FireFox 4 - Sistemiamo le schede
ciao a tutti, quanti di voi hanno installato la versione 4 di FireFox si sono subito accorti della posizione delle schede posta al di sopra della barra degli indirizzi e, girando per la rete, mi sono accorto che gli utenti più nostalgici hanno espresso il loro malcontento per questa scelta effettuata dalla Mozilla!
E subito mi sono posto la domanda: "Come spostare dunque le schede sotto la barra degli indirizzi come figuravano nella vecchia versione del browser?"
Bisognerà semplicemente seguire questi passi:
1. Fare click col tasto destro del cursore in un punto morto della “barra delle schede”;
2. Deselezionare la voce: “Visualizza le schede in alto”.
E come per magia, la visualizzazione delle schede tornerà quella di prima! Ora si che si può essere soddisfatti al 100% del tuo browser!
Spero di esservi stato utile...
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Stanco dei call center? Da febbraio 2011 cambiano le regole
Dal 31 gennaio 2011 ci si può adeguare alle nuove norme sul Telemarketing iscrivendosi al Registro Pubblico delle Opposizioni, che consente agli utenti di dichiarare esplicitamente il proprio diniego a ricevere chiamate promozionali da teleoperatori: dal primo febbraio entra infatti in vigore il meccanismo dell’opt-out.
Gli abbonati interessati - ma solo quelli con numerazione presente in elenchi telefonici pubblici- possono anche iscriversi online, presso il Registro Opposizioni all’indirizzo gestito dalla Fondazione Ugo Bordoni.
Per iscriversi al Registro Opposizioni della FUB - oltre alla domanda online (Link area abbonati) - si può anche mandare una email, una raccomandata o un fax o comunicare la propria scelta via telefono: indirizzi e numeri sono presenti sul sito Registrodelleopposizioni.it
L’iscrizione è gratuita e revocabile in qualunque momento. Ed è l’unico modo per scongiurare il Telemarketing selvaggio dopo che la legge ha abolito l’opt-in (il meccanismo che tutelava la privacy dei consumatori impedendo le comunicazioni promozionali salvo esplicita richiesta a riceverle).
L’operatore Telemarketing, dal canto suo, potrà anch’egli iscriversi al Registro, per compiere le diverse operazioni previste per l’aggiornamento delle liste di numeri telefonici da poter contattare. (Link area operatore)
In pratica, la nuova norma si basa sul principio del silenzio-assenso: chi non iscrive il proprio numero presso il Registro delle Opposizioni autorizza le società ad proporre offerte commerciali per telefono.
Chi non compare con il proprio numero in elenchi telefonici pubblici, invece, risulta automaticamente iscritto al Registro Opposizioni.
L’altra novità, infine, è che ora i contact center non possono più oscurare l’identità del chiamante, così che l’utente possa segnalare eventuali abusi al Garante della Privacy nel caso ci si sia iscritti al Registro ma si ricevano ancora chiamate.
E' possibile utilizzare il modulo online oppure utilizzare un'altro dei metodi messi a disposizione:
• Numero Verde: 800.265.265
• FAX: 06.54224822
• Email: abbonati.rpo@fub.it
• Raccomandata: “GESTORE DEL REGISTRO PUBBLICO DELLE OPPOSIZIONI - ABBONATI” UFFICIO ROMA NOMENTANO - CASELLA POSTALE 7211, 00162 ROMA (RM)
• Modulo per invio fax
• Modulo per invio email
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Amazon arriva in Italia
La versione del sito dedicata al nostro Paese è raggiungibile all´indirizzo amazon.it e attualmente campeggia in home page una lettera ai clienti scritta da Jeff Bezos, fondatore e CEO di Amazon Inc.
Bezos ricorda come il primo ordine proveniente da un italiano sulla versione americana Amazon.com risalga al 1995: si trattava di un cliente di Genova.
Fino all´arrivo della attuale versione italiana i clienti Amazon del Belpaese si sono appoggiati alle varie edizioni internazionali del sito per effettuare i loro ordini, pagando notevoli spese di spedizione.
Adesso Amazon sembra voler premiare questo sforzo economico, garantendo delle spese di spedizione flattate e una tantum pari a 9.99 euro, che valgono per qualsiasi ordine nei dodici mesi successivi al primo grazie a un´iniziativa speciale che ha chiamato Amazon Prime.
Amazon offre prodotti in varie categorie come libri, musica, video, informatica, videogiochi, giocattoli, elettrodomestici e orologi.
Il sito è raggiungibile a questo indirizzo: www.amazon.it/
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10-10-10 Il nuovo Ubuntu 10.10 è stato rilasciato
Ciao a tutti, Canonical annuncia finalmente la disponibilità di Ubuntu 10.10, e sceglie appositamente il 10 Ottobre del 2010 per il lancio
di una nuova versione della distribuzione attualmente più popolare sui notebook, netbook e desktop di tutto il mondo. Maverick Meerkat, questo il nome della nuova versione, porta con se importanti novità....Per scoprirlo scaricatelo da QUIhttp://www.ubuntu.com/desktop/get-ubuntu/download in tutte le sue versioni...
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Switch off Digitale Terrestre rinviato al nord
Con una nota emessa ieri dal Comitato Nazionale Italia Digitale (CNID), presieduto dal viceministro delle comunicazioni Paolo Romani, è ora ufficiale il posticipo dell’inizio delle operazioni di switch off nel Nord Italia previsto inizialmente per il 15 settembre.
Il passaggio definitivo alla tecnologia digitale con il graduale spegnimento di tutte le trasmissioni televisive in analogico avverrà dal 25 ottobre al 15 dicembre.
Nel Piemonte Orientale, Lombardia e nelle province di Parma e Piacenza dal 25 ottobre al 26 novembre; in Emilia Romagna, Veneto (incluse Mantova e Pordenone) e Friuli Venezia Giulia dal 27 novembre al 15 dicembre. Lo switch off nella Regione Liguria è stato rinviato al primo semestre del 2011.
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Come ripristinare il Grub 2 di Ubuntu
Ciao a tutti, quante volte ci sarà capitato che per errore abbiamo cancellato male un sistema operativo oppure ne abbiamo installato uno nuovo ritrovandoci con il Grub 2 praticamente scomparso... Non c’è bisogno di farsi prendere dal panico perché la soluzione è digitare tre semplici comandi da terminale.La prima cosa da fare, è procurarvi una live di Ubuntu ed impostare il boot in modo tale che legga per prima la periferica CD/DVD avviando così la live. Attenzione, non dovete installare una nuova copia di Ubuntu ma semplicemente cliccare sull’opzione per provare Ubuntu senza installare una copia del sistema.Ora che siete sulla live, aprite il terminale e digitate:
sudo fdisk -l
ma prima ricordatevi il nome dell’unità contenente Linux (in questo caso Ubuntu). Nel mio caso si trova in “/dev/sda1” Adesso digitate:
sudo mount /dev/sda1 /mnt
ma naturalmente se il vostro percorso è diverso da “/dev/sda1″ dovete inserire quello vostro :) Adesso vi basterà digitare:
sudo grub-install –root-directory=/mnt/ /dev/sda
ed il gioco è fatto!
Riavviate il computer, togliete il CD Live di Ubuntu e godetevi il vostro Grub 2!
Spero di esservi stato utile...
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Linux e Windows insieme?: Wubi
Vi possono essere tipi di coesistenza tra windows e linux: installare entrambi i sistemi operativi su partizioni diverse e scegliere, tramite grub, quello da avviare; Usare una virtual machine ed infine installare su windows il Wubi. Wubi (Windows-based UBuntu Installer) è un installer di Ubuntu ufficiale per gli utenti Windows. Grazie a questo software libero è infatti possibile installare la distribuzione GNU/Linux Ubuntu da Windows come se fosse una qualsiasi applicazione.Wubi non modifica il sistema e non crea partizioni per ospitare il nuovo sistema operativo. Difatti tutto si basa su un disco virtuale creato all'interno dello stesso file system di Windows. Il resto dell'hardware non è emulato come in una virtual machine e questo permette ad esempio di poter usufruire di accelerazione 3D.
L'unica modifica apportata al sistema è un aggiornamento del bootloader in modo che all'avvio del PC l'utente possa scegliere se avviare Windows oppure Ubuntu; in pratica al bootloader originale fornito da Windows viene ad affiancarsi Grub come bootloader secondario.
L'installazione che si ottiene è un set-up di dual boot identico a quello di una installazione di Ubuntu da CD, con possibilità di salvare i cambiamenti, accedere ad i files di Windows, installare nuovo software ed aggiornare il sistema operativo.
La rimozione del sistema operativo è anch'essa facilitata, infatti avviene tramite il pannello di Installazione Applicazioni di Microsoft Windows come se fosse una normale applicazione.
Il programma è nato come un progetto indipendente guidato da Agostino Russo. La prima versione è stata la 7.04; successivamente Wubi è stato incorporato in Ubuntu 8.04 diventando un installer ufficiale di Ubuntu.
I programmatori stanno lavorando ad un programma che permetta agli utenti di spostare una installazione di Wubi da disco virtuale ad una partizione dedicata.
Vantaggi
* Wubi non richiede di masterizzare un CD. Wubi scarica automaticamente l'ISO file necessario. Tuttavia se un CD è disponibile, verrà rilevato automaticamente in fase di installazione.
* Wubi non modifica le partizioni del computer, non sostituisce il bootloader e non sovrascrive il MBR.
* Wubi può essere disinstallato come un normale applicativo dal pannello di controllo di Windows.
* A differenza del live CD, il file system è accessibile in lettura e scrittura, quindi è possibile salvare i cambiamenti. Inoltre, utilizzando il disco rigido invece del CD, le operazioni di lettura risultano velocizzate.
Rispetto a una macchina virtuale
Ci sono dei vantaggi anche rispetto all'utilizzo di una macchina virtuale, in quanto vi è pieno accesso a tutto l'hardware, quindi le prestazioni sono migliori ed è anche possibile usufruire del desktop 3D di Ubuntu, Compiz.
Limitazioni
* L'attuale implementazione, benché estremamente comoda per un novizio, riduce leggermente le prestazioni di I/O e non permette di ibernare il PC. In particolare, poiché il disco virtuale risiede all'interno del file system di Windows, qualora quest'ultimo fosse eccessivamente frammentato le performance di Ubuntu ne risentirebbero.
* Inoltre non è al momento disponibile in Linux un programma per effettuare la riparazione di NTFS. Qualora NTFS dovesse diventare corrotto (cosa che può capitare in seguito ad una perdita improvvisa dell'alimentazione), diventa necessario riavviare Windows ed utilizzare chkdsk prima di poter avviare nuovamente Ubuntu.
* I programmi che permettono di allargare il disco virtuale o di migrare Wubi su partizione dedicata sono ancora in fase sperimentale.
Rispetto a una macchina virtuale
Gli svantaggi di Wubi rispetto ad un VM (macchina virtuale) sono:
* Un VM può essere avviato all'interno di Windows mentre con Wubi si ottiene un menu di avvio in modalità dual boot (simile a quello di una installazione da CD), per cui è necessario riavviare il computer per poter selezionare il sistema operativo.
* Un VM utilizza un hardware emulato che non presenta problemi di drivers, mentre Wubi utilizza l'hardware fisico, che è un metodo molto più efficiente ma che, per funzionare, ha bisogno che l'hardware stesso sia ben supportato da Ubuntu/Linux (il problema non è specifico di Wubi).
Fonte: Wikipedia Articolo tratto da qui Continua...
31 Luglio 2010: HD Day, altri canali cinema HD su Sky
Dalla mattina del 31 luglio anche SKY CINEMA MAX+1, SKY CINEMA MANIA, SKY CINEMA ITALIA e SKY CINEMA CLASSICS saranno trasmessi in HD per coloro che hanno il decoder in alta definizione e per celebrare l’evento, i canali dedicheranno una programmazione speciale.
Sabato 31 luglio Sky Cinema Mania trasmette in prima serata AMADEUS, il capolavoro di Milos Forman vincitore di 8 Oscar. E domenica 1° agosto è il Comedy Day per una giornata di risate in alta definizione con i grandi cult della comicità!
Sabato 31 luglio Sky Cinema Italia festeggia il passaggio all’era dell’alta definizione con una maratona dalla mattina alla sera dedicata ai grandi capolavori del nostro cinema, come l’imperdibile cinquina di film premio Oscar a partire dalle 15.00!
Per la prima volta in alta definizione i restauri delle indimenticabili pellicole di Charlie Chaplin, il celebre Charlot!
Sabato 31 luglio su Sky Cinema Classics inaugurano la rassegna due grandi classici della storia del cinema, IL GRANDE DITTATORE alle 21.00 e a seguire IL MONELLO.
E l’appuntamento prosegue ogni giovedì di agosto in prima e seconda serata!
Insomma, per chi ama il cinema è arrivato il momento di passare ad un decoder in HD!
Creare un pacchetto .deb da sorgenti

Ciao a tutti, oggi voglio parlarvi di un argomento un pò spinoso; cioè la creazione, partendo da sorgenti, di un pacchetto .debMolte volte capita di dover installare, magari su più computer, uno o più programmi direttamente da sorgente e quindi perdere un pò di tempo per compiere tutte le operazioni necessarie da terminale, ma grazie a questa piccola guida che vi sto scrivendo potete generarvi un file d'istallazione automatico .deb
Per prima cosa dobbiamo procurarci il programmino: CheckInstall, usando il comando:
sudo apt-get install checkinstall
Una volta che ci siamo procurati il programmino ed accertati che i nostri sorgenti siano corretti (cioè che il programma installa correttamente), diamo da terminale:
cd /percorso_da_estrarre_il_pacco
./configure
sudo make
sudo checkinstall
Una volta eseguiti questi passi ci ritroveremo con il nostro bel pacchetto .deb, che se lo si vuole installare da ternimale basta usare il comando:
sudo dpkg -i packagename.deb
Altrimenti ci cliccate sopra due volte con il mouse e grazie all'Installatore di pacchetto, già presente nella distro di Ubuntu, fate fare tutto al pc.
Spero di esservi stato utile.....
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L'Agcom approva la numerazione del Digitale Terrestre
Finalmente è giunta la decisione dell’AgCom sulla numerazione per il digitale terrestre. L’autorità ha concluso la serie di audizioni e il famoso sondaggio per stabilire gli LCN su tutto il territorio nazionale. Questo dovrebbe, si spera in tempi rapidi, risolvere i conflitti sulla numerazione presenti in gran parte d’Italia e che rendono più complesse e meno chiare le procedure di sintonizzazione dei decoder e dei televisori con particolare pregiudizio per gli utenti in età avanzata.
- ai canali generalisti nazionali: i numeri da 1 a 9 e a partire dal numero 20 del primo arco di numerazione;
- alle emittenti locali: i numeri da 10 a 19 e da 71 alla fine del primo arco di numerazione;
- alle emittenti locali sono stati inoltre assegnati: i medesimi blocchi attribuiti con riferimento al primo arco di numerazione anche per il secondo e terzo arco di numerazione, nonché tutto il settimo arco di numerazione (700-800);
- ai canali digitali terrestri a diffusione nazionale in chiaro sono attribuiti i numeri fino a 70 del primo arco di numerazione, suddivisi nei seguenti generi di programmazione: semigeneralisti, bambini e ragazzi, informazione, cultura, sport, musica, televendite;
- ai servizi di media audiovisivi a pagamento sono riservati il quarto e quinto arco di numerazione.
Soddisfatto per queste decisioni, assolutamente in linea con quanto prevedibile alla vigilia, è Andrea Ambrogetti, presidente di DGTVi, che ha così commentato:
Si tratta di un passo molto importante che porta ordine e razionalità nell’offerta del digitale terrestre. Va riconosciuto il merito all’Autorità di avere saputo operare una decisione che mette in prima fila le abitudini e le preferenze degli utenti su tutto il territorio nazionale, che conferisce il giusto riconoscimento alle emittenti locali e che, al tempo stesso, valorizza adeguatamente le nuove offerte digitali nazionali.
Lo schema approvato ieri accoglie nella sostanza proprio la proposta che DGTVi aveva formulato nei mesi scorsi con l’unanimità di tutti i soci. Va dato quindi atto all’AGCOM di aver saputo tenere in debita considerazione le istanze del mercato e quelle degli utenti, introducendo uno strumento indispensabile per le imprese e di grande utilità per i telespettatori. Mentre da subito fenomeni fastidiosi quali quelli della duplicazione dei canali con numerazioni multiple devono immediatamente cessare, ci aspettiamo al contempo che il Ministero dello Sviluppo Economico attui rapidamente tali indirizzi al fine che il nuovo ordinamento automatico dei canali digitali sia pienamente operante per gli switch off del Nord Italia dei prossimi mesi.
Windows XP, il Non Morto
Una decisione che ha colto tutti di sorpresa, visto che la società di Redmond ha messo in atto da tempo una politica di marketing pesante per spingere gli utenti business a passare a sistemi operativi più recenti.
Inoltre l´annuncio arriva poco dopo che Microsoft ha deciso di interrompere il supporto a Windows XP SP2.
Il downgrade sarà possibile solo da copie di Windows 7 preinstallate sui PC.
Evidentemente, ancora una volta Microsoft deve arrendersi al fatto che Windows XP, in ambito aziendale continua ad avere la sua importanza, nonostante tutti gli sforzi compiuti dai suoi PR per far cambiare idea agli utenti business.
Coloro che decideranno di effettuare il downgrade da Windows 7 a Windows XP SP3 non potranno però contare sull´extended support di Microsoft a partire dall´aprile del 2014.
XP è morto, viva XP.
Aggiungerei per dovere di cronaca che il downgrade è possibile solo per le versioni Professional ed Ultimate
Microsoft Windows 2000 e XP SP2: fine supporto dal 13 luglio
Il prossimo 13 luglio terminerà il supporto a Windows XP SP2 offerto da Microsoft. Sarà necessario l'upgrade all'ultimo service pack disponibile e il termine ultimo rimane il 2014”
A partire dal prossimo 13 luglio Microsoft sospenderà il supporto al sistema operativo Windows 2000. Questa decisione, ampiamente divulgata, rientra nel tradizionale ciclo di vita dei prodotti Microsoft che seguono un preciso iter per quanto riguarda la disponibilità sul mercato e le varie risorse di supporto a disposizione degli utenti. Dal prossimo 13 luglio Microsoft non provvederà allo sviluppo di patch per la sicurezza dedicate a Windows 2000 e renderà disponibile online tutto il materiale fino ad ora pubblicato.
La stessa sorte toccherà a Microsoft Windows XP SP2: è quindi necessario prevedere l'installazione del terzo service pack per Windows XP, disponibile da oltre 2 anni, beneficiando così del supporto fino al 2014. Va ricordato come Windows XP sia ancora parecchio diffuso sui PC utilizzati dagli utenti, in particolare è ancora presente e apprezzato su molti netbook.
Microsoft Windows XP SP3 potrà essere installato dagli OEM fino al prossimo 22 ottobre, scelta ancora praticata per alcuni prodotti di fascia bassa. Oltre tale data sarà necessario utilizzare Windows 7 che per offrire un'offerta economica è disponibile anche nella versione Starter. Questa particolare edizione ha sollevato parecchie critiche da parte dell'utenza a causa delle limitazioni imposte. Inoltre, stando a fonti online, i costi di licenza previsti per Windows 7 sarebbero ben superiori rispetto a quelli di Windows XP, anche se il reale prezzo delle licenze OEM non è ufficialmente di dominio pubblico.
Via libera al dominio "xxx" L'industria del porno esulta
BRUXELLES
I siti internet a luci rosse avranno presto la loro inequivocabile etichetta: l’Icann, l’organismo responsabile degli indirizzi web per conto del governo Usa, ha dato oggi da Bruxelles un importante via libera al suffisso ".xxx" che identificherà, su base volontaria, le pagine web con contenuti pornografici.
Il semaforo verde arriva dopo dieci anni dalla prima richiesta per la creazione di un dominio ".xxx" e dai numerosi "no" che l’Icann ha confermato di volta in volta prima della svolta odierna ammettendo, in fase di dibattito, che è stato un errore negare negli anni questa approvazione. Da sei anni è ICM Register, provider di registri internet, che porta avanti a nome di numerose aziende questa ’battaglià e che oggi afferma di avere già più di 110 mila prenotazioni per siti web hard col nuovo dominio, cifra destinata a lievitare dopo l’ok all’agognato suffisso ".xxx".
«È una grande notizia. Era una decisione che aspettavamo da tempo - scrive Stuart Lawley, presidente di ICM - e sono entusiasta all’idea che ".xxx" presto diventerà realtà». Il provider canta vittoria non solo per chi produce contenuti porno on line, ma anche per gli utenti di internet che, se da un lato avranno uno strumento in più per cercare l’intrattenimento per adulti, dall’altro potranno al contrario più facilmente tenersi alla larga dai contenuti "hard". La prima opzione incontra le resistenze dei gruppi politici conservatori e del mondo cattolico, ma è il secondo volto della medaglia che invece potrebbe scoraggiare molti siti dall’adozione di un marchio così netto, che facilita sì le ricerche ma anche l’attività di filtri e censure. L’adozione del suffisso sarà comunque volontaria e non obbligatoria.
L’industria on line del porno è una delle più fiorenti, basti pensare che il mercato potenziale del suffisso"’.xxx2 è di almeno 370 milioni di siti web con contenuti vietati a minori, mentre la parola «sex» è la più cliccata di sempre on line e rappresenta un quarto di tutte le ricerche effettuate su internet. Un mercato affollato e a quanto pare anche remunerativo, come indicano i dati di alcune statistiche sulla pornografia on line secondo i quali gli internauti spendono ogni secondo più di tremila dollari in contenuti porno, e ogni secondo sono più di 28 mila gli utenti di siti per adulti.
Negli ultimi anni l’Icann ha approvato numerosi domini "specifici", come il ".travel" o il ".jobs" e ora apre un processo di alcuni mesi al termine del quale compariranno accanto ai siti ".org" o ".it" anche quelli con la tripla X. Il prossimo passo, ha precisato l’ente, sarà quello di verificare insieme ad ICM Registry che il suffisso goda ancora di un supporto dell’industria tale da giustificarne la creazione. ICM si aspetta che il primo sito ".xxx" sarà on line non oltre l’inizio del 2011, se non prima, e c’è già chi scommette che le pagine appartenenti al nuovo dominio diventeranno una delle fette maggiori di tutto il web arrivando ad eguagliare, se non a superare, l’inossidabile ’.com’ che ha compiuto 25 anni a marzo e conta più di 80 milioni di siti registrati.
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Stime in crescita per iPad, ai danni dei sistemi netbook?
“La crescente diffusione di sistemi iPad porta a rivedere al rialzo le stime annuali, e a meglio inquadrare la contrazione nelle vendite di netbook”
Le previsioni di diffusione sul mercato delle soluzioni iPad di Apple sono decisamente rosee, stando a quanto anticipato da Katy Huberty, analista di Morgan Stanley. Le stime di vendita per questa classe di dispositivi sono state riviste al rialzo: dagli iniziali 6 milioni di pezzi previsti in commercio nel corso del 2010 si è passati a 10 milioni, dopo circa 2 mesi dall'avvio della commercializzazione.
Per quale motivo sono atate anticipate stime così ottimistiche circa la diffusione dell'iPad? Alla base varie considerazioni pratiche: si ritiene che l'iPad avrà la più rapida diffusione di mercato della storia tra i dispositivi mobile con accesso Internet, oltre ad uno dei più popolari nella storia.
La flessibilità d'uso dell'iPad, inoltre, ha fatto emergere da parte dei primi possessori di questo dispositivo alcuni scenari d'uso che ricalcano quelli dei tradizionali PC. Da questo la considerazione che l'iPad possa per molti versi sostituire alcune tipologie di PC nell'utilizzo ordinario.
Tendiamo in tutta onestà a credere che un tablet sia uno strumento di notevole potenza per la fruizione di contenuti via web, ma che non possa essere una reale alternativa ad un tradizionale PC, piccolo o grande che esso sia, nella maggior parte degli scenari di utilizzo ordinari. Con un tablet è semplice poter fruire di contenuti, ma ben meno intuitivo poterne creare da mettere a disposizione di altri.
E' interessante evidenziare come la domanda di mercato di sistemi iPad sia utilizzata quale giustificazione nella contrazione delle vendite di sistemi netbook. Nel corso del mese di Aprile 2010 il mercato retail nord americano ha registrato per la prima volta una contrazione delle vendite su base annua per questi dispositivi, pari al 13%, dopo che per i mesi precedenti i tassi di crescita sono sempre stati positiv. Questo andamento trova conferma anche nei mesi di Gennaio, Febbraio e Marzo 2010, i primi nei quali la crescita delle vendite dei netbook è stata inferiore al 100% rispetto ai 12 mesi precedenti.
Windows 7 SP1 arriverà a fine Luglio
A dichiararlo è stato Bob Muglia, Senior VP di Microsoft, il quale ha fissato la data di rilascio entro fine luglio.
L´SP1 di Windows 7 conterrà gli update già rilasciati tramite Windows Update e nuove funzionalità come un miglioramento della grafica remota grazie al RemoteFX e uno strumento per Windows Server R2 2008 utile a facilitare il passaggio dei server "on the cloud".
Molti dei miglioramenti e delle nuove funzionalità sono derivate dai feedback ricevuti dagli utenti e dai partner, ha dichiarato Microsoft.
Articolo tratto da SwZone Continua...












