cosa vi partirà l'autorun dell'installazione (che voi ovviamente dovete cliccare su annulla) e poi si aprirà la finestra della tim con la quale farà il riconoscimento della vostra sim e potrete cliccare sul pulsante "Connetti".

Spero di esservi stato utile...alla prossima

Articolo tratto da qui
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Ripristino dei files su Linux con testdisk/photorec

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Ciao a tutti, oggi volevo parlarvi di due piccole utily di ubuntu che consentono di recuperare i file che sono stati cancellati per sbaglio dal nostro hard disk. Entrambe le applicazioni le potete scaricare insieme.

TestDisk e' un poderoso software libero per il recupero dati! E' stato principalmente progettato per aiutare il recupero delle partizioni perse e/o rendere nuovamente avviabili i dischi quando questi sintomi sono causati da software malfunzionanti, alcuni tipi di virus o errori umani (come cancellare accidentalmente una Tavola di Partizione.) Recuperare una Tavola di partizione con TestDisk e' estremamente facile.

TestDisk puo'

* Riparare la tavola di partizione, recuperando partizioni cancellate
* Recuperare il settore di avvio di una partizione FAT32 dal suo backup
* Ricostruire il settore di avvio di una partizione FAT12/FAT16/FAT32
* Riparare la tabella FAT
* Ricostruire il settore di avvio di una partizione NTFS
* Recuperare il settore di avvio di una partizione NTFS dal suo backup
* Riparare l'MFT da una copia mirror MFT
* Localizzare la copia del SuperBlock di una partizione ext2/ext3
* Recuperare file cancellati da un filesystem FAT, NTFS e ext2
* Copiare file cancellati da una partizione FAT, NTFS e ext2/ext3.

TestDisk ha caratteristiche sia per l'utente esperto, sia per quello alle prime armi, che come potete vedere dalle caratteristiche sopra funziona sia su linux, quanto su windows e mac. Per coloro che sanno poco o nulla delle tecniche di recupero dati, TestDisk puo' essere usato per raccogliere informazioni detttagliate circa un disco non di avvio, che possono essere inviate a un tecnico per una analisi piu' approfondita. Coloro con maggiore familiarita' con queste procedure, troveranno in TestDisk un valido strumento per il recupero dati.


PhotoRec è un programma di recupero dati progettato per recuperare file persi, inclusi video, documenti ed archivi da Hard Disk e CD Rom. Il nome deriva dall'inglese Photo Recovery ed indica il fatto che è assai efficace anche nel recupero di fotografie dalla memoria di macchine fotografiche digitali. Poiché PhotoRec ignora il formato di formattazione del supporto e va alla caccia diretta dei dati registrati, funziona anche nel caso di supporti gravemente danneggiati o riformattati.

Per garantire la salvaguardia dei dati, PhotoRec accede al supporto da cui recuperare i dati persi con modalità di accesso in sola lettura.

Importante: appena scopri di aver accidentalmente cancellato o altrimenti perso dei dati, NON registrare più nulla su quel dispositivo di memoria o hard disk: correresti il rischio di sovrascrivere i dati che invece vorresti recuperare. Ciò significa anche che, usando PhotoRec, non devi scegliere di salvare i dati ripristinati sul medesimo dispositivo da cui vengono recuperati.

Per le guide e gli esempi di utilizzo rimando al wiki di PhotoRec e Testdisk.

Spero di esservi stato utile....

Articolo tratto da qui
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Installare la chiavetta ALCATEL X210S Wind su Ubuntu 10.4

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Ciao a tutti, oggi vi spiegherò come installare l'internet key della Wind ALCATEL X210S su ubuntu 10.04!

Innanzitutto inseriamo la chiavetta e controlliamo che è stata rilevata correttamente digitando nel terminale lsusb, una volta accertati che è stata rilevata, utilizzando il Gestore Pacchetti dovete installarvi, con le relative dipendeze:
usb-modeswitch
wvdial
modemmanager

Una volta installati, riavviate il computer e ricontrollate usando lsusb se viene vista come memoria, a me compare così:
Bus 001 Device 010: ID 1bbb:0017 T & A Mobile Phones

Ora sempre da terminale digitate:
sudo gedit /etc/usb_modeswitch.conf

Qui può capitare che il file non sia stato creato, quindi quando darete il suddetto comando vi ritroverete con una pagina di testo bianco e li dovete digitare:
########################################################
# Alcatel X210s

DefaultVendor= 0x1bbb
DefaultProduct= 0x0017

TargetVendor= 0x1bbb
TargetProduct= 0x0000

# only for reference
# MessageEndpoint=0x01

MessageContent="55534243123456788000000080000606f50402527000000000000000000000"
########################################################

salvate e chiudete gedit. Sempre da terminale date il comando
sudo usb_modeswitch

ed avrete un output simile a questo:
Looking for target devices ...
No devices in target mode or class found
Looking for default devices ...
Found default devices (1)
Accessing device 005 on bus 001 ...
Using endpoints 0x01 (out) and 0x81 (in)
Not a storage device, skipping SCSI inquiry

USB description data (for identification)
-------------------------
Manufacturer: USBModem
Product: USBModem Configuration
Serial No.: 1234567890ABCDEF
-------------------------
Looking for active driver ...
OK, driver found ("option")
OK, driver "option" detached
Setting up communication with interface 0 ...
Trying to send the message to endpoint 0x01 ...
Sending the message returned error -110. Trying to continue
-> Run lsusb to note any changes. Bye.

Si è vero ho notato anche io che ritorna alcuni errori ma alla fine è il risultato finale che conta no! Successivamente diamo il comando per assegnare il driver:
modprobe usbserial vendor=0x1bbb product=0x0017

e dopo:
dmesg

In questo output ho trovato su quale interfaccia era connessa la chiavetta.

Andiamo a configurare wvdial:
sudo gedit /etc/wvdial.conf

e inserisco questo per connessione wind:
[Dialer Defaults]
Modem = /dev/ttyUSB4
ISDN = 0
Modem Type = Analog Modem
Baud = 460800
Init1 = ATX3
Init2 = AT&F Q0 V1 E0 S0=0 &C1 &D2 +FCLASS=0
Init3 = at+cgdcont=1,"IP","internet.wind"
Phone = *99***1#
Dial Attempts = 5
Stupid Mode = on
Dial Command = ATM1L3DT
Idle Seconds = 7200
Ask Passwords = 0
Password = "wind"
Username = "wind"
Carrier Check = on
New PPPD = 1

Ovviamente cambiate il parametro Modem = /dev/ttyUSB4 a seconda in quale dev sia collegata la pennetta; salvate e uscite da gedit e provate digitando:
sudo wvdial

Se tutto è andato bene dovrebbero uscire una serie di ip. Aprite firefox (togliete la spunta a lavora non in linea dal menu file) e provate a navigare.

A questo punto diamo la regola per il modem con il comando:
sudo gedit /etc/udev/rules.d/50-alcatel.rules

Inserendo nel file di testo:
SUBSYSTEM=="usb", SYSFS{idProduct}=="f000", SYSFS{idVendor}=="1bbb", RUN+="/usr/sbin/usb_modeswitch"
SUBSYSTEM=="usb", SYSFS{idProduct}=="0000", SYSFS{idVendor}=="1bbb", RUN+="/sbin/modprobe usbserial vendor=0x1bbb product=0x0017"

Piccola nota: a volte può capitare che se avviate il computer con la chiavetta inserita wvdial non riesce a vadere il modem, basta toglierla e rimetterla.
Questa guida è stata fatta tramite tanti tentativi e usando pezzi di tanti articoli sparsi per il web, ma di funzionare funziona!

Spero di esservi stato utile.....

Articolo tratto da qui
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Installare HUAWEI E169 della Tre su Ubuntu

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Ciao a tutti, la chiavetta HUAWEI E169 della Tre su Ubuntu è un pò particolare, nel senso che vi sono più metodi d'installazione in base alla configurazione delle librerie già installate sul proprio pc.

Far funzionare questa chiavetta è davvero semplice, potete scegliere diverse strade, o utilizzare il file wvdial.conf, o utilizzare Gnome-PPP o Kppp, io ho provato sia modificando a mano il file /etc/wvdial.conf, sia utilizzando il pacchetto Gnome-ppp.

Come diceva il nostro amico JinKazama:
Su Ubuntu se non sbaglio la e169 dovrebbe essere riconosciuta come disco di memoria, uno storage insomma, per usarla come modem fai così:

1) apri risorse del computer
2) collega la chiavetta
3) smonta subito la chiavetta
4) collegati

Beh si questa è la via più semplice che, tanto per cambiare, è quella che funziona più spesso.

In caso contrario controlliamo che è stata rilevata correttamente digitando nel terminale lsusb e dovremmo avere un risultato simile a questo:
BlackGeare@BlackGeare-desktop:~$ lsusb
Bus 005 Device 002: ID 04f2:b071 Chicony Electronics Co., Ltd
Bus 005 Device 001: ID 1d6b:0002 Linux Foundation 2.0 root hub
Bus 004 Device 001: ID 1d6b:0001 Linux Foundation 1.1 root hub
Bus 003 Device 001: ID 1d6b:0001 Linux Foundation 1.1 root hub
Bus 002 Device 001: ID 1d6b:0001 Linux Foundation 1.1 root hub
[b]Bus 001 Device 002: ID 12d1:1001 Huawei Technologies Co., Ltd. E620 USB Modem[/b]
Bus 001 Device 001: ID 1d6b:0001 Linux Foundation 1.1 root hub
Come vedete, nel mio caso è stata correttamente rilevata.

Ora nella guida vi spiegherò come creare la connessione con Gnome-PPP. Inanzitutto se non lo avete già fatto installate gnome-ppp con il seguente comando:
sudo apt-get install gnome-ppp
Ora andate dal menù su internet e aprite appunto GNOME PPP.

Andate su Setup e impostiamo alcuni parametri per connetterci.

Come Device dobbiamo farglielo rilevare a lui, quindi andiamo su Detect, e dovrebbe rilevare la porta del modem, che dovrebbe essere o /dev/ttyUSB0, /dev/ttyUSB1 o /dev/ttyUSB2.

Come Type, lasciamo Analog Modem.

Speed, lo impostiamo a 460800.

Phone Line e Volume possiamo lasciarli come sono.

Ora arrivano i parametri più importanti, il Phone Number e gli Init Strings.

Su Phone Number ci scriviamo bella prima riga la seguente stringa:
*99#
Su Init Strings sono necessarie 2 stringhe:
Init2: ATQ0 V1 E1 S0=0 &C1 &D2 +FCLASS=0
Init3: AT+cgdcont=1,”ip”,”tre.it”
La seconda stringa sarebbe l’APN al quale si dovra’ connettere, nel mio caso e’ semplicemente tre.it, qualcun’altro potrebbe aver bisogno di un APN differente.

Ora potremmo voler modificare qualche parametro in Options, in particolare su Desktop Integration possiamo spuntare entrambe le caselline per avere la nostra connessionne nel pannello quando siamo connessi, e minimmizzata, e cliccandoci poi vedremo da quanto tempo siamo connessi, e ulteriori dettagli che possiamo visualizzare andando su Details.

Su Connection, potete scegliere voi a seconda di quello che preferite, quali sono i parametri da spuntare o no.

Ora la configurazoine della connessione è terminata, il file di configurazione è stato creato nella vostra home con il nome di .wvdial.conf (vi ricordo che per vedere le cartelle invisibili, cioè quelle con il punto davanti, è sufficiente digitare Ctrl+h una volta avviato il nautilus).

Ora ci sono alcune raccomandazioni sul ppp.

Per prima cosa per fare in modo che non vi da errori di permessi eseguite i seguenti comandi:

Modificate il file /etc/group con permessi di root in questo modo:
Prima:
dip:x:30:

Dopo:
dip:x:30:tuoutente
Altra modifica riguarda i permessi su pap-secrets e chap-secrets.

Diamogli quindi i permessi in questo modo:
sudo chmod 777 /etc/ppp/chap-secrets
sudo chmod 777 /etc/ppp/pap-secrets
Ora rimane un ultima cosa da fare per fare in modo che la tabella di routing venga impostata ogni volta nel modo corretto, e che venga assegnato il gateway di default giusto alla connessione di ppp, e che venga quindi assegnato a ppp, e non all’interfaccia di rete.

Per fare questo digitate:
sudo gedit /etc/ppp/peers/wvdial
e aggiungete la seguente riga in fondo al file:
replacedefaultroute
Ora salvate e dovrebbe essere tutto pronto per connettersi.

Chiudete il Setup e andate su Connect.

Spero di esservi stato utile...

Articolo tratto da qui
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Internet Key K3765 Vodafone Installazione su Ubuntu

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Se possedete la Internet Key K3765, gentilmente fornita da Vodafone con la Vodafone Station, farla funzionare con Ubuntu è davvero semplice. (con la pennina staccata)

Come prima cosa, da Betavine Forge scarichiamo i seguenti pacchetti debian:
ozerocdoff_0.4-2_i386.deb <- Per la versione a 32 bit; ozerocdoff_0.4-2_amd64.deb <- Per la versione a 64 bit; vodafone-mobile-connect_2.25.01-1_all.deb

Installiamoli con un bel doppio click ed alla fine, utilizzando il terminale, installiamo il pacchetto usb_modemswitch:
sudo apt-get install usb-modemswitch

Apriamo il file /etc/usb_modemswitch.conf tramite il comando:
sudo gedit /etc/usb_modemswitch.conf

E verso la riga 347 troveremo le direttive per la vodafone key. Basterà decommentarle come di seguito.
########################################################
# Vodafone K3760 (made by Option, HSO driver)
#
# Contributor: The Solutor

DefaultVendor= 0x0af0
DefaultProduct= 0x7501

TargetClass= 0xff

# only for reference
# MessageEndpoint=0x01

MessageContent="55534243785634120100000080000601000000000000000000000000000000"

Inseriamo la chiavetta, apriamo "Vodafone Mobile Connect" dal menu Applicazioni -> Internet, seguiamo i tre passi, lasciando tutto in default e se le cose sono andate bene, basterà cliccare su "connetti" nella finestra riportata sotto.


Articolo tratto da qui
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Huawei E1692 installazione Linux

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La chiavetta umts huawei E1692 è una delle poche perfettamente funzionante con linux, all'interno troviamo i driver per windows,linux e mac.

per installare il tutto vi basterà inserire la chiavetta nel vostro pc copiare la cartella Linux nella vostra home è dare i permessi alla cartella.

sudo chmod -R a+rwx Linux

per procedere con l'installazione lanciate il file install.

cd Linux
sudo ./install


riavviate il pc per la connessione vi basterà inserire la key ed in modo automatico otterete la schermata per la configurazione delle connessioni, la chiavetta è perfettamente compatibile con altri operatori io la sto utilizzando pure con tre.

i driver sono perfettamente funzionanti sia con ubuntu che archlinux se la connessione non parte in automatico lanciate il file MobilePartner .

entrate come root:
su -
cd /usr/local/Chiavetta_Internet
./MobilePartner

Articolo tratto da qui
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Rimuovere Smartware dai dischi esterni Western Digital

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Oggi un amico mi ha dato un Hard disk esterno Western digital modello My Passport Essential chiedendomi di rimuovere il disco virtuale gestito da un diabolico software chiamato SmartWare... ho provato in tanti modi e poi ho finalmente trovato la strada adatta a rimuovere questo software che è a mio avviso solamente fastidioso per chi vuole usare il disco come stoccaggio dati.

Innanzitutto andiamo alla pagina di assistenza della Western Digital qui e scarichiamo l'aggiornamento firmware del nostro prodotto, (nel mio caso Essential) e l'aggiornamento del software SmartWare
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Successivamente eseguiamo l'update del firmware, poi stacchiamo e riattacchiamo il drive all'USB:

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possiamo ora procedere all'aggiornamento del software SmartWare:

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Fatto questo eseguiamo l'utility all'interno di SmartWare per disattivare l'unità virtuale CD-ROM e il gioco è fatto.


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Floppy da 3.5: in pensione da Marzo 2011

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Il buon vecchio floppy disk da 3.5 è sul viale del tramonto.

Il supporto hardware che ha accompagnato per lungo tempo gli utilizzatori di computer di tutto il pianeta sta cominciando il suo cammino verso il pensionamento.

Sony ha infatti annuncianto che a partire dal 23 aprile ha interrotto la produzione del supporto e che a partire dal 2011 interromperà anche le vendite dei floppy da 3.5 in Giappone e a partire da marzo 2011 lo stop seguirà anche gli altri Paesi, a eccezione di mercati particolari come quello indiano.

Sony presentò il floppy da 3.5 nel 1981 e cominciò a venderlo in Giappone nel 1983.

Articolo tratto da SWZone
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BIOS: tutti i codici per accedervi

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Purtroppo accedere al BIOS di una macchina non è sempre una operazione banale per il semplice fatto che ciascuna marca di PC utilizza una diversa combinazione di tasti per avviare il pannello di configurazione del Bios.
In linea generale per accedere alla schermata di configurazione del BIOS, l'utente deve premere uno o una combinazione di tasti proprio un momento dopo aver premuto il tasto di accensione del computer.

Di seguito ecco un elenco dei modi e dei tasti da premere per accedere al BIOS su diversi computer e su diversi configurazioni hardware:

Acer (Aspire, Power, Veriton, Extensa, Ferrari, TravelMate, Altos): Premere [F2] o [Canc] subito dopo l’accensione
Acer (Altos 600 Server): Premere [Ctrl]+[Alt]+[Esc] o [F1] durante il BOOT (per opzioni avanzate)
Acer (Vecchi PC): Premere [F1] o [Ctrl]+[Alt]+[Esc] per accedere al BIOS
AMI (American Megatrends AMIBIOS, AMI BIOS): Premere [Canc] durante il Boot
AMI (American Megatrends AMIBIOS, AMI BIOS) - Vecchia Versione: Premere [F1] o [F2] Durante il Boot
Award BIOS (AwardBIOS): Premere [Canc] dopo l’accensione
Award BIOS (AwardBIOS) - Vecchia Version : Premere [Ctrl]+[Alt]+[Esc] durante il Boot
ALR: Premere [Ctrl]+[Alt]+[Esc] or [Ctrl]+[Alt]+[Canc] Durante il Boot
ARI: Premere [Ctrl]+[Alt]+[Esc] or [Ctrl]+[Alt]+[ Canc] Durante il Boot
AST Advantage: Premere [Ctrl]+[Alt]+[Esc] Durante il Boot

Compaq (Presario, Prolinea, Deskpro, Systempro, Portable): premere [F10] Quando il cursore lampeggia in alto a destra sullo schermo oppure quando appare il logo Compaq
Compaq (Vecchi Computers): Premere [F1], [F2], [F10], o [Canc]
Cybermax: Premere [Esc]

Dell (XPS, Dimension, Inspiron, Latitude. OptiPlex, Precision, Vostro): Press F2 When Dell Logo Is Displayed Until “Entering Setup” Appears
Dell (Vecchi 486 Modelli): Premere [Ctrl]+[Alt]+[Invio] Durante il Boot
Dell (Some Models): Premere due volte il Pulsante Reset che si trova sul case di alimentazione
Dell Dimension L566cx System: Premere [Canc]
DTK (Datatech Enterprises): Premere [Esc] Tasto Destro dopo l’avvio

EISA Computer: il pulsante Reset sul lato anteriore del computer, quindi premere [Ctrl] + [Alt] + [Esc] nel momento in cui inizia il count della memoria oppure, premere [Ctrl] + [Alt] + [S].

eMachines (eMonster, eTower, eOne, S-Series, T-Series): Premere [Tab] o [Canc] Durante il Boot
eMachine (Alcuni Vecchi Computers): Premere [F2]
Gateway con Phoenix BIOS (DX, FX, One, GM, GT, GX, Profile, Astro): Premere [F1]

Gateway (alcuni vecchi PC): Premere [F2]

Hewlett-Parkard (HP Pavilion, TouchSmart, Vectra, OmniBook, Tablet): Premere [F1] all’avvio
Hewlett-Parkard (HP Alternative): Premere [F2] o [Esc]
Hewlett-Parkard (HP) Tablet PC: Premere [F10] o [F12]
IBM ThinkPad con IBM BIOS (Primi Modelli): Premere [Ctrl] + [Alt] + [Ins] quando il cursore si trova in alto a destra dello schermo
IBM ThinkPad con IBM BIOS (Modelli più recenti): premere e tenere premuto [F1]
IBM ThinkPad con Phoenix BIOS: Press Premere [Ctrl] + [Alt] + [F11] dal prompt di MS-DOS
IBM PS/1, PS/ValuePoint and 330s: [Ctrl] + [Alt ]+[?]
IBM PS/2 con riferimento partizione: premere [Ins] durante l'avvio
IBM PS/2: Premere [Ctrl] + [Ins] Quando il puntatore è in alto a destra della schermata
IBM PS/2 75 and 90: Premere [Ctrl]+[Alt]+[?]
IBM (PC, XT, AT): Premere [F1] direttamente all’avvio
IBM (Older Computers or Notebooks): Premere [F2]

Lenovo (ThinkPad, IdeaPad, 3000 Series, ThinkCentre, ThinkStation): Premere [F1] o [F2] all’avvio
Lenovo (Vecchi Prodotti): Premere [Ctrl]+[Alt]+[F3], [Ctrl]+[Alt]+[Ins] o [Fn]+[F1].

Microid Research MR BIOS: Premere [F1]
Micron (MPC Computers ClientPro, TransPort): Premere [F1], [F2] o [Canc] all’avvio

NEC (PowerMate, Versa, W-Series): Premere [F2] durante l'avvio
NEC Versa Notebook: Tenere premuto [F1] all'avvio

Olivetti PC Pro: Premere [Ctrl] + [Alt] + [Shift] + [Canc] (in Num Pad) durante l'avvio

Packard Bell (8900 Series, 9000 Series, Pulsar, Platinum, EasyNote, imedia, iextreme): Premere [F1], [F2], o [Canc].
Packard Bell (Recenti 386 e 486): Premere [Ctrl]+[Alt]+[S]
Phoenix BIOS (Phoenix-Award BIOS): Premere [Canc] all’avvio
Phoenix BIOS (Phoenix-Award BIOS) - Vecchie Versioni: Premere [Ctrl]+[Alt]+[S], [Ctrl]+[Alt]+[Esc], [Ctrl]+[Alt]+[Ins] o [Ctrl]+[S] all’avvio

Sharp (Notebook Laptops, Actius UltraLite): Premere [F2] all’avvio
Shuttle (Glamor G-Series, D’vo, Prima P2-Series, Workstation, X Mini XPC, Surveillance): Premere [F2] o [Canc] all’avvio
Sony (VAIO, PCG-Series, VGN-Series): Premere [F1], [F2] o [F3] all’avvio
Sony Vaio 320 Series: Premere [F2] all’avvio

Tandon 386: premere [Ctrl] + [Shift] + [Esc]
Tandon: premere [Ctrl] + [Shift] + [Esc]
Toshiba (Portégé, Satellite, Tecra): Premere il tasto [Esc] durante l'avvio
Toshiba (Portégé, Satellite, Tecra with Phoenix BIOS): premere [F1] durante l'avvio

Zenith, Phoenix: Premere [Ctrl] + [Alt] + [Ins] durante l'avvio

Altri metodi per accedere al Bios possono essere:
[Ctrl]+[Esc]
[Ctrl]+[Ins]
[Ctrl]+[Alt]
[Ctrl]+[Alt]+[+]
[Ctrl]+[Alt]+[F3]
[Ctrl]+[Alt]+[Del]
[Ctrl]+[Alt]+[S]
[Ctrl]+[Alt]+[Invio]
[Ctrl]+[Alt]+[Ins]
[Ctrl]+[Alt]+[Esc]
[Ctrl]+[Shift]+[Esc]
[Tab]
[F1]
[F3]
[F4]
[F10]
[F12]

Articolo tratto da qui
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Light Peak: la USB del futuro

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Sviluppata da Intel e identificata dal nome in codice “Light Peak”, questa nuova tecnologia favorirà lo sviluppo di una nuova generazione di prestazioni di I/O estreme per il computer, grazie a una larghezza di banda a 10 Gb/s con la potenziale possibilità di scalare a 100 Gb/s nei prossimi dieci anni. A 10 Gb/s, un utente potrebbe trasferire un film Blu-ray completo in meno di 30 secondi.

Just Rattner ha descritto quello che gli utenti possono aspettarsi dall'esperienza TV nel 2015. Secondo le sue previsioni, entro tale anno 15 miliardi di dispositivi consumer saranno in grado di distribuire contenuti TV con centinaia di miliardi di ore di video. A questo scopo, sono necessari sistemi molto più sofisticati per l'organizzazione dei contenuti e la distribuzione on demand. Gli Intel Labs sono impegnati a lavorare su una tecnologia in evoluzione che consenta agli utenti di accedere ai contenuti desiderati, in qualsiasi momento e ovunque.

Light Peak

“Light Peak”, una tecnologia via cavo ad alta velocità, trasferisce la fibra ottica nel segmento mainstream: Rattner ha illustrato che un giorno i consumatori potranno trarre vantaggio da “Light Peak” in un computer, collegando un cavo a un sottosistema RAID basato su quattro unità SSD e un display di grandi dimensioni. Utilizzando un sottile cavo in fibra ottica, è possibile trasferire le informazioni con una larghezza di banda molto ampia tra un dispositivo informatico e i relativi display, reti, dispositivi di storage e schede periferiche remote.

Light Peak

L'attuale tecnologia basata su cavi elettrici si sta avvicinando a limiti pratici per quanto riguarda velocità e lunghezza. Sviluppata da Intel e identificata dal nome in codice Light Peak, questa nuova tecnologia tramite cavo in fibra ottica ad alta velocità è progettata per collegare dispositivi elettronici mainstream tra loro per migliorare le prestazioni e ridurre le dimensioni rispetto agli attuali cavi in rame. Intel collabora con produttori di sistemi ottici per favorire la distribuzione di componenti Light Peak nel 2010. L'intenzione dell'azienda è collaborare con il settore per identificare il modo migliore per trasformare questa tecnologia in uno standard disponibile in PC, dispositivi palmari, elettronica di consumo, workstation e altro ancora. Light Peak offrirà:

  • Ampia larghezza di banda: a 10 Gb/s, che consente il trasferimento di un film in DVD Blu-ray completo in un massimo di 30 secondi. Nei prossimi dieci anni, Light Peak dovrebbe arrivare a 100 Gb/s.
  • Tecnologia ottica per il segmento mainstream: rende possibili connettori più piccoli e cavi più lunghi, sottili e flessibili rispetto alle attuali possibilità del rame. Ad esempio, è possibile trasferire in streaming un video in alta definizione su un MID (Mobile Internet Device) e collegarsi a una TV per guardarlo sul grande schermo.
  • Possibilità di collegare qualsiasi dispositivo con un unico cavo: è possibile collegare periferiche, display, unità disco e altro ancora eseguendo più protocolli simultaneamente su un singolo cavo.


Light Peak

TV personalizzata: secondo Rattner, la tecnologia del futuro diventerà più personalizzata. Ha presentato una tecnologia degli Intel Labs che consente di prendere le informazioni dai MID degli utenti, ad esempio dati di calendario o consigli di una social network, e influire automaticamente sul display TV più vicino con un elenco di programmi e offerte disposti per priorità in base agli interessi delle persone.

TV interattiva: gli Intel Labs stanno sperimentando tecnologie come i LED (Light Emitting Diods), le spie comunemente utilizzate nell'elettronica di consumo, come sistema di comunicazione tra un netbook e la TV per un'esperienza più interattiva. Se un programma TV richiede la partecipazione del pubblico, ad esempio votare per il cantante preferito, il pubblico può utilizzare un netbook per inviare direttamente il proprio voto o trovare ulteriori informazioni sui concorrenti.

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A cosa serve il tasto Bloc Scorr?

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A volte le domande più banali possono spiazzarti. Ed è quella che mi ha fatto un mio collega: “Mi si è accesa la spia del Bloc Scorr…ma a che cosa serve?”. Un attimo di sconcerto, guardo la tastiera alla ricerca di una ispirazione. Conosco ogni funzione della mia tastiera, i codici ascii delle parentesi graffe e della tilde che nelle tastiere italiane sono assenti (a chi interessasse, rispettivamente, ALT+123 o 125 o 126), come si fa il simbolo dell’euro (ALTgr+e) ma questa cosa del Bloc Scorr mi coglieva impreparato. Una rapida ricerca su Google ed ecco risolto l’enigma.

Il Block Scorr (detto blocco scorrimento o più propriamente “Scroll Lock”) era nato ai tempi del Dos e serviva per guardare i listati e per far si che alla pressione di un tasto si fermasse lo scorrimento e non scorresse via. Ora la sua funzione è caduta in disuso ma si può ritrovare un suo scopo con Excel. Se attivo, con i tasti di direzione della tastiera, invece di spostare la selezione tra le varie celle, si può far scorrere direttamente il foglio.
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Arriva il nuovo standard USB 3.0

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Ha avuto inizio il programma di certificazione e conformità per il nuovo standard USB 3.0.

Grazie al programma, i produttori potranno ottenere la certificazione ed essere autorizzati ad utilizzare il logo "SuperSpeed USB" sui loro prodotti, che evidenzieranno la compatibilità con il nuovo standard.

USB 3.0 sarà compatibile con i precedenti dispositivi USB e garantirà maggiori prestazioni e risparmio energetico.

La velocità di trasferimento dati garantita dallo standard "SuperSpeed USB" è 10 volte superiore al precedente standard USB 2.0, cioè 4,8 gigabit al secondo.


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Hard reset Nokia 5800 XpressMusic

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Avete bisogno di "verginizzare" un nokia 5800 xpress music? Ecco la soluzione per rimettere a posto tutte le impostazioni iniziali proprio così come l'avete comprato.

Per prima cosa effettuare il backup di eventuali foto, video e documenti che intendete conservare.

Successivamente formattate la memory card (con l’acquisto del telefono è inclusa una microSD da 8Gb): Menu > Applicazioni > Gestione File > Opzioni > Opzioni Memory Card > Formatta.

A questo punto siete pronti per l'Hard Reset del terminale. Nei Nokia dotati di tastiera tradizionale, era sufficiente riavviare il telefono e tenere premuti contemporaneamente la cornetta verde, il tasto 3 e l’asterisco mentre sul 5800 e probabilmente anche su ogni altro Nokia sprovvisto di tastiera poiché dotato di touchscreen, a partire dal firmware 20.0.012 è possibile effettuare l’Hard Reset riavviando il telefono e tenendo premuti contemporaneamente il tastino verde, quello rosso e quello laterale per l’attivazione della fotocamera finché non compaiono le classiche due mani dell’avvio.
Ora finalmente avete in mano un Nokia 5800 come appena uscito dalla fabbrica (quindi anche il codice di blocco sarà ripristinato all’originario 12345).

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Hard disk rotto? Mettetelo in freezer!

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Pensavo che la vecchia leggenda (qualcuno sarebbe tentato di definirlo “rimedio della nonna”) di salvare un hard disk rotto congelandolo non avesse alcuna base di realtà. Invece mi sbagliavo! Spulciando negli archivi di Windowsecrets, ho scoperto che in certi casi potrebbe essere utile, ma solo come ultimo, disperato tentativo. Infatti stiamo parlando di dischi rigidi completamente compromessi, con seri problemi hardware… Parte di un terribile trittico di rimedi “shock” che (se siete assistiti dalla fortuna) permettono al disco di girare per quei minuti necessari a salvare i dati: “Congelalo”, “Colpiscilo” e “Buttalo a terra”.

Chiaramente si tratta del tipo di soluzione che rischia di danneggiare ancora di più il vostro disco, ma se nient’altro risolve il problema, non c’è veramente nulla da perdere. Il congelamento funziona perchè certe volte la contrazione causata dal freddo stacca in modo meccanico le parti mobili che potrebbero essersi incastrate assieme. Altre volte, un vecchio apparato elettrico potrebbe “rinvenire” per un po’ grazie al freddo, forse solo per i minuti che servono a salvare i vostri dati. La procedura corretta è questa:

1. Staccate l’HD dal vostro computer.
2. Mettetelo in una busta ziploc autosigillante (previene in gran parte la formazione di condensa, che sarebbe il colpo di grazia per il vostro drive).
3. Chiudete il tutto nel freezer. Dovrete lasciarcelo per qualche ora.
4. Ora dovrete lavorare molto, molto in fretta: tirate fuori l’HD, riconnettetelo e se sembra funzionare tirate fuori tutto quello che potete. Quando inizierà a scaldarsi, smetterà di funzionare.

Spero non abbiate mai bisogno di provarci!
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