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Itunes download gratuiti dal 26 Dicembre al 6 Gennaio

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La promozione "12 giorni di regali" è tornata più generosa che mai. Dal 26 dicembre fino al 6 gennaio, tu e i tuoi amici potrete scaricare gratis ogni giorno un regalo diverso sull'iTunes Store. L'offerta comprende brani, video musicali e app dei nostri artisti e autori preferiti. Quale modo migliore per entrare nel 2011!

I regali saranno disponibili in quantità illimitata ma saranno disponibili solo per 24 ore. Ti consigliamo quindi di scaricare l'app per ricevere notifiche automatiche o di iscriverti alle notifiche email giornaliere sul sito web in modo da non lasciarti scappare neanche un download.

Per il sito andate qui
Per le App andate qui

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Ho raccolto qui i link diretti a tutti i firmware per iPhone disponibili, dal primo all'ultimo rilasciati da Apple. I link sono riferiti ai server Apple, e possono essere utilizzati per tutte le procedure di ripristino, aggiornamento e jailbreak, importandoli in iTunes.

Per utilizzarli in iTunes basta tenere premuto il tasto SHIFT su iTunes e cliccando aggiorna in maniera tale che si possa selezione il file manualmente.
iPhone 4

iPhone 3GS

iPhone 3G

iPad

iPhone 2G

Download iTunes

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Sincronizzare l’audio di un film con VLC

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Ciao a tutti...quante volte vi è capitato di aver scaricato un bel film da vedere comodamente sdraiati a letto ed accorgersi all'ultimo minuto che audio e video non sono sincronizzati??

Bene, a tal proposito ci sono tanti metodi per risolvere il problema ma in linea di massima si riducono sempre a tre categorie: Ricodificare il film, Aprire 2 istanze dello stesso film, oppure usare le impostazioni software per sistemare il tutto...ma ovviamente in tutte e 3 le categorie bisogna sempre saperci mettere mano!

Ora vi spiegherò come risolvere il problema della sincronizzazione audio/video di un film senza bisogno di ricodificarlo usando il nostro player VLC; trucco che ovviamente può essere usato tanto per linux quando per Windows e per Mac.

Per prima cosa lanciate il film (ovviamente con VLC) e stoppatelo, poi andate sulle "preferenze" tramite il menù "strumenti" ed abilitate la visione completa delle impostazioni con il pallino in basso a sinistra e, proprio nelle impostazioni generali dell'audio vi troverete la voce "Compensazione Desincronizzazione Audio" e li potrete mettere il valore numerico del ritardo o dell'anticipo dell'audio fino a che non sia perfettamente allineato con il video.

Altro metodo che si può eseguire durante il playback del film è premere J o K per diminuire o aumentare il ritardo dell’audio.

Spero di esservi stato utile e soprattutto di avervi evitato tanti minuti di ira scagliati contro il vostro bel pc ahahahahahah

Articolo tratto da qui
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Soluzione se Rhythmbox o altri non riconosco l'Ipod su Ubuntu

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Ciao a tutti, oggi vorrei darvi la soluzione ad un problema che potrà essere capitato a molti utilizzatori dell'ipod con ubuntu...
Come fare se i nostri bei programmi di musica (Amarok/Songbird/Banshee/Rhythmbox) non riconoscono più il nostro ipod??

Beh la soluzione ci è fornita dal forum internazionale di Ubuntu la quale, a prima vista mooolto semplice, risolve il suddetto problema. Seguite i passi:
1. Scollegate l’iPod dal computer
2. Da terminale chiudete il nautilus con:
sudo killall -9 nautilus
3. Connettete l’iPod al computer
4. Aspettate 60 secondi (esatto aspettate e non abbiate fretta)
5. Premete ALT+F2 e digitate nautilus, poi premete invio
6. Chiudete pure la finestra che vi si è aperta
7. Aprite la vostra applicazione di musica preferita.

Ed adesso dovrebbe andare tutto ok.

P.S. - Questa guida è stata creata sopratutto per gli utilizzatori di Ubuntu 9.10 Karmic Koala, ma può essere usata con tutte le versioni.

Spero di esservi stato utile...alla prossima

Articolo tratto da qui
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Stime in crescita per iPad, ai danni dei sistemi netbook?

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“La crescente diffusione di sistemi iPad porta a rivedere al rialzo le stime annuali, e a meglio inquadrare la contrazione nelle vendite di netbook”
Le previsioni di diffusione sul mercato delle soluzioni iPad di Apple sono decisamente rosee, stando a quanto anticipato da Katy Huberty, analista di Morgan Stanley. Le stime di vendita per questa classe di dispositivi sono state riviste al rialzo: dagli iniziali 6 milioni di pezzi previsti in commercio nel corso del 2010 si è passati a 10 milioni, dopo circa 2 mesi dall'avvio della commercializzazione.

Per quale motivo sono atate anticipate stime così ottimistiche circa la diffusione dell'iPad? Alla base varie considerazioni pratiche: si ritiene che l'iPad avrà la più rapida diffusione di mercato della storia tra i dispositivi mobile con accesso Internet, oltre ad uno dei più popolari nella storia.
La flessibilità d'uso dell'iPad, inoltre, ha fatto emergere da parte dei primi possessori di questo dispositivo alcuni scenari d'uso che ricalcano quelli dei tradizionali PC. Da questo la considerazione che l'iPad possa per molti versi sostituire alcune tipologie di PC nell'utilizzo ordinario.
Tendiamo in tutta onestà a credere che un tablet sia uno strumento di notevole potenza per la fruizione di contenuti via web, ma che non possa essere una reale alternativa ad un tradizionale PC, piccolo o grande che esso sia, nella maggior parte degli scenari di utilizzo ordinari. Con un tablet è semplice poter fruire di contenuti, ma ben meno intuitivo poterne creare da mettere a disposizione di altri.
E' interessante evidenziare come la domanda di mercato di sistemi iPad sia utilizzata quale giustificazione nella contrazione delle vendite di sistemi netbook. Nel corso del mese di Aprile 2010 il mercato retail nord americano ha registrato per la prima volta una contrazione delle vendite su base annua per questi dispositivi, pari al 13%, dopo che per i mesi precedenti i tassi di crescita sono sempre stati positiv. Questo andamento trova conferma anche nei mesi di Gennaio, Febbraio e Marzo 2010, i primi nei quali la crescita delle vendite dei netbook è stata inferiore al 100% rispetto ai 12 mesi precedenti.

Articolo tratto da Hardware Upgrade Continua...

Ecco le prime immagini di Windows Live Messenger per iPhone

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Si avvicina il debutto della versione di Windows Live Messenger dedicata all'iPhone di Apple. Ecco le prime immagini
Microsoft sta lavorando ad una versione di Windows Live Messenger dedicata all'iPhone di Apple dallo scorso dicembre ed ora, a distanza di alcuni mesi dall'avvio dei lavori, pare che il progetto sia in dirittura di arrivo. A conferma di quanto appena detto, sono apparse online le prime immagini ufficiali dell'applicazione, pubblicate in anteprima dal sito web Neowin solo alcune ore fa.
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In accordo con le informazioni a nostra disposizione, Windows Live Messenger per iPhone oltre alla classica chat, permetterà anche la condivisione delle foto; maggiori dettagli a riguardo saranno disponibili non appena Microsoft rilascerà pubblicamente l'applicazione.
Secondo la fonte citata da Neonwin, Microsoft dovrebbe lanciare una beta privata di Windows Live Messenger per iPhone nel corso di maggio, mentre la beta pubblica è attesa per il mese di giugno, in concomitanza con il lancio di Windows Live Wave 4.

Articolo tratto da Hardware Upgrade
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Guida: Sbloccare gli iPhone 3G e 3Gs stranieri tramite blacksn0w [Mac e Windows]

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Il semplice sblocco riguarda SOLAMENTE i dispositivi 3G e 3Gs con Firmware aggiornato 3.1.2. Lo sblocco permette di eseguire il Jailbreak su tutti gli iPhone e di sbloccare la parte telefonica degli iPhone stranieri. Di seguito la Guida.

GUIDA:

  1. Prima di tutto scaricate la versione per Mac o Windows direttamente da qui, cliccando sull’apposita icona a seconda del vostro Sistema Operativo.Schermata 2009-11-03 a 18.30.19
  2. Una volta scaricato il Tool colleghiamo il nostro dispositivo al computer e avviamo blacksn0w.
  3. blackra1n
  4. Si avvierà un processo automatico che metterà il nostro dispositivi in recovery mode ed eseguirà il jailbreak istallando Blackra1n sul nostro dispositivo.Schermata 2009-11-03 a 18.50.58
  5. Ora sul nostro iPhone vedremo a l’immagine di GoeHot mentre sul nostro Mac noteremo questa scritta. Clicchiamo su “ok” e aspettiamo il riavvio del nostro dispositivo. Il jailbreak è terminato e non ci resterà altro che cercare l’applicazione Blackra1n sul nostro iPhone aprirla e istallare “Cydia” e “Snow”

Jeohot

Ora il nostro dispositivo è aggiornato all’ultima versione firmware ed è disponibile anche la parte telefonica permettendo di accedere con qualunque SIM.

La procedura è identica anche per Windows cambia solo il sistema ma la procedura è uguale.

Per tutti gli utenti che hanno un iPhone comprato in Italia sul quale è già stato fatto il Jailbreak non deve essere rifatta questa procedura perchè risulterebbe inutile. Questo nuovo tools serve per chi non ha ancora fatto lo sblocco e sopratutto per gli iPhone con blocco di rete.



Articolo tratto da qui Continua...

Aumentare realmente la durata della batteria di iPhone 3G

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Da quando sono entrato in possesso di un iPhone 3G, l’unico problema che non ero riuscito ancora a risolvere era la scarsa durata della batteria. Con una cinquantina di sms, venti minuti di gioco e 1 ora di navigazione web (non WiFi), il mio caro iPhone non riusciva mai a superare le 10 ore di utilizzo.

Un pò pochino per un telefono, vero?

Dunque, mi sono ingegnato e ho cercato varie guide per il web. Le ho provate praticamente tutte, ma nessuna ha mai funzionato realmente.

Poi, alla fine, ho provato ad eseguire una semplice operazione, ed ecco che la carica del terminale adesso mi dura senza problemi almeno un giorno a mezzo, facendo lo stesso uso che ho indicato in apertura.

Come ho fatto? La procedura è semplice, ma, vi avverto, perderete praticamente tutte le funzioni che hanno reso famoso iPhone. Vi avviso fin da ora: non seguite questa guida se andate spesso su internet o utilizzate le notifiche push. Il processo che più consuma la batteria dell’iPhone, infatti, è la costante connessione alla rete internet e, tramite le indicazioni seguenti, vi spiegherò come disabilitarla e, quindi, finchè non la riattiverete non potrete accedere al web con il vostro smartphone.

Prima di tutto, è necessario eseguire il jailbreak al dispositivo. Poi, installate da Cydia il programma SBSettings. Si tratta di un potentissimo task manager, che rappresenterà la vostra salvezza.

Una volta installato il software, non troverete l’icona nel menu, ma lo potrete attivare facendo scorrere due dita sul display dall’alto verso il basso. A questo punto andate in More>Set Toggles ed impostate i seguenti:

3G; Bluetooth; Brightness; EDGE; Location; Processes; SSH; WiFi.

In questo modo avrete nella schermata principale di SBSEttings i collegamenti rapidi per attivare e disattivare le funzioni elencate in precedenza.

Ora tornate al menu principale di SBSettings ed impostate su Rosso i seguenti indicatori:

3G; Bluetooth; EDGE; Location; SSH; WiFi. Inoltre, disattivate la luminosità automatica ed impostate la luminosità del display ad un livello inferiore o non superiore alla metà. Infine, nell’icona processes, controllate di non avere nulla aperto.

Ora, in pratica, vi ritroverete in mano un iPhone mozzato. Potrete chiamare, inviare sms e giocare, ma niente WEB o GPS, a meno che voi non riattiviate manualmente i pulsanti che vi ho detto di impostare su Rosso. Per riattivarli, non dovrete fare altro che richiamare il menu SBSettings e cliccare una sola volta su quelli che vi servono.

In questo modo, però, avrete la garanzia di poter usare il vostro iPhone per almeno un intero giorno senza doverlo ricaricare

Articolo tratto da qui
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iTunes 9.0.1 disponibile in aggiornamento software

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Questa notte è stato aggiornato, dopo sole due settimane di vita, iTunes, il centro multimediale dei computer Apple (e non solo).

Nelle note di rilascio sono indicati i miglioramenti, tra cui:

Risoluzione di problemi di navigazione in iTunes Store.
Correzione di un problema relativo alle prestazioni che può causare il blocco di iTunes.
Risoluzione di un problema che può provocare la chiusura inaspettata di iTunes.
Correzione di un problema di sincronizzazione di podcast in playlist di iPod o iPhone.

Risoluzione di un problema di organizzazione degli album con dischi multipli.
Miglioramento della sincronizzazione di applicazioni per iPod touch e iPhone.
Aggiornamento automatico di Genius per la visualizzazione dei mix Genius.

Articolo tratto da qui
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Hackinstosh: come installare Mac OSX sul proprio PC

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hackintoshlogo

Come installare con le proprie mani un Mac funzionante sui comuni pc di noi comuni mortali. Il progetto che si propone di realizzare questo obiettivo è OSX86 Project… l’idea di base è semplicissima: i più quotati prodotti Apple si basano su architetture ( o configurazioni hardware ) che spesso e volentieri corrispondono con quelle che abbiamo sulle nostre macchine non Apple – sia desktop che laptop. Ed ecco a voi cari lettori di questo blog i passi fondamentali per far si che “il miracolo” si compia anche in casa vostra! Avere il Sistema Operativo Leopard su un banale pc.

  1. Cos’è un Hackintosh?
    Partiamo dall’etimologia – informatica ovviamente – della parola: Hack ( hackerato ) tosh ( suffisso che identifica i prodotti Apple )…Risultato? Un Machintosh Hackerato (patchato), che può cioè funzionare sui comuni pc che abbiano però determinate caratteristiche hardware; ritorneremo su questo punto in seguito.

  2. Perchè un Hackintosh?
    Vi preannuncio che non sarà affatto semplice. Potreste arrivare ad un punto in cui, frustrati dall’ennesima installazione mal riuscita, vi verrà la tentazione di mandare tutto in malora ( compresi noi e il blog )…Beh, non lo fate! I Mac sono straordinari, la modalità di interazione Uomo/Macchina ricorda quella visuale dei comuni sistemi operativi di zio Bill, ma sconvolge per ulteriore semplicità e performance! L’arma fondamentale, in questi casi, è la pazienza!
  3. Problemi durante/dopo l’installazione
    Ovviamente questo progetto è portato avanti da menti eccelse…io purtroppo non sono una di queste, ma ho acquisito una esperienza tale da potervi essere utile. Qualora il mio sapere – per quanto piccolo – possa dimostrarsi inadeguato alle vostre richieste, ecco un elenco di siti dai quali prendere spunti per ulteriori chiarimenti a livello teorico ( già immagino gli smanettoni che si strappano i capelli urlando: iniziaaaaaaaaaaaa :P ) su cui non mi dilungherò ulteriormente, e soprattutto per risolvere i vostri problemi.

IMPORTANTE!!! La seguente guida ha scopo puramente informativo…l’autore della suddetta non prende responsabilità di qualsiasi genere né in riferimento a ciò che potrebbe succedere sulla vostra macchina né sulle procedure che violano il copyright. E’ semplicemente e puramente un caso di studio!

Parte 1: Verificare che la propria configurazione sia compatibile con l’hackintosh.
Fase delicatissima questa: vi assicuro, basta che il nostro hardware sia di una versione successiva a quella richiesta per non funzionare! Per far fronte a queste esigenze, consiglio di scaricare un programma di diagnostica ( quale potrebbe essere Everest, software shareware ) che permette di costruire un file .txt dal quale estrapolare tutte le info di cui abbiamo bisogno. Scarichiamo quindi Everest dal sito http://www.hwupgrade.it/download/file/2207.html e installiamolo. Una volta lanciato, attendiamo il caricamento dei dati e clicchiamo sul pulsante “Report” posto sulla barra degli strumenti; fatto ciò, selezioniamo “Avanti”, “Categorie relative all’hardware” e “Documento di testo”. Inizierà un processo che scriverà su un file .txt ( che dovremmo poi salvare dove più ci aggrada ) le notizie sulla configurazione hardware del nostro pc ( desktop o notebook che sia ). Andare successivamente sul sito http://wiki.osx86project.org/wiki/index.php/HCL_10.5.7 per verificare la presenza nella lista della nostra componentistica; importante ricordare che questa lista è per la versione 10.5.7, ultima creazione casa Apple. Alcuni dispositivi non sono elencati qui perchè sono riconosciuti come pienamente funzionanti sulle precedenti versioni. Il mio consiglio è quindi di scorrerle tutte. Fatto ciò, siamo pressochè pronti ad agire!

Parte 2: Scaricare l’immagine ( .iso ) del nostro sistema operativo Apple patchato sulla rete.
Su questo mi spiace non potervi aiutare, ma non posso postare, per motivi di copyright, i sources dai quali scaricare le distribuzioni del sistema operativo ( da ora SO ) Apple; ciò che posso fare però, è fare un tantinello chiarezza su cosa siano queste distribuzioni ( da ora distro ) e che differenze esistono tra di loro.
Esistono diverse distro in giro per la rete, reperibili attraverso i più famosi siti di file hosting o attraverso i torrent, che possono permetterci di perseguire i nostri scopi. Quella su cui è improntata la guida è la iAtkos v7, a conti fatti non la più semplice da cui partire, ma sicuramente la più completa se si vuole comprendere bene ciò che andiamo ad eseguire. Per quanto riguarda le altre, ne cito alcune, che sono altrettanto valide:

  • iDeneb
  • Leo4All
  • iPC

Il nocciolo della situazione non cambia. A cambiare tra le varie distro sono le modalità di installazione, come ho accennato prima; tra le più semplici, la Leo4All, in questi tempi molto un po’ abbandonata per problemi dello sviluppatore.
Scaricate dunque il file .iso e masterizzatelo con il programma che più vi aggrada su un comune DVD-Disk.

IMPORTANTE!!!
Se volete avere un pc su cui coesistano Hackintosh e Windows di qualsiasi versione, è importante sapere che bisogna installare prima l’hackintosh e poi reinstallare windows, dal quale scaricheremo tutto l’occorrente per poi rendere possibile il dual boot. E’ però successo che, all’installazione del boot dell’hackintosh, il tutto sia andato a buon fine ( cioè la selezione windows corrispondeva alla reale posizione del SO Microsoft sull’HDD ). E’ dunque buona norma salvare tutti i dati ed essere pronti a poter formattare anche se potrebbe essere non necessario.

Parte 3.Creazione partizione per MacOSX86
In questa operazione andiamo a creare una partizione per poter ospitare il nostro nuovo SO; per essere riconosciuto tale ( cioè un SO avviabile ), la partizione deve essere primaria. Ma andiamo con ordine…Visto l’enorme baratro creato dalle varie versioni del SO Microsoft, coadiuvato anche dalle preferenze che gli utenti possiedono, inserirò anche un breve tutorial per creare la suddetta partizione sui sistemi XP e Vista/7.

XP: in tal caso, un qualsiasi programma di partizionamento può esserci utile. Scegliamo la dimensione di riduzione della nostra partizione primaria, ne creiamo una nuova e scegliamo di non formattarla!

Vista/7: il nuovo SO Microsoft, per brutto e lento che si dica, ci offre la possibilità di gestire il nostro disco come meglio vogliamo. Andiamo in pannello di controllo->strumenti amministrazione->Computer Management->Gestione disco e attendiamo che Win legga i nostri dischi. Clicchiamo con il tasto destro sulla partizione primaria ( quella che contiene win ) e riduciamo il volume. A questo punto, un nuovo rettangolo sarà presente vicino al precedente; tasto destro su quest’ultimo, selezioniamo nuova partizione, poi primaria e, infine, Unformatted ( non formattata ). Fatto ciò, siamo pronti!!!

Parte 4.Installazione!
Siamo dunque giunti alla fase Clue del nostro “esperimento”; ricapitoliamo i passi che avremmo dovuto fare prima di giungere qui:

Verifica lista compatibilità delle nostre caratteristiche HW;
Masterizzazione della distro iAtkos v7;
Creazione partizione primaria per ospitare l’OSX86;
Backup dei dati di Windows in caso di formattazione.

Riavviamo il nostro pc, entriamo nel bios e cambiamo l’ordine dei dispositivi di boot, mettendo come prima scelta il lettore CD/DVD. Salviamo le modifiche e riavviamo. Al seguente riavvio, vi verrà chiesto di attendere 10 secondi oppure di premere F8 per entrare nelle opzioni di installazione; premiamo F8, scriviamo “-v” senza virgolette e premiamo Enter.
Suggerimento: il layout della tastiera è, per il momento, errato. Il simbolo “-” corrisponde al tasto del punto interrogativo/apostrofo del nostro dispositivo di input.
Ecco fatto, per il momento basta attendere…se tutto va nella norma, vedremo tante scritte susseguersi sul monitor del nostro pc, ma è tutto normale. L’avvio del disco attraverso il parametro “-v” permette di eseguire il tutto in Verbose Mode, grazie alla quale ci rendiamo conto di ciò che il Sistema esegue mentre avanza l’esecuzione. Se non avessimo scelto “-v” avremmo visto la classica schermata iniziale Apple ( bianca con la mela al centro ) e una piccola gif di caricamento sotto di questa che mostrava l’avanzamento dei processi. Dopo qualche minuto, eccovi dinanzi la prima schermata della vostra iAtkos! Premete il tasto “->”, accettate la licenza e selezionate, nella barra superiore, “Utilities”; andate su “Disk Utilities” e attendete il caricamento del gestore dischi. Appena si aprirà la nuova finestra, possiamo vedere sulla nostra sinistra due voci dell’albero che ha come radice il nostro HDD; sono del tipo “disk01S”. Selezionare quello che corrisponde alla nuova partizione creata e, nella parte alta centrale della pagina, selezionate il tab “Erase”. Rinominate il disco come volete ( opzionale ) e cliccate sul pulsante “Erase”. Chiudere la finestra e tornerete al procedimento di installazione come l’avete lasciato; selezionate il disco su cui installare Mac e andate avanti. Ora c’è la parte difficoltosa: vi troverete dinanzi ad una schermata in cui ci sono 3 bottoni: “Customize” , “ Abort” e “ Install”. Per carità, non installate :P . La customizzazione è una fase importantissima per la corretta riuscita dell’installazione; vi troverete di fronte alla possibilità di scegliere delle opzioni da installare. E’ importantissimo scegliere ( spuntare ) le caselle corrispondenti alla vostra configurazione HW; visto che non posso specificare l’installazione per tutti voi, scriverò a cosa servono tutte queste componenti e sarete voi a decidere quello da installare.
Suggerimento: appuntatevi da qualche parte ciò che installate, così da poter essere facilmente aiutati nel momento in cui sorgessero problemi.

  1. Iatkos main system: Il nucleo del nostro sistema ( obbligatorio );
  2. Bootloader: O chameleon o Xiezhy. Questa opzione creerà il boot in modo da poter selezionare più SO all’avvio;
  3. Extra folder: è una cartella che verrà installata nel momento in cui verrà selezionato Chameleon 2; contiene dei drivers che non verranno toccati nel momento di alcuni update;
  4. DSDT: Selezionate questo componente se avviate con cpus=1;
  5. Decrypters: selezionate uno solo di questi. La loro presenza è obbligatoria.
  6. SMBIOS: questo driver viene utilizzato per comunicare al sistema le informazioni del nostro pc; solitamente si sceglie il bios che possiede nel nome la frequenza adatta della nostra ram. Se selezioniamo Chameleon 2, non bisogna selezionare alcun bios!
  7. Kernel: versione del kernel da installare. Se non installiamo nulla, il kernel Vanilla è quello prescelto per l’installazione;
  8. ACPI: importante componente grazie alla quale le operazioni di riavvio/spegnimento/standby vengono rese più compatibili. Consiglio personalmente di non selezionare X86/APIC. Se scegliamo il kernel vanilla, non selezioniamo nessun ACPI.
  9. Disabler: i drivers dei disabler evitano che alcuni drivers Apple vengano toccati durante gli update. Ovviamente, selezionando questo componente, si potrà utilizzare il software update del nostro hackintosh. Selezionatelo SOLO se utilizzate il kernel vanilla.
  10. OHR: provatelo se le operazioni di spegnimento/riavvio non funzionano correttamente.
  11. VGA DRIVER: qui potete installare i driver per la vostra scheda video. Consiglio di non installare alcun driver per il momento e di farlo solo quando tutto è andato a buon fine. Per reperire i driver, basta googlare un po’;)
  12. System: qui è possibile installare le componenti che riguardano il nostro HW. Consiglio di non selezionare nulla e di vedere se tutto va a buon fine; se si hanno crush durante l’avvio del sistema, o si hanno errori del tipo: “still waiting for root device” provare ad aggiungere uno alla volta le componenti che collimano con il vostro HW.
  13. SpeedStep: permette di controllare la velocità del processore ( Utilissimo )
  14. CardBus driver: per laptop con problemi alle periferiche PCI
  15. USB: patch da selezionare nel momento in cui si hanno problemi a far riconoscere le USB;
  16. Sound: consiglio i VoodooHDA, i migliori kext ( denominazione dei driver del mac ) in assoluto
  17. PS2 mouse/keyboard: consiglio VoodooPS2 driver ( con o senza trackpad ). Almeno uno di queste componenti deve essere installata;
  18. Laptop Battery: permette di installare i misuratori di batteria ( ovviamente solo per portatili );
  19. NTFS-3G: permette di scrivere sulla partizione di windows ( consigliato )
  20. Network: kext per le periferiche di rete. Selezionare quella che collima con l’HW.
  21. Post install actions: se si installano diversi drivers, non selezionare questa componente.

Abbiamo finito! Cliccare su Install e attendiamo. All’inizio, ci sarà una verifica del DVD per la presenza di errori di masterizzazione; possiamo tranquillamente premere sul tasto “Skip” per evitare di perdere tempo. Se tutto è andato a buon fine, al riavvio successivo avremmo il nostro boot dal quale selezionare il nostro SO ( mi raccomando, sempre con l’opzione “-v” nel caso si tratti di Leopard ).

Nota finale:
fondamentalmente il più è fatto; il sistema è installato. Potrebbero volerci più installazioni con combinazioni di componenti diverse, ma fidatevi, ne vale la pena. Vi ricordo che sono a disposizione per chiarimenti e/o consigli; i siti elencati all’inizio sono veramente utili…potrete imparare molto da lì. Nel caso in cui la scelta dal boot di windows non funzioni, bisogna reinstallare windows e scaricare EasyBCD. Nel menù a sinistra scegliere “Add Entries”; nella pagina a destra in basso selezionare il tab “Mac” e scegliere “Generic OSX”. Aggiungere l’entry e cliccare su “Save”. Così non ci saranno più problemi ad avviare i due sistemi.

Con questo concludo il mio primo articolo. Spero sia di utilità, perchè un Mac NON è un sistema Unix-Like…è un sistema UNIX, e questo è tutto dire;)
Attendo vostri consigli/critiche… Buona installazione!
Articolo tratto da qui

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Aggiornamento iPhone 3.1, attenzione per lo sblocco (Jailbreak)

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Dopo la presentazione del tool “greenpois0n” del Chronic Dev Team ed è di poco fa un nuovo articolo del DevTeam. Il noto gruppo, che da sempre studia come varcare le barriere imposte da Apple in iPhone e iPod touch, vuol fare il punto della situazione per quanto riguarda lo sblocco operatore e il Jailbreak del nuovo firmware rilasciato da Apple nei giorni scorsi.

Ancora una volta viene fortemente ribadito agli interessati al Jailbreak (ma soprattutto a coloro che non hanno un iPhone 3G-3GS sbloccato di fabbrica come quelli italiani e desiderano lo sblocco operatore) di non installare assolutamente il nuovo iPhone OS 3.1, pena la possibile perdita di ogni speranza di unlock. Per tutti coloro che già hanno installato il firmware 3.1 e desiderano tornare indietro, il DevTeam suggerisce la procedura di downgrade studiata da Saurik (il creatore di Cydia).

La procedura linkata dal DevTeam renderà ancora possibile il Jailbreak e non lo sblocco operatore: una notizia positiva per noi che possiamo contare su iPhone privi dell’odioso blocco operatore. Anche chi non ha ancora installato il nuovo iPhone OS 3.1 è invitato dal DevTeam a leggere l’articolo di Saurik.


È infatti disponibile una nuova procedura che contrasta l’attivazione sui server di Apple: tutto è spostato sui server del buon Saurik (”all redirecting your iTunes signing process through saurik’s “on file” server“). Tale meccanismo, a detta del DevTeam, risulta essenziale per tutti coloro che desiderano usufruire del Jailbreak nel futuro.

Interessanti sono anche le due ultime note a corredo del nuovo post. In una di esse viene spiegato come attraverso PwnageTool i dispositivi potranno sempre ospitare il Jailbreak seguendo il semplice motto “once jailbroken, always jailbroken”. Nell’ultima nota viene ribadito ancora una volta che i possessori di iPhone 2G, iPod touch 1G e iPod touch 2G possono dormire sogni tranquilli perché questi device non entrano tra quelli che Apple contralla tramite firma digitale; anche iPhone 3G è tra questi ma non bisogna installare i nuovi firmware originali per non perdere la possibilità dello sblocco operatore (solo iPhone 3G esteri).

Articolo tratto da qui
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Tutti i problemi causati dall'aggiornamento 3.1 di iPhone

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Per i pochi che ancora non hanno aggiornato ad iPhone OS 3.1, magari perché in attesa delle deludenti notizie sul jailbreak, sappiate che questo update introduce una serie davvero preoccupante di problemi, compresi spegnimenti improvvisi e ridotta durata della batteria. E se rientrate in questa casistica non vi lamentate: c’è chi sta anche peggio.

Per rendersi conto della gravità della faccenda, è sufficiente dare un’occhiata a questa e a quest’altra pagina del forum del supporto Apple. Cose da esorcista: misteriosi quanto improvvisi spegnimenti, batterie che si consumano del 10%, 12% per ogni ora di standby con il Push disattivato, iPhone che diventano temutissimi brick (a questa pagina del supporto Apple) e lentezza esasperante nell’esecuzione dei compiti (a quest’altra pagina) sono i sintomi più diffusi e che sembrano aver colpito un numero non irrilevante di utenti.

E quel che è peggio è il fatto che non sembra esserci soluzioni nel caso in cui l’aggiornamento abbia provocato il cosiddetto brick. Molti utenti infatti si sono visti semplicemente sostituire il telefono, e a quelli sprovvisti di garanzia è stato chiesto di pagare $199 per la sostituzione. Il che è sorprendente, visto che il danno è stato cagionato da Apple stessa.

Per quanto concerne la durata della batteria, invece, pare non esista una soluzione generica che si adatti a tutte le differenti casistiche; alcuni utenti hanno usato la vecchia tecnica della disinstallazione delle applicazioni che fanno uso di Push Notification, altri hanno disattivato la sincronizzazione con Mobile Me, ma per tutti i consumi anomali restano abbastanza evidenti. E’ ovvio che Apple dovrà urgentemente intervenire con il rilascio di un nuovo firmware, anche perché l’origine di queste piaghe è certamente software...

Articolo tratto da qui


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Snow Leopard conterrà un sistema antivirus

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Pare sia tramontata l´epoca d´oro in cui Apple poteva permettersi di non considerare l´eventualità che i suoi Sistemi Operativi fossero oggetto delle attenzioni dei creatori di virus e malware.
Tanto che trapela in rete uno screenshot che non lascia dubbi sul fatto che Apple includerà nel suo nuovo Sistema Operativo Snow Leopard in uscita domani un sistema di protezione antivirus.
Non è ancora certa la modalità di funzionamento del sistema di protezione previsto da Apple, ma prevederà il riconoscimento di file pericolosi, la possibilità di espellere le immagini disco, forzarne l´apertura bypassando l´alert oppure cancellare l´operazione.

Articolo tratto da qui
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